Dal 21 al 27 settembre

Nelle ultime settimane c’è stata una gran confusione legata al Niño e ai suoi possibili effetti sull’Italia. Si è parlato addirittura di ondate di gelo. Per certo sappiamo che questo riscaldamento periodico delle acque del Pacifico, che interessa una superficie oceanica di almeno dieci milioni di chilometri quadrati, ha la capacità di alterare il meteo su scala mondiale.

La preoccupazione tra gli scienziati è fondata. A causa del riscaldamento globale che tende a rendere più forti le oscillazioni climatiche, stiamo assistendo al più potente El Niño mai registrato nella storia: potrebbe far salire di quattro gradi la temperatura dell’acqua su quella immensa distesa di oceano.

Questa enorme sorgente di calore ha la capacità di influenzare la circolazione delle medie latitudini oltre che, ovviamente, far salire ulteriormente la temperatura dell’aria. Tuttavia il suo effetto sull’Europa non è così evidente in senso statistico: se confrontiamo gli anni con El Niño con le temperature o le piogge europee troviamo legami molto deboli. Quindi non sappiamo cosa succederà di preciso nei prossimi mesi, anche se alcuni fenomeni sono favoriti, per esempio un maggiore ingresso di perturbazioni atlantiche sul Mediterraneo durante l’inverno.

L’elemento più sicuro e preoccupante riguarda la temperatura globale che continuerà a crescere a livelli record anche nel 2027. Non a caso il quadro per le prossime settimane in Italia rimane caratterizzato da temperature molto sopra la media del periodo, almeno fino alla prima settimana di ottobre, con anomalie di temperatura molto significative (colore rosso). L’alta pressione dominerà, ancora, l’area mediterranea, salvo temporanei momenti d’instabilità, e le precipitazioni di conseguenza saranno inferiori alla norma.

Temperature

Gradi centigradi in più o in meno rispetto alla media stagionale degli ultimi vent’anni. Elaborazione dati: European centre for medium-range weather forecasts (Ecmwf).

Precipitazioni

Millimetri di pioggia in più o in meno rispetto alla media stagionale degli ultimi vent’anni. Elaborazione dati: European centre for medium-range weather forecasts (Ecmwf).

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