Mia madre ha quasi novant’anni e circa un anno fa le è stato diagnosticato un lieve deterioramento cognitivo. Da allora ha dovuto affrontare diversi problemi di salute che hanno aggravato la sua fragilità e i suoi problemi di memoria. È sempre stata una donna molto forte e orgogliosa, e fino a poco tempo fa non aveva difficoltà a vivere da sola.
Ma il suo neurologo le ha detto, davanti a me e a mio fratello, che non dovrebbe più guidare. Nostra madre ci ha discusso (“Come fa a saperlo? Non ha mai visto come guido”). In seguito, il medico ci ha detto che i risultati degli esami da soli non erano conclusivi e che la sua decisione si basava anche su quello che io e mio fratello gli avevamo riferito, oltre che sull’indicazione di un altro medico, riportata nella sua cartella clinica, che sconsigliava la guida.
La motorizzazione le ha sospeso la patente, e mia madre è furibonda: ci accusa di aver provocato questa situazione e dice che non vuole più vederci. Continua anche a ripetere che farà ricorso per riavere la patente, rifacendo l’esame di guida o trovando un altro medico disposto a contestare la decisione.
Nel frattempo siamo preoccupati perché continua a guidare, malgrado le possibili conseguenze. Se avesse un incidente, per esempio, potrebbe perdere la casa, i risparmi di una vita eccetera, anche se non fosse colpa sua. Ma non siamo ancora arrivati al punto di toglierle le chiavi o installare un blocco al volante. La mia esitazione è dovuta al fatto che lei ha sostanzialmente detto che non varrebbe più la pena di vivere se non potesse guidare. Le ho consigliato di chiedere aiuto per la depressione, ma non vuole farlo.
Capisco quanto sia difficile per mia madre affrontare il declino della sua salute, e cerco di parlarne con lei, ma è di un’altra generazione e non è abituata a esprimere i suoi sentimenti. Purtroppo non vuole ammettere che oggi per lei guidare comporta rischi maggiori. La mia domanda è: come si capisce quando è il momento di prendere una decisione drastica?–Lettera firmata
Uno degli inevitabili dolori della vita è vedere un genitore, tra le cui braccia un tempo eravamo così piccoli, diventare più piccolo tra le nostre. Eppure sì, la maggior parte di noi con l’età andrà incontro a una certa perdita della libertà e del potere di controllo. E anche se le parole di tua madre possono sembrare esagerate, senza dubbio vive la perdita della patente come un giudizio sulla sua autonomia.
Allo stesso tempo, tu e tuo fratello chiaramente avete ragioni precise per dubitare della sicurezza di vostra madre alla guida, e avete già evidenziato tutti i rischi che potrebbe rappresentare per gli altri e per se stessa (compresi quelli legali ed economici). La sua sicurezza conta. E anche quella degli altri.
Toglierle le chiavi o installare un blocco al volante potrebbe essere un’efficace soluzione temporanea. Ma anche se il vostro obiettivo è impedirle di fare qualcosa di illegale, questi passi potrebbero mettervi in una zona giuridicamente ambigua. E trattereste vostra madre come una bambina quando lei già teme di perdere la sua autonomia di adulta.
Fareste meglio, penso, a trattarla come l’adulta che è ancora. Se pensa di poter convincere la motorizzazione a rivedere la decisione, spiegatele perché nel frattempo volete tenere voi le chiavi. “La persuasione,” osserva la narratrice del romanzo Audizione di Katie Kitamura, “è lontana solo un passo dalla coercizione”. Se è così, è comunque un passo importante.
Proponetele soluzioni concrete per preservare la sua mobilità. Forse potrebbe vendere l’auto, annullare l’assicurazione e usare il ricavato per pagare servizi di trasporto con conducente. Oppure tu e tuo fratello potreste accompagnarla, per esempio, a fare la spesa una volta alla settimana. Forse ha amici disposti a portarla ad alcuni appuntamenti, oppure potrebbe assumere una persona che la accompagni qualche volta alla settimana.
In altre parole, invece di concentrarvi su cosa non volete che faccia, cercate proposte che le lascino almeno una parte della libertà che ha paura di perdere.
(Traduzione di Gigi Cavallo)
Il consulente etico è una rubrica del New York Times Magazine su come comportarsi di fronte a un dilemma morale. Qui ci sono tutte le puntate.
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