04 aprile 2014 17:01


The War On Drugs, Under the pressure

È la canzone che apre Lost in the dream, l’ultimo album degli War On Drugs pubblicato il 18 marzo. Uno dei dischi più belli usciti in questa prima parte del 2014. Under the pressure è, come spesso capita con il gruppo di Adam Granduciel, un omaggio al rock di Bruce Springsteen e dei Dire Straits, ma con un retrogusto hipster che non guasta. Non è un singolo, ma spero che lo diventi presto.


Hurray for the Riff Raff, St. Roch blues

Pubblicato questa settimana, Small town heroes è il nuovo album del gruppo guidato da Alynda Lee Segarra, cantante statunitense di origine portoricana trapiantata a New Orleans. Una ragazza che Village Voice [ha definito][1] “The next big thing in Americana”. In effetti è brava, parecchio.


Timber Timbre, Hot dreams

Elvis Presley, Roy Orbison, Nick Cave, David Lynch. Dentro le strane canzoni dei canadesi Timber Timbre c’è un citazionismo folle in bilico tra musica e cinema. Se vi capita, ascoltatevi anche il disco precedente, [Creep on creepin’ on][2], che sembra la colonna sonora di un film horror.


The Men, Pearly gates

Il disco dei Men, Tomorrow’s hits, è uscito quasi un mese fa, ma ci tenevo a recuperarlo. Proveniente da territori noise e hardcore, il gruppo di Brooklyn si sta spostando verso un rock più tradizionale. E nel suo album ha tirato fuori cose come Pearly gates: un po’ come prendere Bob Dylan e fargli suonare un pezzo punk.


Lone, 2 is 8

Lone, al secolo Matt Cutler, è un dj inglese che spazia tra house, rave e techno. Ha già fatto almeno un paio di dischi di ottimo livello, come Galaxy garden per esempio. Questo è il primo singolo estratto dal suo quinto lavoro, Reality testing, che uscirà a giugno. Un brano che assomiglia un po’ ai Boards Of Canada, ma che pesca anche tanto da ritmi soul e hip hop.

Giovanni Ansaldo lavora a Internazionale. Si occupa di tecnologia, musica, social media. Su Twitter: @giovakarma