14 settembre 2022 16:58

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sono monogama e sto con il mio fidanzato, che si definisce eterosessuale, da poco più di un anno. Quando ci siamo conosciuti, mi ha detto che osservava una rigorosa linea di condotta “nessun contatto con gli/le ex”. In seguito ad alcuni suoi comportamenti discutibili, bugie e mistificazioni – riguardo a contatti con le sue ex fidanzate, profili su siti per incontri e molteplici account Instagram privati – gli ho controllato il telefono, trovando conferma ai miei sospetti. Non mi aveva tradito, ma c’erano alcuni messaggi sconvenienti di cui si è scusato. Ha poi bloccato tutte le sue ex e adesso è tornato sulla retta via. Quando gli ho controllato il telefono, ho trovato anche degli strani scambi di messaggi con un suo amico maschio. Il mio fidanzato gli aveva spedito delle foto nudo e dei video di lui che faceva sesso con altre donne (risalenti a prima che ci conoscessimo). C’erano anche dei messaggi in cui parlavano diffusamente di quanto ammiravano l’uno l’uccello dell’altro e di quanto gli mancasse, e il mio fidanzato diceva di voler scopare altre donne con l’amico. Quando gli ho chiesto che rapporto avesse con quest’uomo, mi ha risposto che sono solo molto amici e che scambiarsi messaggi sessuali come quelli “tra maschi etero si fa”. Che io ricordi, i miei ex fidanzati eterosessuali non esprimevano nostalgia per i cazzi degli altri, ma lui è il primo a cui controllo il telefono per verificare eventuali malefatte. È davvero una cosa che tra etero si fa? Non m’importa se il mio fidanzato è bisessuale, ma non voglio che mi dica bugie. E non per fare la fidanzata ossessiva, ma il mio fidanzato aveva in casa delle foto di questo tizio incorniciate, che gli ho fatto togliere. Gli ho anche chiesto di interrompere ogni contatto con lui. Nella mia mente è tutto molto fresco perché l’altra sera l’abbiamo incontrato per caso. Si sono riempiti di complimenti per quanto erano in forma, e il mio fidanzato era visibilmente nervoso. Mi sta dicendo la verità? Davvero gli uomini etero spediscono foto dell’uccello agli amici da cui non sono sessualmente attratti? Il mio fidanzato ha superato da un pezzo i 40. Sa che sono bisessuale. L’idea di vietare i contatti con gli ex è stata sua, non mia, e trovo che quest’uomo possa contare come ex e debba rimanere bloccato. Sei d’accordo?

– Straight Men Exchanging Long Lusty Texts Exuding Sexual Tension

Il tuo fidanzato ha stabilito la regola – niente contatti con gli/le ex (nemmeno un incrocio di sguardi in metropolitana?) – ma a un certo punto, dopo le bugie e le mistificazioni – sei stata tu ad applicarla: frugando nel suo telefono, ordinandogli di bloccare le ex, togliere le foto incorniciate, eccetera.

Lui, evidentemente, ha accettato di chiudere un occhio sulle tue intrusioni, SMELLTEST, visto che state ancora insieme. E tu, evidentemente, hai accettato di chiudere un occhio sulla montagna di indizi compromettenti che hai trovato nel suo telefono. Mentre fin dall’inizio tu rispettavi la sua regola del “niente contatti con gli ex”, lui con le ex comunicava, scambiava messaggi sessuali e fotografie, oltre a usare le app da incontri e gestire vari profili Instagram. Ne hai tratto la conclusione che non ti tradiva – che aveva solo infranto la sua sciocca regola – ma a me, SMELLTEST, l’esperienza insegna che chi pratica le regole a senso unico difficilmente è in grado di rispettare un impegno monogamo sul lungo periodo. Non sto dicendo che ti abbia già tradito, ma se per te non essere tradita è importante, be’… forse non è l’uomo per te.

Quanto al suo affermare che scambiarsi foto dell’uccello e complimenti al riguardo sia una cosa che tra maschi etero si fa…

Non ho ancora avuto modo di frugare nel telefono di Harry Styles, SMELLTEST, per cui non posso affermare con certezza che nessun maschio etero abbia mai spedito foto dell’uccello a un suo simile (né abbia mai sputato su un suo simile all’anteprima di un film). E vista la quantità di uomini etero che di questi tempi si divertono a giocare a “gay chicken”, fingendo di volersi baciare finché uno dei due non si tira indietro (per poi pubblicare il video su TikTok), è ragionevole supporre che alcuni possano scambiarsi foto dell’uccello e scherzare su quanto vorrebbero quello dell’altro. Ma non penso siano comportamenti comuni tra gli uomini eterosessuali, in particolare dopo i quaranta.

La mia sensazione è che il tuo fidanzato abbia piacevolmente fatto sesso a tre con l’amico e un’altra donna prima che vi conosceste, e che in quel contesto – con la presenza di una donna a eterosessualizzare qualsiasi contatto omosessuale fortuito – abbia imparato ad apprezzare il cazzo dell’altro. Visto che gli hai frugato nel telefono abbastanza approfonditamente da trovare le app da incontri, i messaggi scambiati con le ex e tutti i suoi finti profili Instagram, SMELLTEST, se lui fosse bisessuale avresti probabilmente trovato anche dei messaggi spediti ad altri uomini, nonché i suoi vari Grindr, Scruff e Sniffies.

Se questo amico è l’unico maschio con cui si sia mai trastullato, SMELLTEST, e se il suo uccello è l’unico che abbia mai voluto accogliere oltre le sue tonsille, il tuo fidanzato è libero di arrotondarsi per difetto a “eterosessuale”. Penso inoltre che il fatto di essersi trastullato con quest’unico uomo non li renda “ex” in senso sentimental-relazionale, e che dovresti permettere al tuo fidanzato di riappendere le sue foto.

Per concludere, SMELLTEST, quello che state facendo – lui con i suoi divieti di contatto con gli/le ex e le sue bugie, tu che ti fai i fatti suoi e gli ordini di togliere le foto – mi sembra estenuante. Siete una coppia o uno stato di polizia? Se lui riesce a rimanere monogamo e si diverte a scambiare foto dell’uccello con un vecchio amico che male ci sarà mai? Perché non concederglielo? E se l’altro è attraente… perché non concederti a entrambi?

P.S. Spero che i video spediti dal tuo fidanzato all’amico, quelli in cui faceva sesso con altre donne, siano stati ripresi con il consenso delle protagoniste, e che lui avesse il permesso di condividerli.

Francesca Ghermandi

In genere chi ti scrive esordisce specificando orientamento sessuale, età e sesso. Alcune di queste informazioni si potranno facilmente evincere dalla mia lettera; il resto probabilmente non ha importanza. Sono in coppia stabile da quattro anni e amo il mio compagno. Anche se come descrizione può sembrare un po’ scarna, si prende cura di me. Mi ama davvero, e mi fa sentire amata. La prima volta che abbiamo fatto sesso, si è occupato di me e del mio piacere dall’inizio alla fine. Io ero sbalordita. A distanza di quattro anni, continuo a ricevere da lui dolcezza, attenzioni ed empatia. C’è però una cosa che non riesce a capire, e nemmeno io. Dopo il sesso, io piango. Quasi ogni volta, e disperatamente. Mi sento svuotata, triste, sporca e colpevole. Sembra quasi che sia cresciuta in una famiglia cattolica, e invece no. Ma sono sempre stata molto severa con me stessa. A lungo ho sofferto di disturbi dell’alimentazione, e la mia vita è sempre stata improntata al bisogno di controllare il mio corpo. “Controllati! Mantieni le abitudini! Se ti lasci andare, succederanno cose terribili! Più riesci a controllarti, meglio ti sentirai!”. Sarà per questo che dopo il sesso ho certe fitte di rimorso? È il fatto di lasciarmi andare al più naturale, libero e incontrollato degli atti di piacere? Questa lettera non è più una domanda, perché il semplice fatto di scriverla è come se mi avesse dato la risposta. E questo è uno dei motivi per cui adoro la tua rubrica: non sei bravissimo solo a rispondere, ma anche ad ascoltare. Credo che ci siano altre persone come me, che hanno trovato la risposta di cui avevano bisogno perché sapevano che dall’altra parte c’era chi ascoltava con sincero interesse.

– Complicated Reactions Intensify Erotic Dynamics

Non ti serve una risposta, CRIED, ma che ne dici di un consiglio?

Prima però: a chi non piace farsi un bel pianto? Non intendo i singhiozzi incontrollati di quando finisce una relazione o ti muore un genitore. Intendo uno di quei bei pianti catartici che può regalarti una serie, un film o uno spettacolo. C’è una poesia di A. E. Housman, The laws of God, the laws of man (La legge di dio la legge dell’uomo) che mi commuove ogni volta che ci penso; la so a memoria e non sono mai riuscito a recitarla senza mettermi a piangere. Qualche giorno fa ho pianto davanti alla tv (guardando la miniserie It’s a sin), e non penso sia un segno che ho qualcosa che non va. Anzi. Detto questo, se regolarmente scoppiassi a piangere dopo il sesso avvertirei i miei partner per non prenderli alla sprovvista, ma non mi sentirei in colpa. Proverei anche a riflettere sul perché dopo il sesso mi investano emozioni così forti, CRIED, proprio come hai fatto tu.

Veniamo al consiglio.

Dici che piangi perché dopo il sesso ti senti svuotata. Hai perso una cosa per te preziosa – il controllo – e visti i tuoi trascorsi di disturbi alimentari, perdere il controllo ti fa sentire particolarmente vulnerabile. Per quasi tutti, durante il sesso, arriva un punto in cui sentono di perdere il controllo; nessuno ha la sensazione di controllare il proprio corpo quando arriva quella sensazione di “cadere dalla cascata” che ci coglie raggiungendo (da soli o grazie ad altri) il cosiddetto punto di “inevitabilità orgasmica”. Ma per affrontare la tua particolare sensibilità alla sensazione di perdita di controllo, CRIED, dovresti secondo me guardare a chi pratica il bdsm nel ruolo sottomesso. Quando un sub fa sesso rinuncia al controllo; lo fa per scelta, e solo per un intervallo di tempo concordato. Non appena il rapporto sessuale o la scena bdsm si conclude, il sub riacquista il controllo. Ecco perché, quando piangi tra le braccia del tuo affettuoso compagno – nel momento in cui ti senti più svuotata – dovresti concentrarti, anziché su ciò che hai ceduto, su ciò che ti viene restituito. Viviti le tue emozioni, fatti pure un bel pianto, ma anziché considerare le lacrime che abbandonano il tuo corpo come un ulteriore svuotamento, pensa che stanno aprendo in te lo spazio – un puntino di spazio fisico e un più grande spazio emotivo – per accogliere il controllo che ti viene restituito una volta terminato il sesso. Ti senti vuota, ma stai tornando a riempirti.

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.