L’esercito israeliano ha annunciato di aver colpito infrastrutture dei ribelli huthi nello Yemen, nel porto di Hodeida e in altre aree controllate dai ribelli sostenuti dall’Iran.

Questi attacchi, condotti dall’aeronautica e dalla marina israeliane, hanno preso di mira i porti di Hodeida, Ras Issa e Salif, nonché la centrale elettrica di Ras al Kathib. Lo ha annunciato l’esercito in un comunicato.

“Il nemico israeliano sta prendendo di mira il porto di Hodeida”, aveva riferito in precedenza l’emittente televisiva Al Masirah, controllata dagli huthi, segnalando anche attacchi contro le altre località menzionate da Israele.

L’esercito israeliano ha affermato che i porti presi di mira vengono utilizzati dagli huthi “per trasferire armi dal regime iraniano, che vengono usate per compiere operazioni terroristiche contro lo stato di Israele e i suoi alleati”.

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Cosa succede in Medio Oriente. A cura di Francesca Gnetti. Ogni mercoledì.
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Nel porto di Ras Issa, Israele ha dichiarato di aver colpito la nave mercantile Galaxy leader, fermata nel novembre 2023, sulla quale, secondo l’esercito israeliano, i ribelli avevano installato un sistema di radar per tracciare le navi in ​​mare.

Dalla fine del 2023, gli insorti yemeniti hanno attaccato decine di navi che ritengono collegate a Israele al largo delle coste dello Yemen, poi navi americane, prima di raggiungere un accordo di cessate il fuoco con Washington all’inizio di maggio per porre fine a settimane di bombardamenti statunitensi.

Tuttavia, i ribelli hanno promesso di continuare a colpire le navi israeliane nel mar Rosso in solidarietà con i palestinesi nella Striscia di Gaza a partire dal 7 ottobre 2023.

Il 6 luglio una nave mercantile è stata attaccata nel mar Rosso al largo di Hodeida, secondo due agenzie britanniche per la sicurezza marittima, una delle quali ha riferito che l’equipaggio ha abbandonato la nave danneggiata.

Questi ripetuti attacchi hanno spinto molti armatori a evitare quest’area, attraverso la quale passa il 12 per cento del commercio mondiale, secondo l’International chamber of shipping (Ics). I ribelli yemeniti hanno anche effettuato decine di attacchi missilistici e con droni contro Israele.