Il 7 agosto il governo libanese si è riunito nuovamente per discutere la controversa questione del disarmo di Hezbollah, un giorno dopo che il movimento sciita ha respinto la proposta di consegnare le sue armi.
Sotto la pressione degli Stati Uniti e nel timore di un’intensificazione degli attacchi israeliani in Libano, il governo ha incaricato l’esercito di preparare un piano per disarmare il movimento islamista sostenuto dall’Iran entro la fine dell’anno.
La riunione del 7 agosto è stata dedicata all’esame di un memorandum presentato dall’inviato statunitense Tom Barrack, che includeva una tabella di marcia per il disarmo. Secondo il ministro dell’informazione Paul Morcos, il governo ha approvato l’introduzione del testo statunitense, ma senza discutere di scadenze specifiche.
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Il 7 agosto il blocco parlamentare del movimento ha invitato il governo a “correggere la situazione in cui ha messo se stesso e il Libano accettando le richieste americane, che inevitabilmente servono gli interessi del nemico sionista”.
Ritiene che questa decisione “mina la sovranità del Libano” e “dà a Israele carta bianca per minarne la sicurezza, la geografia, la politica e la futura esistenza”. Iraj Masjedi, vice coordinatore delle forze Quds, il corpo operativo esterno delle Guardie della rivoluzione, l’esercito ideologico iraniano, ha dichiarato che il disarmo di Hezbollah “non avverrà”.
Il portavoce della Forza interinale delle Nazioni Unite in Libano (Unifil), Andrea Tenenti, ha annunciato che le sue forze hanno “scoperto una vasta rete di tunnel fortificati vicino a Naqoura” nel Libano meridionale, “tra cui diversi depositi, pezzi di artiglieria, lanciarazzi multipli, nonché centinaia di proiettili e razzi, mine anticarro e altri esplosivi”.
Israele, che, nonostante il cessate il fuoco, continua i suoi bombardamenti in Libano, sostenendo di prendere di mira Hezbollah, ha minacciato di intensificare le sue operazioni militari se il movimento non si disarma.
Il 7 agosto gli attacchi israeliani hanno ucciso almeno cinque persone e ne hanno ferite dieci nel Libano orientale, secondo il ministero della salute.