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Equilibri fragili nel Golfo

Il principe saudita voleva che il suo paese diventasse il più potente della regione. Ma ha fallito. A Ferrara si parlerà delle difficili relazioni tra i paesi dell’area. Leggi

Se vuole salvarsi l’Arabia Saudita deve usare la diplomazia

Riyadh dovrebbe mettere fine alla guerra in Yemen il prima possibile, farsi carico della ricostruzione del paese e aprire il dialogo con l’Iran. Leggi

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Cafarnao è l’atto di accusa di un bambino contro gli adulti

Nel film della regista libanese Nadine Labaki, il piccolo Zein, perso nella violenza e nella disperazione delle strade di Beirut, accusa gli adulti per il mondo che gli lasciano. Leggi

Il sogno di tornare in Siria

Dal 2011 la fotografa Dalia Khamissy racconta le storie dei profughi siriani che vivono in Libano. Le sue foto sono in mostra a Firenze al festival Middle East now. Leggi

Le due sorelle di Beirut che combattono la radicalizzazione

Maya e Nancy Yamout lavorano da anni con i detenuti della prigione di Roumieh, nella capitale libanese, per evitare che i giovani siano reclutati dagli estremisti islamici. Leggi

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L’arabo del futuro è uguale a quello del passato

Mohammed bin Salman sta rivoluzionando l’Arabia Saudita. Ma sulle orme del suo mentore, Mohamed bin Zayed, l’uomo forte degli Emirati Arabi Uniti, ha scelto la modernità senza la democrazia e l’ultraliberismo senza la libertà. Leggi

La danza di ballerini e droni per non dimenticare Aleppo

Omar Rajeh è una figura chiave della danza contemporanea libanese. Al Romaeuropa festival presenta Minaret, uno spettacolo sul minareto della Grande moschea di Aleppo distrutto nel 2013. Leggi

I profughi siriani in Libano hanno un piano

La proposta di pace per la Siria guidata dal maestro Sheik Abdo cerca in Europa il sostegno politico e popolare per riportare a casa i profughi scappati in Libano. Leggi

Qui Beirut è di casa

Chiamare Beirut casa è il sogno di milioni di libanesi, dei palestinesi che vivono ancora nei campi profughi e di oltre un milione di profughi siriani. Vista la vivacità della sua scena artistica, come dargli torto? Leggi

L’insulto che tocca i nervi scoperti del Libano

Il film di Ziad Doueiri è una lezione di memoria e di storia. Premiato a Venezia, il regista è stato arrestato, processato e prosciolto da un tribunale militare. Leggi

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Il mondo in breve

La sentenza contro Ratko Mladić, Emmerson Mnangagwa prossimo presidente dello Zimbabwe, Saad Hariri ritira le dimissioni: cos’è successo nel mondo. Leggi

Macron ha un piano per il Medio Oriente

La Francia vuole salvare il Libano da un pericoloso vuoto istituzionale. E vorrebbe abbassare la tensione regionale, già alta, tra l’Arabia Saudita e l’Iran. Leggi

In Libano comincia la nuova partita geopolitica del Medio Oriente

Il principe ereditario saudita vuole fermare l’avanzata dell’Iran sciita e persiano nel mondo arabo e sunnita, e ha deciso di cominciare da Beirut. Leggi

L’Arabia Saudita lancia i primi ultimatum all’Iran

Riyadh insiste sulle “violazioni commesse dall’Iran nella regione araba che mettono a rischio la sicurezza e la pace” e convoca d’urgenza la Lega araba. Leggi

A Beirut regnano la paura, l’umiliazione e la rabbia

Le dimissioni del premier libanese Saad Hariri, annunciate in diretta da Riyadh, sono servite a ribadire chi comanda davvero nella regione. Leggi

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Macron tenta una mediazione tra sauditi e iraniani

Il presidente francese vuole convincere Mohammed bin Salman a negoziare con l’Iran ed evitare che i sauditi sfidino militarmente Teheran in Libano. Leggi

Le trattative di Hezbollah con i jihadisti dello Stato islamico

Gli sciiti iracheni sono preoccupati perché arriveranno nuovi combattenti del gruppo Stato islamico vicino ai loro confini. Leggi

Un’amicizia in salsa libanese

Dal Libano a un ristorante stellato e ritorno: uno chef impara da un gruppo di donne rifugiate che la cucina è un legame universale. Leggi

Bachar Mar Khalife canta un Libano sospeso tra presente e passato

Visto dall’aereo il Libano sembra il paradiso in terra. Ma il paese è cambiato con la guerra civile e lo sanno bene le migliaia di abitanti fuggiti all’estero. Tra loro c’era anche un bambino di otto anni, Bachar Mar Khalife, oggi cantante e polistrumentista, che il 4 aprile si esibirà a Firenze con il suo ultimo album Ya balad, in cui musica e poesia sono strade “verso quell’altrove che non riusciamo a definire, ma di cui abbiamo bisogno e che è sacro”. Leggi

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