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Il Libano va al voto in piena crisi economica

Anche se la parola d’ordine di tutti i candidati è “cambiamento”, alle elezioni legislative del 15 maggio rischiano di vincere i soliti politici corrotti responsabili del tracollo finanziario del paese. Leggi

Un voto per il cambiamento

I libanesi espatriati in 58 paesi del mondo hanno votato il 6 e l’8 maggio per le legislative che in Libano si svolgono il 15 maggio. Più di 225mila residenti all’estero... Leggi

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Tragedia in mare

Almeno sei persone sono annegate il 23 aprile quando una barca piena di migranti è naufragata poco dopo essere salpata per l’Italia da Qalamun, a sud di Tripoli, in Libano.... Leggi

I soldi della corruzione irachena bloccati in Libano

I fondi congelati nelle banche di Beirut che hanno dichiarato bancarotta valgono tra i diciotto e i trenta miliardi di dollari. Appartengono principalmente a politici e sono frutto di corruzione e vendita di petrolio curdo. Leggi

Lo specchio di Beirut

La via Hamra un tempo era la più frequentata e alla moda della capitale libanese. Oggi i negozi chiudono a causa delle difficoltà economiche. Ma c’è chi ancora resiste sperando che questo luogo simbolo possa riprendersi, insieme al resto del paese Leggi

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Una scarcerazione e un’esecuzione di massa

Il 12 marzo è stata eseguita la condanna a morte di 81 persone. Il giorno prima Riyadh aveva liberato un blogger, un modo per sviare l’attenzione dalle violazioni dei diritti umani Leggi

I libanesi nelle mani della “mafia dei generatori”

Gli ottomila generatori privati che coprono il paese hanno preso il sopravvento sulla società elettrica nazionale, in crisi finanziaria. I libanesi sono in balìa di quest’attività illegale ma tollerata dallo stato. E il costo dell’elettricità è aumentato. Leggi

La minaccia ambientale al largo dello Yemen

Una petroliera ancorata davanti alle coste del paese in guerra rischia di affondare da un momento all’altro. L’Onu ha proposto una soluzione alle due parti coinvolte nel conflitto Leggi

I fantasmi di Tantura

Un documentario rompe il silenzio su un massacro commesso dai soldati israeliani contro gli abitanti di un villaggio palestinese nel 1948. Rilanciando una tesi accantonata anni fa e il dibattito sul passato Leggi

Il divorzio politico che allontana le elezioni

Un anno di tentativi di riunificare l’est e l’ovest della Libia rischiano di fallire. Il parlamento di Tobruk, che non riconosce più l’autorità del governo di Tripoli, ha nominato un nuovo premier Leggi

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In Siria e in Iraq i jihadisti sono sempre più forti

L’attacco contro un carcere nel nordest della Siria dimostra che il gruppo Stato islamico è ancora pericoloso. Ed è in grado di sfruttare le debolezze di un territorio frammentato Leggi

La scarcerazione di Zaki rientra nei piani del regime

Il presidente Abdel Fattah al Sisi sta cercando di ripulire la sua immagine all’estero. Per questo invia segnali concilianti, ma continua a reprimere il dissenso e a perseguitare gli attivisti Leggi

Il turismo fa comodo al regime

Varie agenzie turistiche europee organizzano visite guidate in Siria, devastata da più di dieci anni di guerra. Contribuendo indirettamente a riabilitare il presidente Assad Leggi

Il ritorno in politica della famiglia Gheddafi

La candidatura di Saif al Islam Gheddafi, il secondo figlio dell’ex dittatore libico, rischia di screditare le elezioni presidenziali in programma il prossimo 24 dicembre Leggi

Sfida all’impunità dei politici

Il giudice Tareq Bitar, che guida le indagini sull’esplosione del 2020 al porto di Beirut, ha incriminato alcuni alti funzionari del governo. Smuovendo un sistema profondamente corrotto Leggi

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Tra gli abitanti di Beirut regna lo sconforto

Dopo le violenze scoppiate durante una protesta delle formazioni sciite, nella capitale libanese ci si interroga sulle divisioni che ancora segnano il paese Leggi

A Beirut torna lo spettro della guerra civile

Le uccisioni del 14 ottobre nel centro della capitale libanese dimostrano che c’è ancora molto da scoprire sull’esplosione al porto del 4 agosto 2020 e che la popolazione libanese è ostaggio dei suoi politici. Leggi

Senza luce né giustizia

L’11 ottobre è scoppiato un incendio nella raffineria dell’impianto petrolifero di Zahrani, uno dei più importanti del paese, rimasto chiuso per giorni a causa della... Leggi

Doha vuole affermarsi nel ruolo di mediatrice

L’emirato del Qatar moltiplica le iniziative diplomatiche nella regione. La strategia sta funzionando. Ma il rispetto dei diritti umani e delle regole della democrazia resta lontano Leggi

Fiducia accordata

L’assemblea nazionale ha votato il 20 settembre la fiducia al nuovo governo guidato da Najib Mikati. Intanto ottanta autocisterne piene di carburante iraniano sono arrivate... Leggi

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