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A Beirut torna lo spettro della guerra civile

Le uccisioni del 14 ottobre nel centro della capitale libanese dimostrano che c’è ancora molto da scoprire sull’esplosione al porto del 4 agosto 2020 e che la popolazione libanese è ostaggio dei suoi politici. Leggi

Senza luce né giustizia

L’11 ottobre è scoppiato un incendio nella raffineria dell’impianto petrolifero di Zahrani, uno dei più importanti del paese, rimasto chiuso per giorni a causa della... Leggi

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Doha vuole affermarsi nel ruolo di mediatrice

L’emirato del Qatar moltiplica le iniziative diplomatiche nella regione. La strategia sta funzionando. Ma il rispetto dei diritti umani e delle regole della democrazia resta lontano Leggi

Fiducia accordata

L’assemblea nazionale ha votato il 20 settembre la fiducia al nuovo governo guidato da Najib Mikati. Intanto ottanta autocisterne piene di carburante iraniano sono arrivate... Leggi

Il nuovo governo libanese suscita un comprensibile scetticismo

Najib Mikati, miliardario sunnita, è già stato due volte primo ministro e anche adesso il governo rischia la paralisi per questioni confessionali. Chi ha i mezzi se ne va, ma tre quarti della popolazione vivono sotto la soglia di povertà. Leggi

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Il ritorno dei taliban avrà ripercussioni su tutto il Medio Oriente

Il presidente Joe Biden dovrà probabilmente subire le critiche più aspre per un ritiro eseguito in maniera disastrosa. Ma di colpe ce ne sono un po’ per tutti e il prezzo da pagare sarà un’instabilità diffusa. Leggi

Il collasso libanese è solo l’ultimo nel mondo arabo

Scomparso il sistema pluralistico, il paese fa i conti con l’impoverimento e l’autoritarismo politico. La popolazione è allo stremo ma non sconfitta, e cerca una via d’uscita. Leggi

Il crollo del Libano è la spia di una crisi del mondo arabo

Il paese è ancora senza governo e la popolazione soffre sempre di più per l’aumento dei prezzi e la scarsità dei servizi essenziali. È il frutto di una classe politica che vuole solo mantenere il potere. Ma anche eredità di nodi mai risolti in tutta la regione. Leggi

Nel mondo arabo il Libano non è più un’eccezione felice

Negli ultimi anni il Libano si è sempre più impoverito e militarizzato, proprio come gli altri paesi della regione. Inoltre le potenze straniere hanno perso interesse nelle vicende di un territorio non più strategico per i loro interessi. Leggi

Il Libano sotto shock per l’omicidio di un intellettuale critico con Hezbollah

Scrittore ed editore di 58 anni, Lokman Slim era un baluardo della società civile, sosteneva la laicità e l’emancipazione della politica libanese dai confessionalismi religiosi. Il suo omicidio non promette niente di buono per il paese. Leggi

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Le lavoratrici domestiche testimoni silenziose del collasso del Libano

Già vittime invisibili di un sistema ingiusto e sbilanciato, le donne che lavorano nelle case dei libanesi sono tra le persone più colpite dalla crisi che sta logorando il paese. Leggi

Anatomia di un disastro: l’esplosione al porto di Beirut

L’esplosione del 4 agosto al porto della capitale libanese e le sue cause ricostruite minuto per minuto in un video di Forensic Architecture. Leggi

In Medio Oriente i cittadini non si fidano più dello stato

Già dalla fine del secolo scorso i cittadini arabi hanno cominciato a perdere fiducia nella credibilità, e a volte nella legittimità, delle autorità statali. Preferendo rivolgersi a gruppi armati, religiosi o tribali. Leggi

Il naufragio della politica libanese sembra inarrestabile

Il paese è senza un governo, la classe politica resta aggrappata ai suoi privilegi e la popolazione è allo stremo. L’iniziativa personale di Macron presentata dopo l’esplosione a Beirut forse ha peccato di ottimismo. Leggi

Gli errori della Francia nei rapporti con l’islam

In recenti attentati hanno riacceso in Francia il dibattito sui rapporti tra lo stato e l’islam: anche se l’obiettivo è quello di fare chiarezza, rischia di creare confusione. Leggi

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In Iraq e in Libano resta la voglia di cambiamento

Le rivendicazioni politiche dei manifestanti rivelano un coraggio nuovo: i libanesi e gli iracheni chiedono di rimuovere il sistema di governo confessionale e di rimpiazzarlo con un parlamento in cui ci sia spazio per tutti. Leggi

Il nuovo primo ministro del Libano non è per niente nuovo

Il parlamento ha dato l’incarico di guidare il governo a Saad Hariri, che si era dimesso nell’ottobre 2019 dopo sei anni di gestione disastrosa. Oggi, il paese è ancora più in difficoltà dopo l’esplosione di Beirut e con la pandemia. Leggi

Primo anniversario amaro per la rivoluzione libanese

Spesso i motivi che scatenano le rivoluzioni possono sembrare insignificanti. A Beirut è stato l’annuncio di una tassa su WhatsApp a far scendere in strada la popolazione il 17 ottobre 2019, esattamente un anno fa. Leggi

Quando il Libano ha perso i suoi giovani

Nell’ultimo anno la gioventù libanese ha vissuto l’euforia della rivoluzione, la crisi economica e il crollo delle illusioni, fino ad arrivare all’esplosione del 4 agosto a Beirut. Ora a molti non resta che emigrare. Leggi

Tra i vetri infranti del museo Sursock di Beirut

Dopo l’esplosione del 4 agosto al porto di Beirut, del museo d’arte moderna Sursock non restano che detriti e vetri rotti, tristi simboli di una scena culturale libanese ridotta in frantumi. L’intervista alla direttrice Zeina Arida. Leggi

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