Libano

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Sogni naufragati

Il 22 settembre un’imbarcazione di migranti è naufragata al largo delle coste della Siria. Il bilancio è di 94 morti, tra cui dieci bambini. Venti persone sono state soccorse... Leggi

Beirut senza risposte

Sulle cause dell’esplosione al porto servirebbe un’inchiesta internazionale, ma i politici libanesi restano sordi. A Ferrara ne parleranno scrittori e giornalisti. Leggi

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I soldi in banca

Il 16 settembre cinque banche libanesi sono state assalite da clienti che volevano recuperare i loro risparmi, bloccati a causa delle restrizioni imposte dal governo per far... Leggi

La fine dei sussidi

Il 12 settembre la banca centrale del Libano ha smesso di fornire dollari per finanziare le importazioni di carburante, una decisione destinata a mettere fine al costoso sistema... Leggi

I libanesi oscillano tra collera e rassegnazione

In estate il paese rifiorisce grazie all’arrivo dei libanesi della diaspora, ma la crisi economica è sempre lì. Svalutazione, tagli alla corrente elettrica e un sistema politico ostaggio dei clan trasformano la quotidianità in un percorso a ostacoli. Leggi

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Sorpresa nelle urne

I risultati delle elezioni legislative del 15 maggio confermano che il movimento filoiraniano Hezbollah e i suoi alleati hanno perso la maggioranza in parlamento, ottenendo... Leggi

Il Libano va al voto in piena crisi economica

Anche se la parola d’ordine di tutti i candidati è “cambiamento”, alle elezioni legislative del 15 maggio rischiano di vincere i soliti politici corrotti responsabili del tracollo finanziario del paese. Leggi

Un voto per il cambiamento

I libanesi espatriati in 58 paesi del mondo hanno votato il 6 e l’8 maggio per le legislative che in Libano si svolgono il 15 maggio. Più di 225mila residenti all’estero... Leggi

Tragedia in mare

Almeno sei persone sono annegate il 23 aprile quando una barca piena di migranti è naufragata poco dopo essere salpata per l’Italia da Qalamun, a sud di Tripoli, in Libano.... Leggi

I soldi della corruzione irachena bloccati in Libano

I fondi congelati nelle banche di Beirut che hanno dichiarato bancarotta valgono tra i diciotto e i trenta miliardi di dollari. Appartengono principalmente a politici e sono frutto di corruzione e vendita di petrolio curdo. Leggi

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Lo specchio di Beirut

La via Hamra un tempo era la più frequentata e alla moda della capitale libanese. Oggi i negozi chiudono a causa delle difficoltà economiche. Ma c’è chi ancora resiste sperando che questo luogo simbolo possa riprendersi, insieme al resto del paese Leggi

Una scarcerazione e un’esecuzione di massa

Il 12 marzo è stata eseguita la condanna a morte di 81 persone. Il giorno prima Riyadh aveva liberato un blogger, un modo per sviare l’attenzione dalle violazioni dei diritti umani Leggi

I libanesi nelle mani della “mafia dei generatori”

Gli ottomila generatori privati che coprono il paese hanno preso il sopravvento sulla società elettrica nazionale, in crisi finanziaria. I libanesi sono in balìa di quest’attività illegale ma tollerata dallo stato. E il costo dell’elettricità è aumentato. Leggi

La minaccia ambientale al largo dello Yemen

Una petroliera ancorata davanti alle coste del paese in guerra rischia di affondare da un momento all’altro. L’Onu ha proposto una soluzione alle due parti coinvolte nel conflitto Leggi

I fantasmi di Tantura

Un documentario rompe il silenzio su un massacro commesso dai soldati israeliani contro gli abitanti di un villaggio palestinese nel 1948. Rilanciando una tesi accantonata anni fa e il dibattito sul passato Leggi

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Il divorzio politico che allontana le elezioni

Un anno di tentativi di riunificare l’est e l’ovest della Libia rischiano di fallire. Il parlamento di Tobruk, che non riconosce più l’autorità del governo di Tripoli, ha nominato un nuovo premier Leggi

In Siria e in Iraq i jihadisti sono sempre più forti

L’attacco contro un carcere nel nordest della Siria dimostra che il gruppo Stato islamico è ancora pericoloso. Ed è in grado di sfruttare le debolezze di un territorio frammentato Leggi

La scarcerazione di Zaki rientra nei piani del regime

Il presidente Abdel Fattah al Sisi sta cercando di ripulire la sua immagine all’estero. Per questo invia segnali concilianti, ma continua a reprimere il dissenso e a perseguitare gli attivisti Leggi

Il turismo fa comodo al regime

Varie agenzie turistiche europee organizzano visite guidate in Siria, devastata da più di dieci anni di guerra. Contribuendo indirettamente a riabilitare il presidente Assad Leggi

Il ritorno in politica della famiglia Gheddafi

La candidatura di Saif al Islam Gheddafi, il secondo figlio dell’ex dittatore libico, rischia di screditare le elezioni presidenziali in programma il prossimo 24 dicembre Leggi

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