L’Orient-Le Jour

È un quotidiano francofono libanese.

Il sogno ottomano di Erdoğan

La decisione di trasformare l’ex basilica di Santa Sofia a Istanbul in una moschea può sembrare anacronistica. Invece è la strumentalizzazione del passato da parte di chi vuole prendersi la rivincita sulla storia. Leggi

La pandemia mette in evidenza le fragilità del Medio Oriente

Per ora la catastrofe sanitaria che si temeva non si è verificata, ma il bilancio economico e politico nella regione è tutt’altro che positivo. Leggi

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Niente pace per lo Yemen

Nel paese più povero della penisola arabica, venti milioni di persone hanno problemi di approvvigionamento alimentare e 17 milioni hanno bisogno di aiuto per accedere all’acqua potabile e a condizioni igieniche minime. Leggi

A Idlib i profughi cercano rifugio in un ex carcere

Ultima zona controllata dall’opposizione siriana, la provincia di Idlib accoglie quasi tre milioni e mezzo di profughi. Le famiglie si sistemano dove possono e l’aiuto umanitario arriva con il contagocce. Leggi

Equilibri fragili nel Golfo

Il principe saudita voleva che il suo paese diventasse il più potente della regione. Ma ha fallito. A Ferrara si parlerà delle difficili relazioni tra i paesi dell’area. Leggi

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L’arabo del futuro è uguale a quello del passato

Mohammed bin Salman sta rivoluzionando l’Arabia Saudita. Ma sulle orme del suo mentore, Mohamed bin Zayed, l’uomo forte degli Emirati Arabi Uniti, ha scelto la modernità senza la democrazia e l’ultraliberismo senza la libertà. Leggi

La caduta di Aleppo servirà solo ad alimentare il caos siriano

Ad Aleppo la comunità internazionale ha fallito. La soluzione del conflitto siriano è complessa, ma in questa città la priorità doveva essere proteggere i civili. Leggi

In Tunisia il turismo fatica a ripartire a un anno dagli attentati

L’attentato al museo del Bardo di Tunisi e quello sulla spiaggia di un albergo a Sousse sono stati fatali per l’economia del paese. Nella città costiera tra il 2011 e il 2015 hanno chiuso 32 alberghi su 96. Ora i turisti provengono soprattutto dall’Europa dell’est. Leggi

Quattro stereotipi sulla guerra in Siria

Una guerra si combatte su tutti i fronti, in particolare su quello dell’informazione. Il conflitto siriano, che il 15 marzo è entrato nel suo sesto anno, non fa eccezione. I governi, i mezzi di comunicazione, gli analisti forniscono versioni diverse che – volutamente o no – alimentano la confusione sulla natura e gli interessi di questo conflitto. In questo mare di informazioni caotiche, mito e realtà si confondono. Leggi

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