Haaretz

È un quotidiano israeliano.

La marcia palestinese non finisce con la strage

L’esercito e i politici israeliani non hanno imparato la lezione della storia e considerano i palestinesi delle marionette di Hamas. Leggi

L’aereo abbattuto dai siriani fa vacillare le certezze di Israele

L’arroganza di Israele non è scomparsa il 10 febbraio – quando l’aviazione siriana ha colpito un suo aereo militare – ma di sicuro ha vacillato. Leggi

pubblicità
L’espulsione dei profughi africani è un test per la democrazia israeliana

Se il governo riuscisse a deportare migliaia di profughi, avrà un precedente che permetterà di trovare la scusa per cacciare i palestinesi dai territori. Leggi

La storia di un palestinese ucciso due volte

Abu Thuraya non è stato il primo, e non sarà l’ultimo, disabile palestinese ucciso dai soldati dell’esercito israeliano. Ma non importa a nessuno. Leggi

Le verità su Gaza che Israele non vuole vedere

Quando s’imprigionano due milioni di persone in una gabbia per oltre dieci anni, senza possibilità di uscire e senza speranza, il risultato è l’inferno. Leggi

pubblicità
Israele vuole costruire un nuovo e folle muro

Ma anche questo non risolverà nulla. Per affrontare la minaccia proveniente da Gaza bisogna dare a Gaza la sua libertà. Leggi

Israele dovrebbe ascoltare le parole dei palestinesi

In Cisgiordania e a Gaza la disperazione è profonda. La cosa dovrebbe impedire a ogni israeliano di prendere sonno, perché annuncia disgrazie anche per loro. Leggi

In Israele la vera minaccia non è la religione a scuola

I genitori laici denunciano l’indottrinamento religioso di bambini e ragazzi, che è però meno pericoloso del nazionalismo e del razzismo diffusi nel paese. Leggi

L’attacco silenzioso di Israele a Gaza

I tagli all’elettricità a Gaza decisi da Israele rischiano di innescare un nuovo conflitto. Controllato, misurato, non di massa, ma comunque un massacro. Leggi

Cinquant’anni di bugie sull’occupazione israeliana

Nel 1967, dopo la guerra dei sei giorni, radio Israele usò l’espressione “territori temporaneamente occupati”, la prima di tante bugie. Leggi

pubblicità
Vent’anni dopo, Netanyahu non ha ancora chiesto scusa per la morte di Yitzhak Rabin

Forse Benjamin Netanyahu non voleva l’omicidio di Rabin. Ma è sua la responsabilità politica della campagna d’odio che ha portato alla sua morte e della drammatica situazione dei rapporti tra palestinesi e israeliani. Leggi

Netanyahu usa l’olocausto per fare propaganda

L’affermazione del primo ministro Benjamin Netanyahu, secondo cui è stato Haj Amin al Husseini, il gran muftì di Gerusalemme, ad aver ispirato a Hitler lo sterminio degli ebrei europei è completamente errata. Ci si aspetterebbero parole più caute da parte del figlio di un importante storico. Leggi