Haaretz

È un quotidiano israeliano.

A Rafah si rischia un massacro

Un attacco di Israele andrebbe contro la decisione della Corte internazionale di giustizia che gli ha ordinato di prendere tutte le misure per evitare atti di genocidio, scrive Amira Hass Leggi

La strategia perdente di Benjamin Netanyahu

Il primo ministro israeliano si rifiuta di discutere una soluzione per la fine della guerra a Gaza e per il rilascio degli ostaggi. Questo aumenta la sfiducia e lo scontento dei cittadini Leggi

Le famiglie cancellate nella Striscia di Gaza

I bombardamenti israeliani hanno ucciso interi nuclei familiari. Creando un trauma che segnerà a lungo la società palestinese, dove i legami affettivi hanno un ruolo centrale Leggi

Israele non tollera il dissenso

Il 13 novembre un tribunale israeliano ha ordinato il rilascio di Meir Baruchin, un insegnante di storia ed educazione civica che ha trascorso cinque giorni in carcere senza... Leggi

Altre espulsioni

Il 23 ottobre Meir Dena-Picar, il creatore della pagina, ha proposto una soluzione che “eliminerà il problema di Gaza: rioccupazione della Striscia, distruzione dei tunnel... Leggi

Israele si muove su più fronti

Le tensioni con Hezbollah lungo il confine con il Libano fanno temere la possibilità di un allargamento del conflitto Leggi

Un fallimento senza precedenti

La situazione attuale è il risultato di anni di scelte politiche sbagliate. Ora Israele deve cambiare strada Leggi

Vietato difendersi

I palestinesi che vivono sotto l’occupazione israeliana in Cisgiordania non possono proteggersi dalle aggressioni dei coloni. È il risultato di un sistema che da decenni alimenta il suprematismo ebraico Leggi

L’operazione contro Jenin accontenta i coloni

I politici più estremisti della coalizione al governo hanno spinto l’esercito a intervenire con durezza nella città palestinese. E avrebbero voluto un uso della forza perfino maggiore Leggi

Israele verso il caos con un governo inadeguato

I politici israeliani non sono in grado di gestire la situazione senza precedenti che si è creata nel paese e in tutta la regione, scrive il quotidiano Haaretz in un editoriale Leggi

Tutti gli errori di Benjamin Netanyahu

Di fronte a una mobilitazione senza precedenti, il premier israeliano è stato costretto a sospendere la riforma della giustizia. La sua coalizione resta intatta, ma ha perso forza Leggi

Le prevedibili conseguenze degli attacchi israeliani

Le incursioni militari in Cisgiordania rafforzano la resistenza dei giovani palestinesi, disposti a morire pur di non cedere alle forze di occupazione Leggi

Uno scontro a bassa intensità

Se gli attacchi contro obiettivi iraniani sono opera d’Israele, vuol dire che Tel Aviv non teme d’intensificare la tensione militare con Teheran. E che può contare sul sostegno statunitense Leggi

Chi sono i colpevoli dell’ondata di violenza

Con le continue incursioni in Cisgiordania i leader militari israeliani hanno alimentato la rabbia dei palestinesi. Secondo Gideon Levy sono loro i responsabili dell’escalation Leggi

Un giorno nero per Israele

Anche prima dell’annuncio dei risultati ufficiali, sembra chiaro che il grande vincitore delle elezioni del 2 novembre è Itamar Ben Gvir, leader del partito di estrema... Leggi

La distruzione dello spazio palestinese

Da decenni Israele porta avanti un piano per appropriarsi della terra palestinese. I suoi strumenti sono gli insediamenti coloniali, la violenza e la sottomissione Leggi

L’omicidio di Shireen Abu Akleh rischia di restare impunito

Di regola l’uccisione dei palestinesi in Israele passa sotto silenzio e si dà sempre ragione all’esercito. Stavolta la giornalista uccisa non era anonima, allora perché i militari hanno comunque condotto un’operazione di insabbiamento? Leggi

L’ammissione dell’esercito

Il 5 settembre l’esercito israeliano ha ammesso per la prima volta che molto probabilmente è stato un suo soldato a uccidere la giornalista palestinese Shireen Abu Akleh... Leggi

In Israele anche la sinistra è complice della guerra

L’ultima operazione militare israeliana nella Striscia di Gaza è stata decisa in fretta ed è servita solo a spargere altro sangue, per lo più palestinese. Eppure è stata appoggiata anche dai laburisti, che hanno invocato il diritto alla sicurezza. Leggi

I neonazisti greci tornano in aula

Tredici anni fa Alba dorata era il terzo partito nel parlamento greco. Dopo che un suo militante ha ucciso un rapper antifascista, è stato messo fuori legge e i suoi attivisti condannati. Ora è in corso il processo d’appello. Leggi

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