Amira Hass

È una giornalista israeliana. Vive a Ramallah, in Cisgiordania, scrive per il quotidiano Ha’aretz e ha una rubrica su Internazionale

Amira Hass
Come si muore protestando contro un insediamento in Cisgiordania

Le testimonianze dei manifestanti che da maggio si mobilitano contro la costruzione dell’avamposto illegale di Evyatar nelle terre dei loro villaggi. E il racconto dell’uccisione di quattro di loro. Leggi

Israele lascia Gaza senza energia elettrica

La guerra delle settimane scorse ha causato danni alle infrastrutture palestinesi, in particolare alla rete elettrica del territorio. I rischi maggiori sono per gli ospedali, dove sono ricoverati i feriti e i casi più gravi di covid-19. Leggi

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Il costo insostenibile della distruzione di Gaza

Secondo i calcoli di Hamas i danni ammontano a più di 250 milioni di dollari. Inoltre a causa della distruzione delle infrastrutture elettriche e idriche circa ottocentomila persone non hanno accesso all’acqua. Leggi

A Gaza Israele cancella intere famiglie palestinesi

Il numero di famiglie uccise a Gaza dall’esercito israeliano e la modalità dei bombardamenti dimostrano che si tratta di decisioni prese dall’alto. Ma ogni vittima ha un nome e una storia. Leggi

Nel quartiere di Sheikh Jarrah, dove la realtà produce odio

Un abitante palestinese racconta la storia della sua famiglia, cacciata dalla propria casa nel 1948 e in seguito alloggiata in questa zona di Gerusalemme Est, da dove ora rischia di essere espulsa di nuovo. Leggi

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A chi fa comodo il rinvio delle elezioni palestinesi 

La decisione del presidente Abu Mazen di sospendere il voto serve a garantire il potere della leadership palestinese e mantenere lo status quo, finendo così per favorire la politica israeliana di occupazione. Leggi

I palestinesi si ammalano nelle carceri israeliane

In appena due giorni sono stati diagnosticati 66 nuovi casi di coronavirus tra i detenuti palestinesi del carcere di Gilboa, in Israele. E le istituzioni non fanno niente. Leggi

Breve storia di una prigioniera israeliana

Hallel Rabin ha 19 anni e si è rifiutata di arruolarsi nell’esercito israeliano perché è contraria a qualsiasi forma di violenza. Per questo è rinchiusa in prigione. Leggi

Ai palestinesi non resta che odiare

Ho lavorato per anni in mezzo ai palestinesi. Fino a oggi l’odio non aveva mai assunto una connotazione personale. Negli ultimi dieci anni, però, ho avvertito un cambiamento. Leggi

Strade chiuse in direzione Tel Aviv

Spostarsi in Cisgiordania è sempre più complicato: oltre ai posti di blocco dei militari si sono aggiunti gli incendi. Leggi

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Israele divide i palestinesi per controllarli meglio

Arkan aveva 15 anni ed è stato ucciso dai soldati israeliani per aver tirato un sasso contro una loro Jeep. Sajid è morto a 17 anni mentre soccorreva dei feriti. Erano cugini. Leggi

Padri in piazza e figli dietro le sbarre

Centinaia di palestinesi si trovano in quella che gli israeliani chiamano detenzione amministrativa. Senza processo, senza il diritto di sapere di cosa sono accusati, senza prove. Leggi

Un triste riassunto

Dopo venticinque anni di osservazioni sul campo è giunto il momento di cambiare abito. Leggi

Vittime di seconda classe

La guerra “quasi nuova” scatenata l’11 novembre è costata la vita a sedici persone. Quattordici sono palestinesi di Gaza. Leggi

Colpevole ma non troppo

Una famiglia israeliana di otto persone ha perso la vita alla fine di ottobre in un incidente automobilistico nella valle del Giordano. Per fortuna l’altro conducente coinvolto non era palestinese. Leggi

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Senza più lacrime

Soltanto nel mese di ottobre sono stati registrati dodici casi di aggressioni israeliane nei confronti degli agricoltori palestinesi nel centro della Cisgiordania. Leggi

Sospiro di sollievo per il villaggio dei beduini

All’improvviso abbiamo intravisto un bagliore nel crepuscolo che sta per avvolgerci tutti. Mi riferisco al villaggio beduino di Khan al Ahmar. Leggi

Il villaggio che resiste

Perfino la stampa palestinese non può occuparsi continuamente della minacciosa presenza della polizia attorno al piccolo villaggio impoverito ed esausto di Khan al Ahmar. Leggi

Controsenso

Una cittadina statunitense si è iscritta all’Università ebraica. È volata a Tel Aviv, come fanno ogni anno migliaia di studenti ebrei americani. Ma Lara al Qassem è di origine palestinese. Leggi

Demolizione sospesa

La solita storia: considerando la sensibilità del governo tedesco per i diritti umani, Israele ha rinviato di qualche giorno la demolizione del villaggio beduino di Khan al Ahmar. Leggi

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