Amira Hass

È una giornalista israeliana. Vive a Ramallah, in Cisgiordania, scrive per il quotidiano Ha’aretz e ha una rubrica su Internazionale

Amira Hass
Controsenso

Una cittadina statunitense si è iscritta all’Università ebraica. È volata a Tel Aviv, come fanno ogni anno migliaia di studenti ebrei americani. Ma Lara al Qassem è di origine palestinese. Leggi

Demolizione sospesa

La solita storia: considerando la sensibilità del governo tedesco per i diritti umani, Israele ha rinviato di qualche giorno la demolizione del villaggio beduino di Khan al Ahmar. Leggi

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Posti liberi

La generazione di Gezi park, quella dei professionisti giovani e laici, sta lasciando o vorrebbe lasciare la Turchia per sempre. Allora forse ci saranno molti posti liberi per i giovani abitanti della Striscia di Gaza. Leggi

Fonti d’ispirazione

Breve ritratto di Osman Kavala, condannato senza giusto processo e incarcerato in Turchia. Leggi

La normalità della violenza

“Portami in un luogo sconvolgente”, mi ha detto Robert Fisk, il giornalista dell’Independent, appena arrivato dalla Siria. Un luogo e una missione giornalistica che non oso immaginare. Leggi

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Sogni infranti

Con una sentenza prevedibile, il 5 settembre l’alta corte israeliana ha ratificato la decisione di demolire il villaggio beduino di Khan al Ahmar. Leggi

L’indifferenza dell’Europa

Ogni giorno scopriamo che sono stati costruiti nuovi avamposti dei coloni, illegali perfino per le leggi israeliane. Leggi

Contro la demolizione del villaggio di Khan al Ahmar

La popolazione, gli avvocati e molti attivisti stanno lottando per scongiurarne la distruzione. Io e la mia tastiera siamo al loro servizio. Leggi

I palestinesi hanno bisogno di molte Ahed Tamimi 

Il villaggio di Nabi Saleh e la famiglia Tamimi hanno guidato decine di proteste contro i coloni israeliani. Migliaia di persone potrebbero seguire il loro esempio. Leggi

Una nuotata a Tel Aviv

Sabato sera ho ricevuto una richiesta insolita da una sconosciuta: aveva appena trovato sulla spiaggia di Tel Aviv la carta magnetica di un palestinese di Nablus. Potevo trovarlo? Leggi

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Il destino di Khan al Ahmar

È un grande talento palestinese, ho pensato: cantare come se la vita fosse un continuo festival. Leggi

Una strana abitudine

Il 7 luglio il mio riposino pomeridiano è stata interrotto da una serie di spari. Mi sono spaventata, pensando a un attacco israeliano e mi sono precipitata a consultare le notizie online. Leggi

L’ingegno di Gaza

I maghi del computer di Hamas sono stati più furbi dell’esercito della nazione start-up e sono riusciti ad adescare i soldati israeliani con finte applicazioni per incontri sentimentali o per gli aggiornamenti sui Mondiali. Leggi

Un articolo sullo sballo

In un’inchiesta per il mio giornale ho esaminato due spiegazioni per l’aumento del consumo di cannabis tra i soldati israeliani. Leggi

Origini comuni

“Perché dici di essere siriano, se la tua famiglia viene da Acri e da Haifa, in Palestina?”, gli ho chiesto. F mi ha raccontato che i suoi parenti materni erano orgogliosi combattenti dell’Olp in Libano, ma lui è nato e cresciuto in Siria. Leggi

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Normali ingiustizie

La frammentazione della Cisgiordania è ormai così impressa nella loro mente che i palestinesi non conoscono più posti lontani appena venti chilometri da casa. Leggi

Le minacce degli aquiloni

A cosa servono gli aquiloni che esplodono? Sospetto che rallegrino gli abitanti di Gaza perché mettono in imbarazzo la più grande potenza militare del Medio Oriente, che non sa come fermarli. Leggi

Addio scuola di gomme

La settimana scorsa l’alta corte di giustizia israeliana ha emesso il suo verdetto: la scuola ecologica della comunità beduina di Khan al Ahmar dev’essere demolita. Leggi

Cubetti di anguria

In una calda serata e dopo una giornata ancora più calda ci sono pochi argomenti di cui si riesce a parlare con gli amici. Leggi

Discriminazione per legge

Ecco una lista di leggi approvate o che stanno per essere approvate dalla knesset, il parlamento israeliano. Leggi

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