Amira Hass

È una giornalista israeliana. Vive a Ramallah, in Cisgiordania, scrive per il quotidiano Ha’aretz e ha una rubrica su Internazionale

Amira Hass
I palestinesi hanno bisogno di molte Ahed Tamimi 

Il villaggio di Nabi Saleh e la famiglia Tamimi hanno guidato decine di proteste contro i coloni israeliani. Migliaia di persone potrebbero seguire il loro esempio. Leggi

Una nuotata a Tel Aviv

Sabato sera ho ricevuto una richiesta insolita da una sconosciuta: aveva appena trovato sulla spiaggia di Tel Aviv la carta magnetica di un palestinese di Nablus. Potevo trovarlo? Leggi

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Il destino di Khan al Ahmar

È un grande talento palestinese, ho pensato: cantare come se la vita fosse un continuo festival. Leggi

Una strana abitudine

Il 7 luglio il mio riposino pomeridiano è stata interrotto da una serie di spari. Mi sono spaventata, pensando a un attacco israeliano e mi sono precipitata a consultare le notizie online. Leggi

L’ingegno di Gaza

I maghi del computer di Hamas sono stati più furbi dell’esercito della nazione start-up e sono riusciti ad adescare i soldati israeliani con finte applicazioni per incontri sentimentali o per gli aggiornamenti sui Mondiali. Leggi

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Un articolo sullo sballo

In un’inchiesta per il mio giornale ho esaminato due spiegazioni per l’aumento del consumo di cannabis tra i soldati israeliani. Leggi

Origini comuni

“Perché dici di essere siriano, se la tua famiglia viene da Acri e da Haifa, in Palestina?”, gli ho chiesto. F mi ha raccontato che i suoi parenti materni erano orgogliosi combattenti dell’Olp in Libano, ma lui è nato e cresciuto in Siria. Leggi

Normali ingiustizie

La frammentazione della Cisgiordania è ormai così impressa nella loro mente che i palestinesi non conoscono più posti lontani appena venti chilometri da casa. Leggi

Le minacce degli aquiloni

A cosa servono gli aquiloni che esplodono? Sospetto che rallegrino gli abitanti di Gaza perché mettono in imbarazzo la più grande potenza militare del Medio Oriente, che non sa come fermarli. Leggi

Addio scuola di gomme

La settimana scorsa l’alta corte di giustizia israeliana ha emesso il suo verdetto: la scuola ecologica della comunità beduina di Khan al Ahmar dev’essere demolita. Leggi

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Cubetti di anguria

In una calda serata e dopo una giornata ancora più calda ci sono pochi argomenti di cui si riesce a parlare con gli amici. Leggi

Discriminazione per legge

Ecco una lista di leggi approvate o che stanno per essere approvate dalla knesset, il parlamento israeliano. Leggi

Crisi d’identità

“Mi hanno colpito. A una manifestazione. Stamattina. Contro i fascisti”. Lui e i suoi amici avevano manifestato contro una conferenza organizzata da Generation identity United Kingdom and Ireland. Leggi

Meglio dimenticare

“Dovrei intervistare i tuoi genitori”, ho detto a S, un amico che negli ultimi vent’anni ha vissuto lontano da Israele. Leggi

La marcia palestinese non finisce con la strage

L’esercito e i politici israeliani non hanno imparato la lezione della storia e considerano i palestinesi delle marionette di Hamas. Leggi

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L’ospite a sorpresa

Lunedì 2 aprile abbiamo cantato Bella ciao in yiddish. Sarebbe stato solo un evento privato organizzato da un gruppo di ebrei dissidenti che vivono nel Regno Unito. Ma c’era anche Jeremy Corbyn. Leggi

Ballare per vivere

Una generazione di palestinesi non è mai uscita dalla Striscia di Gaza. Ma la loro vita va avanti. Leggi

I coloni violenti di Yitzhar

Negli ultimi mesi i coloni di Yitzhar hanno compiuto almeno sei attacchi contro i villaggi vicini. Leggi

In festa per Mandela

Mandela, 24 anni, è stato interrogato per 54 giorni sulle sue attività in un’organizzazione studentesca di sinistra. È stato rilasciato ma potrebbe essere denunciato per affiliazione a un’organizzazione illegale. Leggi

Lavoratori senza permesso

Ho parlato con decine di palestinesi che speravano nella rimozione di un divieto per motivi di sicurezza che gli impedisce di entrare in Israele per lavorare. Leggi

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