L’11 novembre almeno dodici persone sono morte in un attentato suicida davanti a un tribunale a Islamabad, la capitale del Pakistan, ha annunciato il ministro dell’interno Mohsin Naqvi.
L’attentato, che è stato rivendicato dal gruppo Tehrik-i-taliban Pakistan (Ttp, i taliban pachistani), si è verificato in un contesto di forti tensioni regionali con i vicini Afghanistan e India.
“Il bilancio è di dodici morti e 27 feriti”, ha affermato prima della rivendicazione Naqvi, che ha subito raggiunto il luogo dell’esplosione.
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In base alle prime informazioni disponibili, l’attentatore si sarebbe fatto esplodere davanti al tribunale, vicino a un’automobile della polizia.
“Stiamo cercando d’identificarlo”, ha dichiarato il ministro.
Islamabad è considerata piuttosto sicura rispetto ad altre aree del paese. L’ultimo attentato nella capitale risaliva al dicembre 2022.
Naqvi ha sottolineato che l’attentato suicida arriva dopo un attacco condotto la sera del 10 novembre nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, nel nordovest del Pakistan, al confine con l’Afghanistan.
“Tre persone sono morte in quest’attacco, compiuto da un afgano”, ha precisato, accusando Kabul di essere “direttamente coinvolta”.
Il governo pachistano accusa il regime dei taliban di ospitare terroristi in territorio afgano, in particolare quelli del Ttp. Negli ultimi mesi il gruppo ha intensificato gli attacchi contro le forze di sicurezza pachistane nelle zone montuose al confine tra i due paesi.
Alla metà di ottobre Pakistan e Afghanistan erano stati protagonisti di uno dei confronti armati più gravi degli ultimi anni, che aveva causato decine di morti. Gli scontri si erano verificati prevalentemente al confine, ma le forze armate pachistane avevano anche condotto dei bombardamenti sulla capitale afgana Kabul.
I due paesi avevano poi concordato una fragile tregua.
La tensione è alta anche con l’India, nemico storico del Pakistan, dopo una guerra lampo che aveva causato decine di morti a maggio.
Il 10 novembre almeno otto persone sono morte nell’esplosione di un’autobomba nella capitale indiana New Delhi.
“È stata aperta un’inchiesta e posso garantire che tutte le persone coinvolte in quest’attentato saranno arrestate”, ha affermato l’11 novembre il primo ministro indiano Narendra Modi.