Il 18 marzo il primo ministro britannico Keir Starmer ha esortato le persone che hanno frequentato una discoteca a Canterbury, nel sudest dell’Inghilterra, a farsi avanti per ricevere gli antibiotici, in risposta a un’epidemia di meningite “senza precedenti” che ha già causato due morti.

Il numero totale dei contagi è passato da quindici a venti, secondo un bilancio fornito il 18 marzo dalle autorità sanitarie britanniche.

Durante un discorso in parlamento, Starmer ha espresso le sue condoglianze ai familiari delle due giovani vittime.

“Alcuni contagiati sono in gravi condizioni”, ha sottolineato, invitando “tutte le persone che hanno frequentato la discoteca Club Chemistry il 5, il 6 e il 7 marzo a farsi avanti per ricevere gli antibiotici”.

Secondo le stime, circa duemila persone hanno frequentato il locale in quelle tre serate.

Il segretario di stato per la salute Wes Streeting ha precisato che la maggior parte dei casi è legata alla discoteca, frequentata principalmente da studenti di Canterbury.

“La cosa preoccupante di questo focolaio epidemico è la rapidità e l’ampiezza della diffusione della malattia, davvero senza precedenti”, ha dichiarato Streeting alla Bbc.

Antibiotici e vaccini

“La situazione è in rapida evoluzione e nuovi casi potrebbero emergere in qualsiasi momento”, ha avvertito l’agenzia sanitaria Ukhsa in un comunicato, precisando che tutte le persone contagiate finora sono “giovani adulti”.

Le due vittime sono una studente di 18 anni all’ultimo anno di liceo e uno studente di 21 dell’università del Kent.

Secondo l’Ukhsa, nove casi di contagio sono stati confermati da analisi di laboratorio, mentre undici sono in attesa di verifica.

Sei dei nove casi confermati, compresi i due decessi, sono infezioni batteriche da meningococco di gruppo B.

Più rare delle meningiti virali, le meningiti batteriche possono causare decessi fulminanti e hanno un alto tasso di mortalità, soprattutto se non curate tempestivamente.

Gli antibiotici sono il trattamento più efficace per contenere la diffusione dell’epidemia, ha sottolineato l’Ukhsa.

Nella contea del Kent sono già state somministrate più di 2.500 dosi a persone che avevano frequentato la discoteca e ad altre considerate a rischio.

“Considerando la gravità dell’epidemia, lanceremo anche un programma di vaccinazione mirato”, ha affermato l’agenzia sanitaria.

Le scorte di vaccini contro il meningococco B sono però attualmente molto limitate nel paese.