Il 24 marzo il Partito democratico ha conquistato il distretto di cui fa parte la residenza del presidente Donald Trump a Mar-a-Lago, in Florida, secondo le proiezioni dei mezzi d’informazione statunitensi.

La democratica Emily Gregory ha sconfitto il repubblicano Jon Maples in quest’elezione suppletiva per la camera dei rappresentanti della Florida, una vittoria che ha assunto un significato simbolico perché nel distretto c’è la lussuosa proprietà in cui Trump trascorre la maggior parte dei suoi fine settimana.

Nel 2024 il repubblicano Mike Caruso era stato eletto nel distretto con un vantaggio enorme di 19 punti. Si era però dimesso nell’agosto scorso dopo essere stato nominato al tribunale di Palm Beach dal governatore repubblicano della Florida Ron DeSantis.

Trump ha votato per posta, hanno riferito i mezzi d’informazione statunitensi.

“Abbiamo conquistato la circoscrizione elettorale di Trump a Mar-a-Lago!”, ha esultato il Partito democratico sul social network X.

Lo scrutinio si è svolto a meno di otto mesi dalle elezioni di metà mandato, con il Partito repubblicano in difficoltà nei sondaggi.

“Se abbiamo vinto nella roccaforte di Trump, possiamo vincere ovunque. Avanti così!”, ha dichiarato Ken Martin, presidente del Comitato nazionale democratico.

I democratici hanno vinto la maggior parte delle elezioni che si sono svolte dopo il ritorno di Trump alla Casa Bianca nel gennaio 2025, perfino in uno stato tradizionalmente repubblicano come il Texas.

Nessun candidato democratico alle presidenziali ha vinto in Florida dal 2012, ma lo stato non sembra immune alla rimonta del partito. All’inizio di marzo Boca Raton, che si trova cinquanta chilometri a sud di Palm Beach, aveva eletto il suo primo sindaco democratico da 45 anni, e nel dicembre scorso una democratica era stata eletta sindaca di Miami.

La vittoria di Gregory non modificherà però gli equilibri alla camera dei rappresentanti della Florida, dove i repubblicani hanno una maggioranza schiacciante.