Nella notte tra il 31 marzo e il 1 aprile almeno sette persone sono morte nei bombardamenti israeliani sulla capitale libanese Beirut, mentre Israele ha ribadito che al termine del conflitto manterrà il controllo di una parte del sud del Libano.
Dal 2 marzo l’offensiva israeliana in Libano ha causato più di 1.200 morti e più di un milione di sfollati, secondo i dati ufficiali.
|
Iscriviti a Mediorientale |
Cosa succede in Medio Oriente. A cura di Francesca Gnetti. Ogni mercoledì.
|
| Iscriviti |
|
Iscriviti a Mediorientale
|
|
Cosa succede in Medio Oriente. A cura di Francesca Gnetti. Ogni mercoledì.
|
| Iscriviti |
Cinque persone sono morte e 21 sono rimaste ferite in un bombardamento nel quartiere di Jnah, alla periferia sud di Beirut, ha riferito il ministero della salute libanese.
Secondo l’agenzia di stampa libanese Ani, che ha segnalato anche bombardamenti israeliani nel sud e nell’est del paese, sono state le navi da guerra israeliane a prendere di mira il quartiere di Jnah.
Un altro attacco israeliano ha invece colpito un’automobile a Khaldé, alla periferia sud di Beirut, uccidendo due persone e ferendone tre.
L’esercito israeliano ha affermato di aver preso di mira un “alto comandante” del gruppo filoiraniano Hezbollah e un “terrorista di rilievo” in due attacchi distinti nella regione di Beirut.
Hezbollah ha confermato la morte di uno dei suoi capi militari, Mohammad Baqer al Naboulsi, nell’attacco nel quartiere di Jnah.
Il Libano è stato coinvolto nella guerra scatenata da Israele e dagli Stati Uniti contro l’Iran dopo che il 2 marzo Hezbollah aveva lanciato degli attacchi contro Israele per vendicare l’uccisione della guida suprema iraniana Ali Khamenei.
Intanto, il 31 marzo Tom Fletcher, responsabile delle operazioni umanitarie delle Nazioni Unite, ha espresso forte preoccupazione per la prospettiva della creazione di un nuovo “territorio occupato” in Medio Oriente.
Poco prima il ministro della difesa israeliano Israel Katz aveva ribadito l’intenzione del suo paese di “occupare” una parte del sud del Libano al termine del conflitto allo scopo di “garantire la sicurezza d’Israele”. Katz aveva anche annunciato la demolizione delle case nei villaggi vicini al confine israeliano.
“Israele ha espresso la chiara intenzione di occupare una parte del territorio libanese, di trasferire con la forza centinaia di migliaia di persone e di distruggere sistematicamente città e villaggi del sud”, ha dichiarato il ministro della difesa libanese Michel Menassa.
In questa zona negli ultimi giorni sono stati uccisi tre caschi blu indonesiani.
In una dichiarazione congiunta, dieci stati europei e l’Unione europea hanno chiesto alle parti di garantire la sicurezza dei membri dell’Unifil (Forza d’interposizione delle Nazioni Unite in Libano).