
Il progetto olandese minimovies.org ha permesso la realizzazione di una serie di documentari a episodi pensati per la rete, innovativi per stile e approccio. Lo spunto per I love Alaska è il caso dei 650mila utenti di America Online, le cui cronologie di ricerche finirono accidentalmente su internet il 4 agosto 2006. Ispirati dalla bizzarra e commovente lista di parole chiave inserite dall’utente #711391, Sander Plug e Lernert Engelberts adottano una strategia visuale radicale per tracciare il ritratto di una donna di Houston, utilizzando unicamente quelle frasi in codice solo all’apparenza sconnesse.









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