afghanistan 28 ottobre 2009

Il fratello di Karzai sul libro paga della Cia

Foto di Adam Mancini, Us army staff)

Foto di Adam Mancini, Us army staff

Ahmed Wali Karzai, il fratello del leader afghano Hamid Karzai, ha ricevuto per otto anni pagamenti regolari dai servizi segreti americani”, scrivono Dexter Filkins, Mark Mazzetti e James Risen, giornalisti investigativi di punta del New York Times.

La Cia pagava il fratello del leader afgano per una serie di favori, per esempio il reclutamento di una forza paramilitare, la Kandahar strike force, che lavorava alle dipendenze dell’agenzia d’intelligence statunitense intorno a Kandahar, città d’origine di Karzai.

I rapporti finanziari e lavorativi del fratello di Karzai, denunciati dal New York Times grazie ad alcune soffiate di ex funzionari dei servizi segreti che non erano d’accordo con la decisione di assoldare un personaggio scomodo come il fratello di Karzai, implicato nel traffico di oppio, hanno sollevato non poche polemiche all’interno dell’amministrazione Obama, che proprio in questi giorni deve decidere se mandare altre truppe sul fronte afgano.

Gli ex funzionari della Cia sostengono che aver mantenuto questo tipo di rapporti con Ahmed Wali, una delle figure più potenti dell’Afghanistan meridionale, dove la presenza dei taliban è più forte, ha minato la strategia militare statunitense nel paese. Infatti, secondo gli agenti, avrebbe indebolito il progetto di creare un governo stabile e avrebbe invece rafforzato l’idea che Hamid Karzai sia un burattino nelle mani degli Stati Uniti, come sostengono i taliban. Inoltre questo rapporto suggerisce che gli Stati Uniti abbiano tollerato il commercio di droga in alcune aree del paese, commercio che è la prima voce di entrata dei taliban.

Il ruolo del fratello di Karzai è ancora da chiarire, ma secondo l’inchiesta del New York Times sembra che abbia fatto da tramite tra l’esercito americano, il governo afgano e alcuni capi taliban.

“All’inizio della guerra in Afghanistan, dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001, le autorità statunitensi avevano pagato alcuni signori della guerra per assicurarsi la vittoria sui taliban, pur impiegando poche truppe. Ma con la nuova insurrezione dei taliban e l’intensificarsi della guerra, gli statunitensi hanno voluto con forza un governo centrale forte e stabile che fosse capace di fermare l’avanzata dei taliban”, scrive il New York Times.

“Ora che sempre più soldati americani rischiano la vita al fronte, le relazioni tra Karzai e le autorità militari statunitensi e alcuni membri dell’amministrazione Obama si stanno deteriorando. Molti sostengono che Karzai si sia arricchito sostenendo il commercio illegale di oppio e che in questo modo abbia sostenuto i signori della droga nelle regioni meridionali del paese”, continua il giornale.

Ahmed Wali avrebbe avuto un ruolo anche nei brogli elettorali durante le elezioni di agosto, denunciati dalla Commissione ricorsi elettorali afgana.


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