Il 29 agosto due turisti marocchini, Abdelali Mchiouer e Bilal Kissi (che aveva anche la nazionalità francese), erano in vacanza a Saidia, una località di villeggiatura in Marocco, vicino alla frontiera con l’Algeria. Quel giorno sono stati uccisi dalla guardia costiera algerina dopo che avevano superato inavvertitamente il confine a bordo delle loro moto d’acqua. Secondo Mohamed Kissi, fratello di una delle vittime e parte del gruppo di turisti, lui e i suoi amici si erano persi e le guardie hanno sparato senza avvisare. Un terzo turista è stato arrestato e condannato al carcere per essere entrato illegalmente in Algeria. Il settimanale marocchino Tel Quel si chiede quali saranno le ricadute dell’incidente, in un contesto di tensioni altissime e in “totale assenza di canali diplomatici tra i due paesi”. I confini terrestri tra Algeria e Marocco sono chiusi dal 1994 e nel 2021 Algeri ha rotto unilateralmente i rapporti diplomatici, dopo che Rabat aveva normalizzato i rapporti con Israele.

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Questo articolo è uscito sul numero 1528 di Internazionale, a pagina 23. Compra questo numero | Abbonati