In Senegal si avvicinano le elezioni presidenziali del 24 marzo, inizialmente previste il 25 febbraio. Il giornale Le Soleil apre con le “proposte-propositi” dei candidati in questa campagna elettorale che è cominciata più tardi del solito, proprio a causa delle decisioni contrastanti del parlamento e del consiglio costituzionale sulla data della convocazione alle urne dei sette milioni di elettori ed elettrici senegalesi. I candidati sono diciannove ma lo scontro principale sarà tra l’oppositore Bassirou Diomaye Faye, 44 anni, del partito Patrioti africani del Senegal per il lavoro, l’etica e la fratellanza (Pastef), e l’ex premier Amadou Ba, 62 anni, in rappresentanza della coalizione governativa Benno bokk yakaar (Bby). Per il magazine Jeune Afrique è uno “scontro per procura” tra due ingombranti figure che i favoriti hanno alle spalle: il primo si è presentato in sostituzione di Ousmane Sonko, un politico molto popolare tra i giovani che fino a poco tempo fa era in prigione; il secondo è sostenuto dal presidente Macky Sall, che nel 2023 ha rinunciato a candidarsi a un terzo mandato. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1555 di Internazionale, a pagina 22. Compra questo numero | Abbonati