Omar Havana, Ap/Lapresse
I fondi del bilancio statale russo destinati alla propaganda, miliardi di dollari (Fonte: Debunk.org)

A due mesi dalle elezioni europee del 9 giugno, le accuse sui tentativi russi d’influenzare l’esito del voto stanno mettendo in allarme le istituzioni comunitarie. Lo scandalo è venuto alla luce alla fine di marzo, quando il governo ceco ha sanzionato il sito Voice of Europe, che farebbe parte di una rete di disinformazione messa in piedi da Mosca per interferire nella campagna elettorale europea. Secondo il premier belga Alexander De Croo ( nella foto ) “alcuni agenti russi hanno pagato diversi deputati europei per diffondere la propaganda del Cremlino”. “Questo conferma i nostri sospetti”, ha detto la vicepresidente della Commissione Věra Jourová, “cioè che il Cremlino stia usando denaro e finti mezzi d’informazione per esercitare la sua influenza in Europa”. Dietro all’operazione, scrive Politico, ci sarebbe l’oligarca Viktor Medvedčuk, vicino al presidente russo Vladimir Putin.

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Questo articolo è uscito sul numero 1557 di Internazionale, a pagina 26. Compra questo numero | Abbonati