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Il bibliopatologo risponde

Una rubrica di posta sulle perversioni culturali. Se volete sottoporre i vostri casi, scrivete a g.vitiello@internazionale.it


  • 21 Set 2016 14.29

Cosa si nasconde dietro l’ossessione per i refusi

Caro bibliopatologo, il mio disturbo consiste nella pulsione irresistibile a correggere i refusi. Per lo scopo utilizzo esclusivamente una matita, e con mina rigorosamente 2b. È indescrivibile il gomitolo di emozioni che mi pervade quando incontro un refuso. Leggi

  • 14 Set 2016 16.17

Giudicare un libro dalla copertina si può e si deve

Forse a causa di un antico trauma natalizio (era il 1995 e mi fu regalato un libro di Bruno Vespa) ho un problema con le copertine dei libri. Ho innanzitutto una forte diffidenza per quelle in cui il nome dell’autore è scritto in caratteri grandi il doppio rispetto al titolo. ​ Leggi

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  • 07 Set 2016 14.59

Una risposta da dare a chi chiede i libri in prestito

Mi rivolgo a lei nella speranza che possa riabilitarmi agli occhi delle persone che mi conoscono. Ciò che mi induce a scriverle è la scarsa inclinazione al prestito dei libri. Me lo presti? Mi chiedono. No, te ne compro una copia uguale, rispondo. Leggi

  • 31 Ago 2016 13.40

Confessioni di un cancellatore di sottolineature altrui

Leggendo principalmente con l’intento di studiare, mosso da paranoie enciclopediche, non sopporto che altri abbiano sottolineato i libri prima di me. Quindi prendo una gomma, e comincio a cancellare pagina dopo pagina, con pazienza, anche per più giorni. Leggi

  • 24 Ago 2016 13.41

Spiate gli scrittori, ma con moderazione

Recentemente sono stato redarguito a causa di quella che non credevo essere una bibliopatologia: la lettura ossessiva degli epistolari. Mi è stato detto che un vero lettore si dovrebbe astenere dal leggere le lettere dei suoi autori preferiti, perché deviano dalla sostanza, dalla loro opera (questa la terminologia dell’accusatore). Io che cosa ci posso fare? Leggi

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  • 19 Ago 2016 12.47

In viaggio con il massaggiatore di libri

Il mio vicino di posto muoveva sinuosi i polpastrelli sul retro della copertina, talora con movimenti circolari, talora longitudinali, senza trascurare un centimetro di cellulosa. Leggi

  • 10 Ago 2016 18.01

Come mettere le corna a un libro

Egregio dottore, da diverso tempo soffro di un disturbo che mi comporta la lettura di due libri in contemporanea. Non riesco a farne a meno. Salto da una storia all’altra con l’effetto spesso di confondere i personaggi e intrecciare gli intrecci. Leggi

  • 03 Ago 2016 14.53

Il lettore sul gabinetto

Gentile bibliopatologo, anni or sono iniziai a mingere en femme. Le ragioni non erano igieniche né di convivenza, bensì bibliofile. È risaputo infatti che le sedute sul vaso sanitario costituiscono un ideale stimolo (anche) alla lettura e alla riflessione. Leggi

  • 27 Lug 2016 14.59

Diffidate degli scrittori vivi

Caro dottore, vinco la mia ritrosia e le rivelo una mania che ho tenuto nascosta a parenti e amici per anni, direi da quando ho cominciato a leggere libri. Cerco di fargliela breve: ho un’enorme diffidenza nei confronti degli scrittori vivi. Per anni ho letto solo romanzi di morti. Leggi

  • 20 Lug 2016 12.28

Come superare l’odio per la poesia, nonostante i poeti

Impariamo a convivere con la poesia e i poeti, così come conviviamo in questa calda estate con i balli coordinati in spiaggia, le Birkenstock, la techno latinoamericana, le zanzare, i festival della taranta, gli sciagurati sul lettino che si fotografano le cosce non sempre glabre, le orche assassine, i racchettonisti. Leggi

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  • 13 Lug 2016 15.34

Rubare libri a volte è lecito

Tempo fa presi in prestito Racconti fantastici russi, un’edizione del 1992 di cui mi sono subito innamorato. Al momento della riconsegna ho sentito una fitta al cuore. Ritenni inconcepibile che quel libro dovesse rimanere a marcire su uno di quei polverosi scaffali per essere ripreso tra chissà quanti anni. Leggi

  • 06 Lug 2016 15.45

Metodi infallibili per addormentarsi

Le recensioni possiedono al massimo grado la virtus dormitiva. Ogni cosa stampata, però, può servire allo scopo. C’è chi usa l’orario ferroviario, chi il libro-dialogo tra Zagrebelsky ed Ezio Mauro, chi La nausea di Sartre, chi un saggio qualunque di semiotica. Leggi

  • 29 Giu 2016 15.10

Non uccidere, non rubare e non sottolineare a penna

Perché sottolineiamo i libri a matita? Perché il grigio della grafite è un colore più tenue, forse, ma soprattutto perché sappiamo che si tratta di un gesto reversibile. Eppure, chi ha mai cancellato le sottolineature? È una possibilità che, nella quasi totalità dei casi, rimane tale. Leggi

  • 22 Giu 2016 16.35

Il primo rapporto Kinsey sulle perversioni culturali

La psicopatologia della vita intellettuale è un campo ancora avvolto dall’ombra e dalla discrezione, ed è tempo di raccogliere i dati per un primo rapporto Kinsey sulle perversioni culturali. Di qui la necessità di una rubrica delle lettere. Leggi