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La maggioranza delle vittime dell’attentato a Sousse sarebbe di nazionalità britannica

Le vittime britanniche dell’attentato sono 15, ma secondo le autorità del paese questo dato è destinato ad aumentare: le vittime potrebbero essere almeno 30. Secondo un bilancio provvisorio, i morti nell’attentato sulla spiaggia di Sousse sono almeno 38. Il presunto responsabile dell’attentato, Seifeddine Rezgui, è stato ucciso dalla polizia


  • 29 Giu 2015 13.43

L’industria del turismo tunisina in grave crisi dopo l’attacco a Sousse 

Le spiagge tunisine hanno riaperto ai turisti il 28 giugno, dopo l’attentato in cui il 26 giugno sono state uccise almeno 38 persone. Ma l’industria del turismo del paese, principale fonte di guadagno per i tunisini, è stata pesantemente colpita da quest’ultimo attacco che segue di pochi mesi l’attentato al museo del Bardo il 18 marzo, nel quale sono state uccise 24 persone. Leggi

  • 29 Giu 2015 11.43

Le ultime notizie sull’attentato in Tunisia

La maggioranza delle vittime dell’attentato avvenuto il 26 giugno nella spiaggia di Sousse, in Tunisia, è britannica. La polizia tunisina ha aperto un’inchiesta: non si sa se l’attentatore abbia agito da solo. Ecco quello che sappiamo finora in otto punti.

  • Un aereo militare britannico arriverà in Tunisia per rimpatriare i turisti ancora nel paese. Secondo l’agenzia del turismo britannica, sono almeno 20mila i cittadini del Regno Unito che sono in vacanza in Tunisia al momento, ma si tratta di cifre sottostimate perché molti sono in viaggio in maniera indipendente. Tremila turisti sono già rientrati in patria dopo l’attentato.
  • Il primo ministro David Cameron ha detto che il Regno Unito reagirà allo shock della strage sulla spiaggia di Sousse, in Tunisia. In un intervento sul Daily Telegraph, il primo ministro ha detto che ora il paese deve diventare “intollerante” nei confronti dell’estremismo islamico e passare al contrattacco.
  • Le vittime britanniche dell’attentato sono 15, ma secondo le autorità del paese questo dato è destinato ad aumentare: le vittime potrebbero essere almeno 30. La ministra dell’interno Theresa May si sta recando in Tunisia per occuparsi personalmente del rimpatrio delle salme.
  • Secondo un bilancio provvisorio, i morti nell’attentato sulla spiaggia di Sousse sono almeno 38. Le vittime non sono state ancora tutte identificate. La maggioranza delle vittime è britannica, ci sono anche turisti greci, belgi e irlandesi e cittadini tunisini.
  • Venerdì 26 giugno un uomo armato ha attaccato l’hotel Imperial Marhaba di Sousse, in Tunisia. L’uomo ha sparato sui turisti che erano in spiaggia, poi è entrato nell’hotel. Il gruppo Stato islamico ha rivendicato l’attentato.
  • L’attentatore di Sousse è stato identificato dalla polizia tunisina: si tratterebbe di Seifeddine Rezgui, 23 anni, tunisino. È stato ucciso dagli agenti mezz’ora dopo l’attentato. Il suo cellulare è stato recuperato sul luogo della strage e sarà analizzato dagli inquirenti.
  • Non si sa se l’attentatore abbia avuto dei complici. Un uomo è stato arrestato subito dopo l’attacco, ma non è ancora chiaro il suo ruolo.
  • Le autorità tunisine hanno disposto la chiusura di ottanta moschee considerate “estremiste” e hanno rafforzato le misure di sicurezza nei siti turistici e archeologici.
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  • 28 Giu 2015 13.59

Controlli e solidarietà in Tunisia dopo l’attentato dello Stato islamico 

La manifestazione spontanea dei cittadini il giorno dopo l’attentato terroristico di Sousse, Tunisia, 27 giugno 2015.

I tunisini reagiscono all’attacco rivendicato dal gruppo Stato islamico, che venerdì ha lasciato 39 morti sulla spiaggia di Sousse, nel golfo di Hammamet. Molti hanno lasciato fiori e bandiere vicino ai lettini e agli ombrelloni dello stabilimento balneare del lussuoso hotel Imperial Marhaba, luogo dell’attentato terroristico più grave che il paese abbia mai subito. Non solo per il bilancio delle vittime, ma anche perché colpisce un settore fondamentale per l’economia nazionale, quello del turismo straniero. In segno di solidarietà alle vittime – 15 erano cittadini britannici – e di condanna ai terroristi, centinaia di persone hanno sfilato ieri sera.

Le autorità stanno chiudendo circa 80 moschee, perché sarebbero centri in cui si formano violenti e proseliti dello Stato islamico. Centinaia di poliziotti pattugliano le strade delle località turistiche. Ma già migliaia di stranieri in vacanza hanno abbandonato il paese. Il ministro degli esteri di Londra ha avvertito che i jihadisti potrebbero lanciare altri attacchi simili a quello di venerdì, quando un ragazzo di 23 anni, in calzoncini e con un kalashnikov nascosto nell’ombrellone, ha fatto una strage.

  • 27 Giu 2015 11.34

Il gruppo Stato islamico rivendica l’attentato in Tunisia

Il gruppo Stato islamico ha rivendicato l’attentato di ieri sulla spiaggia di Sousse, in Tunisia, in cui hanno perso la vita 39 persone, tra cui molti turisti. Le autorità locali chiuderanno 80 moschee accusate di incitamento alla violenza. Centinaia di turisti cercano di lasciare il paese. Leggi

  • 26 Giu 2015 20.55

Non ci sono italiani tra le vittime dell’attentato in Tunisia

“Per il momento non ci sono italiani coinvolti” nell’attentato di questa mattina a Sousse, in Tunisia, che ha causato la morte di 37 persone, tra cui vari turisti stranieri. Lo ha detto a Rainews24 il capo dell’unità di crisi della Farnesina, Claudio Taffuri, spiegando che “gli accertamenti proseguiranno a lungo”.

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  • 26 Giu 2015 20.31

Cinque dei 37 morti dell’attentato in Tunisia erano britannici

Almeno cinque cittadini britannici sono rimasti uccisi nell’attentato di oggi sulla spiaggia di un albergo colpito a Sousse, in Tunisia: lo ha confermato il ministro degli esteri di Londra, Philip Hammond.

Hammond ha detto anche che tra i 37 morti potrebbero esserci altri britannici, visto che la direzione dell’albergo ha reso noto che la maggior parte dei 565 clienti presenti proviene dal Regno Unito e dall’Europa centrale.

Tra le altre persone rimaste uccise, ci sarebbero anche cittadini di nazionalità tedesca, norvegese ed ucraina. Nessun italiano.

Tra i 36 feriti invece, ci sono almeno quattro cittadini belgi, una donna irlandese e un uomo del Galles, colpito da tre proiettili e ricoverato in ospedale.

  • 26 Giu 2015 19.13

È salito a 37 morti il bilancio ufficiale della sparatoria sulla spiaggia di Sousse, in Tunisia. Lo ha detto il ministero della sanità tunisino. Afp

  • 26 Giu 2015 17.49

La spiaggia di Sousse dopo l’attacco


Ventotto persone sono morte e 36 sono rimaste ferite nell’attacco sulla spiaggia dell’albergo turistico Imperial Marhabaa a Sousse, in Tunisia. Tra le vittime ci sarebbero cittadini britannici, tedeschi e belgi, ma le loro identità non sono ancora note. Il presunto attentatore è uno studente tunisino incensurato, che sarebbe sbarcato sulla spiaggia vestito da bagnante e avrebbe aperto il fuoco sulla folla con un kalashnikov nascosto in un ombrellone. Subito dopo, è stato ucciso dalle forze di sicurezza tunisine. Non è ancora chiaro se abbia agito da solo. Alcuni mezzi d’informazione locali hanno parlato di un secondo attentatore catturato dalla polizia, ma le autorità non hanno confermato l’arresto né il suo ruolo. L’episodio non è stato rivendicato.

  • 26 Giu 2015 17.07

Il ministero della sanità tunisino ha dichiarato che il bilancio dell’attacco sulla spiaggia di Sousse è di 28 morti, tra cui cittadini britannici, tedeschi e belgi. Reuters

  • 26 Giu 2015 16.47

Il presunto attentatore è uno studente tunisino, secondo una fonte del ministero dell’interno

Il presunto autore dell’attentato sulla spiaggia di Sousse, in Tunisia, è uno studente tunisino incensurato, originario della regione di Kairouan, che si trova nel centro del paese. Lo ha confermato a radio Mosaïque Rafik Chelly, segretario di stato per gli affari della sicurezza al ministero dell’interno.

Secondo Chelly, il presunto attentatore sarebbe sbarcato sulla spiaggia vestito da bagnante e munito di un kalashnikov che aveva nascosto in un ombrellone. Dopo avere aperto il fuoco contro i turisti sulla spiaggia, è stato ucciso dalle forze di sicurezza tunisine. È molto probabile che abbia agito da solo, ha detto ancora Chelly. Finora i morti sono 27, ma il bilancio non è definitivo, perché l’operazione è ancora in corso. L’identità e la nazionalità delle vittime non sono ancora note.

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  • 26 Giu 2015 15.26

Cosa è successo finora in Tunisia

  • C’è stato un attacco terroristico sulla spiaggia di Sousse, in Tunisia. Secondo un nuovo bilancio 27 persone sono state uccise in una sparatoria contro un hotel turistico. Il bilancio, che potrebbe non essere ancora definitivo, è stato comunicato dal governo tunisino, che ha riferito anche dell’uccisione di un attentatore. Secondo i mezzi d’informazione tunisini, un secondo uomo è in fuga.
  • Il portavoce del ministero dell’interno tunisino, Mohamed Ali Aroui, ha confermato che tra le vittime ci sono dei turisti stranieri, ma non è stato in grado di fornirne le nazionalità. I feriti sono almeno sei.
  • L’unità di crisi della Farnesina è in contatto con l’ambasciata italiana a Tunisi, “per le verifiche di rito” sull’eventuale presenza di turisti italiani. Uno degli hotel, l’Imperial Marhaba, appartiene a una catena spagnola.
  • L’attentato segue quello contro il museo del Bardo di Tunisi, costato la vita a 24 persone il 18 marzo e rivendicato dal gruppo Stato islamico. Nel 2013 inoltre un attentatore suicida si è fatto saltare in aria su una spiaggia di Sousse, senza causare vittime.
  • Dopo l’attentato del Bardo, il settore del turismo, strategico per l’economia tunisina, ad aprile ha registrato un calo del 25,7 per cento rispetto all’anno precedente per quanto riguarda il flusso di turisti.
  • 26 Giu 2015 14.10

Attaccata la spiaggia di un albergo a Sousse, in Tunisia

Sono almeno sette le vittime di un attacco sulla spiaggia di un albergo turistico a Sousse, in Tunisia. Si tratterebbe dell’hotel Imperial Marhaba. È in corso uno scontro a fuoco e secondo le forze di sicurezza un attentatore è stato ucciso. Sousse è una delle destinazioni turistiche più popolari della Tunisia e attira turisti dall’Europa, dagli Stati Uniti e dai vicini paesi nordafricani. Si tratta del secondo attacco contro strutture turistiche in Tunisia in pochi mesi. Il 18 marzo scorso due jihadisti del gruppo Stato islamico hanno fatto irruzione nel museo del Bardo di Tunisi e hanno ucciso 24 persone, in maggior parte turisti.