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8 marzo


  • 09 Mar 2017 13.01

Le donne del giorno

L’8 marzo più di cinquanta paesi hanno aderito a uno sciopero internazionale per un giorno senza donne. Tra questi Francia, Stati uniti, Spagna, Germania, Italia, Ucraina, Russia ma anche Cambogia, Senegal, Brasile e Corea del Sud. Leggi

  • 08 Mar 2017 19.37

Il corteo delle donne

Durante la manifestazione a Roma per lo sciopero delle donne.
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  • 08 Mar 2017 12.18

Il lavoro delle donne 

L’8 marzo è la giornata internazionale dedicata alla donna. A partire dal ventesimo secolo le conquiste sono state molte, ma le donne continuano a subire abusi e discriminazioni. Leggi

  • 08 Mar 2017 11.01

Manifesto di Rivolta femminile

Nel luglio del 1970 sui muri di Roma appare il manifesto della rivista Rivolta femminile, basato su un testo elaborato da Carla Lonzi, Carla Accardi ed Elvira Banotti. Leggi

  • 08 Mar 2015 11.35

L’8 marzo è la giornata internazionale della donna

Il posto delle donne

Secondo il Forum economico mondiale il divario di genere è ancora molto profondo. Il paese che occupa il primo posto nella classifica globale per la parità tra donne e uomini è l’Islanda, che però occupa il 128° posto (su 142 paesi presi in esame) per quanto riguarda la salute. Leggi

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  • 06 Mar 2015 18.00

L’8 marzo è la giornata internazionale della donna

Le donne hanno poco da festeggiare

Quando è stata premiata come migliore attrice non protagonista per Boyhood, Patricia Arquette ha dedicato il suo premio alle donne statunitensi, facendo un appello per la parità dei salari: “Abbiamo combattuto per i diritti di tutti gli altri, è arrivato il nostro momento di avere la parità salariale una volta per tutte e uguali diritti per le donne negli Stati Uniti d’America”.

Il divario, tuttavia, non si limita agli Stati Uniti. Secondo la commissione europea, infatti, in Europa è del 16,4 per cento il divario medio delle retribuzioni tra uomini e donne, a parità di impiego.

  • 06 Mar 2015 16.42

Contro l’8 marzo

Non sono pregiudizialmente contraria alle ricorrenze ma vorrei che, senza storpiarne o banalizzarne il significato, diventassero per tutti un momento di riflessione: ossia di riconoscimento degli interrogativi che vi sono connessi e delle aspettative di cambiamento che da lì si possono aprire. Leggi