Gabriele Battaglia

È un giornalista italiano che vive a Pechino. È direttore di China Files.

In Cina aumenta l’insofferenza nei confronti di Pyongyang

Qualche giorno fa mi è stato chiesto di consultare la mia “sfera di cristallo” per dire come sarebbe andata a finire la vicenda nordcoreana: ci sarà la guerra? Leggi

In Cina è partito il boicottaggio di Seoul

Cinque anni fa, durante le manifestazioni antigiapponesi per la questione delle isole contese Diaoyu (per i cinesi) o Senkaku (per i giapponesi), i titolari di sushi bar e i possessori di Toyota mettevano il cartello “sono cinese” sulla porta o sul cruscotto. Questa volta, l’oggetto del contendere è il sistema missilistico Thaad, che la Corea del Sud sta cominciando a installare in collaborazione con gli Stati Uniti. Leggi

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In Cina la scuola dell’obbligo esclude i figli dei migranti

Alcune scuole nell’area di Pechino accettano i figli dei migranti rurali per offrirgli l’istruzione elementare obbligatoria. Non avendo la residenza nella capitale, i bambini non avrebbero diritto a studiare qui. Ma i loro genitori, invece, qui ci lavorano e quindi, negli anni, si è sviluppato un servizio alternativo a quello statale: scuole private e anche dirigenti scolastici pubblici hanno a cuore il diritto allo studio e accettano gli scolari nei propri istituti. Leggi

Pechino rafforza le misure di repressione nello Xinjiang

Pechino è impegnata a combattere fino all’ultimo sangue “il terrorismo”, il separatismo e – più recentemente – il radicalismo islamico nella regione dello Xinjiang. Una prova di forza senza precedenti dopo alcuni episodi violenti piuttosto circoscritti, anche se sanguinosi, avvenuti tra dicembre e febbraio. Leggi

La venditrice di tè spiega l’eterna ricostruzione sociale cinese

Il cognome della signora Ye significa “foglia”, come quelle del tè che vende sulla Yonghegong lu, la via del famoso Tempio dei Lama di Pechino. Il suo negozietto sta poco più a nord e sull’altro lato della strada rispetto al “terzo tiao”, l’hutong dove mille barbecue si accendevano la sera e si mangiava il cosciotto di agnello. Uso l’imperfetto perché proprio in questi giorni il san tiao è al centro di una ristrutturazione che raderà al suolo la sua anarchica vitalità e lo trasformerà nell’ennesima via commerciale tirata a lucido. Leggi

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Nei sotterranei di Pechino vive un’umanità distopica

La signora Lu raccoglie la spazzatura dello xiaoqu, il complesso residenziale dove sono andato a vivere, tra il secondo e il terzo anello delle circonvallazioni pechinesi. Ogni giorno, mentre tra i vialetti di questo quartiere perimetrato scorre indifferente la gente che ci vive, lei divide i rifiuti e li ammassa in buon ordine nello spiazzo dove c’è l’uomo del camion che li porta via. Leggi

In Cina il turismo alternativo può riservare delle sorprese

Nella prima metà del 2016 i turisti stranieri in Cina sono stati quasi 70 milioni, generando un giro d’affari di circa 60 miliardi di dollari. La torta è ricca e in costante crescita. Anche se la maggior parte dei visitatori viene da Hong Kong o dai paesi asiatici, sempre più agenzie o piccoli operatori puntano alla clientela occidentale. Leggi

In Cina il bike sharing vive un momento di gloria

Nelle città cinesi le biciclette del bike sharing sono una presenza piuttosto recente che non passa inosservata. Arancioni, gialle, azzurre, spuntano come funghi, in ordine sparso, tutto il contrario di quelle irreggimentate nelle rastrelliere del vecchio servizio pubblico. Rispetto a loro hanno esattamente questo vantaggio: le prendi e le lasci dove ti pare. Leggi

La globalizzazione prudente di Pechino

Ho un amico cinese che fa l’analista economico per un grande istituto di ricerca di Hong Kong. Quando il 23 gennaio Donald Trump ha disdetto con una firma la Transpacific partnership (Tpp), l’accordo di libero scambio tra i paesi affacciati sul Pacifico messo faticosamente in piedi dall’amministrazione Obama, gli ho subito chiesto se per caso questo non aprisse le porte alla proposta alternativa cinese, la Regional comprehensive economic partnership (Rcep). Leggi

La Cina vuole diventare il fulcro dell’innovazione mondiale

Il visiting professor all’università Tsinghua di Pechino mi mostra la chat che ha in corso con la dottoranda. Lei deve fare una ricerca su “innovazione e problemi sociali”, indagare cioè quali idee nuove, applicazioni, metodi, si possono usare per affrontare la complessità crescente della società cinese. La dottoranda scrive: “Professore, può aiutarmi? Non riesco a trovare problemi sociali in Cina”. Leggi

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In Cina l’inquinamento non è una calamità naturale

Oggi il colore dominante nell’applicazione dello smartphone è verde, l’indice Aqi dell’inquinamento pechinese è sceso a 20 grazie a quel bel vento gelido che soffia dalla Mongolia, pulendo l’aria. Sembra un incubo la sensazione provata solo tre giorni fa quando, allo sbarco, mi ero trovato in un ambiente opaco e fuligginoso, con l’indice che superava quota 250. Leggi

In Cina una nuova classe lavoratrice comincia a rivendicare i suoi diritti

Ventuno mesi di detenzione per Meng Han, uno degli attivisti per i diritti dei lavoratori arrestato alla fine del 2015. La notizia, che ha suscitato le proteste delle maggiori organizzazioni sindacali internazionali, offre l’occasione per fare il punto sulle lotte dei lavoratori in Cina, cresciute di numero negli ultimi anni. Leggi

Le polemiche di Donald Trump con Pechino fanno male all’economia

Di fronte al nuovo presidente statunitense i cinesi sono confusi. Molti avevano fatto il tifo per lui contro l’avversaria Hillary Clinton. Ma ora non capiscono la sua apertura verso Taiwan, una mossa che nuoce ai rapporti economici. Leggi

Gli operai cinesi sono vittime di poche regole e tanta improvvisazione 

A fine novembre il crollo di un’impalcatura all’interno di una centrale elettrica nella provincia cinese del Jianxi ha provocato quasi settanta morti. La Cina non è nuova a questo genere di tragedie, ce n’è una lista infinita, ed è difficile credere che non succederà di nuovo. Leggi

Le strategie di sopravvivenza di chi viaggia sulla Transmongolica

Salendo sul treno, la speranza è di condividere lo scompartimento con una affascinante dama russa o, al limite, di starmene da solo. Invece mi ritrovo con Gege, una ballerina folk mongola, e due pensionati cinesi che arrivano poco prima della partenza del treno. Leggi

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A Ulan Bator lo smog è una questione di diseguaglianza sociale

A Ulan Bator l’inquinamento dell’aria è selettivo e in nessun altro luogo come qui è una chiara metafora della diseguaglianza sociale. Lo smog e le patologie a esso legate, infatti, colpiscono soprattutto il proletariato di ex nomadi convertiti da poco alla sedentarietà. Leggi

La Cina è paralizzata dalle sue campagne anticorruzione

Ci sono due Pechino in questi giorni: c’è quella riunita a porte chiuse nell’hotel Jingxi per il plenum del comitato centrale del Partito comunista – che dovrà approvare i documenti per rendere il partito più efficiente e meno inviso alla popolazione – e la Pechino di tutti i giorni, che vive negli hutong – i vicoli – dove è in atto un rinnovamento urbanistico senza precedenti. Leggi

In Kirghizistan nasce la nuova via della seta cinese

Kuba, l’autista che guida la vecchia Mercedes da Biškek a Oš si è portato dietro il piccolo Bahai, suo figlio, una peste di cinque anni che non sta zitto o fermo un secondo per tutte le tredici ore di viaggio. Leggi

La cultura tibetana schiacciata dalla globalizzazione cinese

Forse la normalizzazione del Tibet non passa tanto da quello che si vede nei templi, ma da ciò che si vede attorno. L’altopiano, come il resto della Cina, è un cantiere infinito. Un nuovo ponte sullo Huang He, il fiume Giallo, e casette a schiera che ricordano le nostre periferie, dove i nomadi dovrebbero andare per “vivere meglio”. Di fatto, li fanno diventare sedentari per poterli controllare. Leggi

In Cina le persone lgbt escono dall’ombra ma con cautela

Xin Ying apre la porta ma dall’altra parte qualcuno fa resistenza e la richiude sbattendola. “Oh, scusate”, esclama la donna e poi spiega: “Stanno facendo le iniezioni di ormoni, bisogna aspettare un attimo”. Xin, 30 anni, è la direttrice del Beijing lgbt center. Leggi

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