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Gwynne Dyer

È un giornalista canadese che vive a Londra. Autore di libri, documentari e programmi radiofonici, scrive una column di politica internazionale che è pubblicata in più di cento giornali di tutto il mondo.

Gwynne Dyer

  • 28 Set 2016 13.17

Il prossimo segretario generale dell’Onu sarà un altro sconosciuto

Alla fine dell’anno Ban Ki-moon lascerà la carica di segretario generale, e per le Nazioni Unite è giunto il momento di scegliere un successore. Al termine dell’assemblea generale che si terrà all’inizio di ottobre sapremo chi sarà. Il che pone due domande: come è effettuata la scelta, e perché dovrebbe interessare a qualcuno? Leggi

  • 13 Set 2016 10.28

La verità dietro le minacce di guerra nella penisola coreana

Dopo che il 9 settembre la Corea del Nord ha effettuato il suo quinto test nucleare, il portavoce del governo giapponese Yoshihide Suga ha dichiarato che Pyongyang è “il vicino fuorilegge”. Ma perché Kim Jong-un insiste con la minaccia nucleare, quando potrebbe distruggere Seoul con le armi convenzionali? Leggi

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  • 09 Set 2016 15.23

La caduta di Dilma Rousseff cancella i progressi del Brasile

Il 6 settembre l’ex presidente brasiliana Dilma Rousseff ha lasciato il palazzo presidenziale di Brasilia e si è imbarcata su un volo diretto a Porto Alegre, la sua città d’adozione. Al suo posto c’è un successore che rischia di essere condannato per reati molto più gravi di quelli che l’hanno costretta a lasciare il potere, e un paese che ha perso il diritto a fare parte dei Brics. Leggi

  • 06 Set 2016 14.08

Benvenuti nell’antropocene

La geologia si muove molto lentamente, e anche i geologi. Il gruppo di lavoro sull’antropocene è stato istituito nel 2009, ma ha presentato le sue valutazioni al congresso geologico internazionale di Città del Capo solo il 29 agosto 2016. La conclusione è che siamo davvero una nuova era geologica: l’antropocene. Vale a dire, un’epoca nella quale gli esseri umani stanno rimodellando la Terra. Leggi

  • 31 Ago 2016 14.28

La storia della Colombia spiega perché è difficile finire una guerra

Alla mezzanotte del 28 agosto, dopo 52 anni di guerra, le armi hanno finalmente taciuto in Colombia, al momento della proclamazione di un cessate il fuoco permanente, approvato sia dalle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) che del governo colombiano. Leggi

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  • 29 Ago 2016 12.41

Anche distruggere i monumenti è un crimine di guerra

Nessuno è stato punito per aver fatto saltare nel 2001 le gigantesche statue buddiste della valle di Bamiyan, in Afghanistan. O per la distruzione dell’antica città di Palmira, in Siria. Oggi, Ahmed al Mahdi, che pure si dice pentito, sconterà una condanna per aver distrutto i monumenti religiosi di Timbuctù. Leggi

  • 24 Ago 2016 12.37

Il presidente filippino è un problema per il suo paese più che per l’Onu

Rodrigo Duterte ha scatenato un’ondata di omicidi extragiudiziali definendoli parte della “lotta alla droga”. E minaccia di voler uscire dalle Nazioni Unite che hanno criticato i suoi metodi. Ma i conti con lui dovranno farli nei prossimi sei anni i cento milioni di abitanti delle Filippine. Leggi

  • 18 Ago 2016 12.58

Siamo alla vigilia della terza guerra mondiale?

Nel 1852 Karl Marx scrisse: “Hegel nota che tutti i grandi fatti e i grandi personaggi della storia si presentano, per così dire, due volte. Ha dimenticato di aggiungere: la prima volta come tragedia, la seconda volta come farsa”. Preferiremmo tutti una farsa a una tragedia, quindi speriamo che Marx abbia ragione. Ma si è già sbagliato qualche volta in passato. Leggi

  • 08 Ago 2016 16.07

Su migranti e musulmani siamo più ignoranti di quanto crediamo

Ogni anno l’istituto di sondaggi britannico Ipsos Mori conduce un’indagine sui pericoli della percezione, chiedendo agli abitanti di numerosi paesi del mondo quali siano le loro convinzioni riguardo alla presenza di immigrati, di persone sovrappeso o di over 65 sul totale della popolazione nazionale e confrontando le risposte ai dati reali. I risultati sono sorprendenti. Leggi

  • 27 Lug 2016 16.57

I terroristi vogliono un’Europa in guerra contro l’islam

“Siamo in guerra”, ha detto martedì il presidente francese François Hollande, dopo che due presunti militanti del gruppo Stato islamico hanno ucciso un prete davanti ai suoi fedeli vicino a Rouen. È il tipo di cose che i leader si sentono in dovere di dire in casi del genere, ma che purtroppo comunicano il messaggio sbagliato. Leggi

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  • 26 Lug 2016 15.29

Solar Impulse non è l’aereo del futuro

Mentre scrivo queste righe il Solar Impulse 2 è già in volo, nell’ultima tappa di 48 ore del suo straordinario viaggio: il primo giro del mondo compiuto da un velivolo alimentato esclusivamente a energia solare. Quando leggerete questo articolo, il pilota Bertrand Piccard probabilmente sarà atterrato ad Abu Dhabi per essere acclamato da tutto il mondo. E io non posso fare a meno di chiedermi: questo è il futuro del volo? Leggi

  • 22 Lug 2016 10.50

I primi sei mesi di Donald Trump alla guida degli Stati Uniti

Immaginiamo di essere nel luglio del 2017. Donald Trump, che esattamente un anno fa è stato nominato candidato del Partito repubblicano alle elezioni presidenziali statunitensi, ha vinto con uno stretto margine (i sondaggi dicono che un esito del genere è possibile). Trump si è insediato sei mesi fa e ha cominciato a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. Leggi

  • 20 Lug 2016 10.41

Ora tocca a Boris Johnson occuparsi della Brexit

Fin qui tutto bene. Il 18 luglio Boris Johnson, leader della campagna per l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea al referendum del 23 giugno e oggi ministro degli esteri britannico, è riuscito a concludere il suo primo incontro con i suoi 27 colleghi europei senza insultare nessuno. Leggi

  • 16 Lug 2016 16.40

Fallito un golpe militare in Turchia

In Turchia la democrazia è morta anche se il golpe è fallito

Con il tempo, il presidente Erdoğan sarebbe diventato sempre meno popolare. Prima o poi avrebbe perso le elezioni. Ma gli ufficiali turchi hanno fatto un grosso errore: non hanno avuto abbastanza fiducia nella democrazia per aspettare. Leggi

  • 14 Lug 2016 11.37

La lunga guerra  del Sud Sudan non rappresenta l’Africa

Questo non è un articolo sul Sud Sudan, anche perché i conflitti che si svolgono da quelle parti sono di una complessità quasi inafferrabile. La miniguerra della scorsa settimana tra le forze del presidente Salva Kiir e quelle del vicepresidente Riek Machar, in cui sono morte più di 270 persone e che ha visto carri armati, artiglieria ed elicotteri militari affrontarsi nella capitale Juba, rientra in una dinamica che riguarda tutto il paese. Leggi

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  • 12 Lug 2016 11.18

Theresa May ha vinto la lotta fratricida dei conservatori britannici

È un po’ come in una tragedia di Shakespeare, e più precisamente il finale di Amleto, quando quasi tutti i personaggi principali della tragedia muoiono di morte violenta. Ormai ne resta solo uno. Il suo nome è Theresa May. Leggi

  • 08 Lug 2016 09.36

La  rovina dell’Iraq si poteva evitare

“Supponiamo che… gli iracheni provino sentimenti contrastanti riguardo all’essere invasi e che i veri iracheni, non (solo) la guardia speciale di Saddam, decidano di opporre resistenza”, aveva scritto il primo ministro britannico Tony Blair al presidente degli Stati Uniti George W. Bush nel dicembre 2001, due anni prima dell’invasione dell’Iraq. Blair aveva qualche dubbio, ma nessuno dei due immaginava che gli iracheni li avrebbero considerati invasori e non liberatori. Leggi

  • 06 Lug 2016 13.55

Il mar Cinese meridionale al centro di nuove tensioni

Il 12 luglio il Tribunale internazionale del diritto del mare emetterà il suo verdetto sulle rivendicazioni della Cina, che reclama il controllo di quasi tutto il mar Cinese meridionale. Intanto i principali paesi coinvolti nella disputa stanno già aumentando la loro presenza militare nella regione. Leggi

  • 02 Lug 2016 11.05

Il rimorso degli elettori britannici dopo la Brexit

La maggioranza dei parlamentari conservatori è sconvolta dall’esito del referendum, ma questo vale ancora di più per gli elettori favorevoli alla Brexit. Le proporzioni del rimorso negli elettori sono tali che, se il referendum dovesse tenersi oggi, l’esito sarebbe probabilmente opposto. Leggi

  • 24 Giu 2016 14.30

Perché il Venezuela è sull’orlo del baratro e l’Arabia Saudita no

Questa settimana centinaia di migliaia di venezuelani hanno cominciato il lungo processo di convalida delle loro firme per una petizione che mira all’organizzazione di un referendum per revocare i poteri del presidente Nicolás Maduro. In tutto il paese si registrano disordini legati alla mancanza di cibo e la capitale Caracas è la città con il tasso di omicidi più alto al mondo. Molti cittadini si aspettano una rivoluzione. Leggi

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