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Gwynne Dyer

È un giornalista canadese che vive a Londra. Autore di libri, documentari e programmi radiofonici, scrive una column di politica internazionale che è pubblicata in più di cento giornali di tutto il mondo.

Gwynne Dyer

  • 20 Mag 2016 11.02

L’intervento in Libia può attendere

Quando il “primo ministro” Fayez al Sarraj del Governo d’unità nazionale è arrivato in Libia un mese fa, il segretario di stato americano John Kerry ha dichiarato che “non era il momento di fare ostruzionismo”. È stato nobile da parte sua, ma verrebbe voglia di chiedergli: esiste un momento giusto per fare ostruzionismo? Martedì prossimo, magari? Leggi

  • 16 Mag 2016 11.14

Perché il Brasile rischia di tornare in mano ai militari

Domanda: qual è la differenza tra il colpo di stato che nel 2014 ha rovesciato il governo eletto in Thailandia e il colpo di stato che ha appena provocato la caduta del governo eletto in Brasile? Risposta: in Thailandia i golpisti indossavano le uniformi. Leggi

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  • 05 Mag 2016 19.27

Hillary Clinton sarà una presidente normale

Poco prima di ritirarsi dalle primarie del Partito repubblicano e lasciare Donald Trump come unico candidato in lizza, il governatore dell’Ohio John Kasich ha diffuso un video satirico su internet. Imitando i titoli d’inizio di Guerre stellari, il video evoca un futuro in cui Trump ha ottenuto la candidatura repubblicana ma è stato battuto alle presidenziali da Hillary Clinton. Leggi

  • 04 Mag 2016 09.06

Ormai l’Iraq è uno stato fallito

Gli immobili nel centro di Baghdad sono cari come a Londra, eppure il pil dell’Iraq è sceso del settanta per cento da quando il prezzo del petrolio è crollato. Le bombe del gruppo Stato islamico (Is) devastano regolarmente parti della capitale eppure il mercato immobiliare è in piena espansione. Perché? Leggi

  • 29 Apr 2016 09.16

In Bangladesh i politici fanno il gioco dei jihadisti

Da un anno gli estremisti islamici hanno preso di mira intellettuali laici o appartenenti a minoranze religiose. Quello che stupisce è la reazione del governo di Sheikh Hasina. O, per meglio dire, la sua mancata reazione. Leggi

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  • 25 Apr 2016 17.23

Il Burundi è a un passo dal genocidio

La buona notizia è che le violenze in Burundi non sono ancora sfociate in una guerra civile come quella che ha provocato trecentomila vittime tra il 1993 e il 2005, né in un genocidio come quello che costò la vita a ottocentomila persone nel vicino Ruanda nel 1994. La cattiva notizia è che questo potrebbe succedere presto. Leggi

  • 20 Apr 2016 11.20

Il riscaldamento globale potrebbe peggiorare prima del previsto

Se parlate un po’ di cambiamenti climatici con gli scienziati, li sentirete ripetere un’espressione usata raramente in pubblico. Quell’espressione è “non lineare”. E un evento non lineare costringe a rivedere tutti i nostri calcoli sull’aumento delle temperature medie globali. Leggi

  • 15 Apr 2016 11.35

La crisi del Brasile non è colpa di Dilma Rousseff

Cose da non credersi. Il 17 aprile la presidente del Brasile Dilma Rousseff dovrà affrontare un voto d’impeachment alla camera. L’accusa? Aver manipolato i conti del governo prima delle ultime elezioni per far sì che il deficit apparisse più basso di quanto era in realtà. Leggi

  • 31 Mar 2016 15.50

La lunga strada di Aung San Suu Kyi verso la democrazia in Birmania

Dopo aver fondato la Lega nazionale per la democrazia nel 1988, dopo aver stravinto le elezioni del 1990, dopo che l’esercito ha ignorato i risultati delle urne e l’ha messa agli arresti domiciliari per 15 dei successivi 21 anni, Aung San Suu Kyi è finalmente al potere. Più o meno. Leggi

  • 30 Mar 2016 10.09

L’accordo sui profughi tra Europa e Turchia non può funzionare

Il 4 aprile l’accordo tra Unione europea e Turchia per ridurre l’afflusso di profughi in Europa entrerà in vigore. E salterà immediatamente, almeno per tre ragioni. Leggi

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  • 24 Mar 2016 18.37

Dopo gli attentati di Bruxelles non facciamo vincere l’isteria

Il Belgio sarà anche un paese noioso, ma sembra eccessivo dire che sta vivendo il suo momento più buio dalla fine della seconda guerra mondiale. Se la cosa peggiore che gli è successa negli ultimi settant’anni è un attentato che ha provocato 31 vittime, allora può ritenersi molto fortunato. Leggi

  • 21 Mar 2016 18.33

Solo la fine dell’embargo può cambiare Cuba

Un giornalista britannico ha paragonato l’imponente delegazione che accompagna la visita all’Avana del presidente statunitense Barack Obama ai soldati giapponesi che uscivano dalla giungla e scoprivano che la guerra era finita da anni. I Rolling Stones, che il 25 marzo si esibiranno gratuitamente davanti a mezzo milione di persone nella capitale cubana, hanno detto che Obama è un po’ il loro gruppo spalla. Leggi

  • 15 Mar 2016 18.28

Barack Obama ha rivoluzionato la politica estera statunitense

Se il congresso statunitense non avesse imposto un limite di due mandati alla presidenza nel 1947 a novembre Barack Obama sarebbe rieletto senza problemi. Ha ereditato la peggiore recessione dopo la grande depressione, e ora gli Stati Uniti hanno l’economia più sana tra quelle delle principali potenze, con un tasso di disoccupazione inferiore al 5,5 per cento. Leggi

  • 09 Mar 2016 13.31

In Cina cala la crescita e cresce l’uomo forte

L’assemblea nazionale del popolo ha fissato l’obiettivo di crescita della Cina per il prossimo anno al 6,5-7 per cento, il più basso degli ultimi due decenni. Il presidente Xi Jinping non sembra avere una strategia per fermare questo calo e si limita ad alimentare un culto della personalità che non si vedeva dai tempi di Mao Zedong. Leggi

  • 04 Mar 2016 11.12

Il miracolo del Sudafrica è già finito

L’economia sudafricana sembra ormai un caso disperato. Lo scorso anno il pil è cresciuto di circa lo 0,5 per cento, la valuta nazionale è in caduta libera e le sue obbligazioni stanno per diventare “spazzatura”. Il paese è dunque destinato a un lungo periodo di crescita bassa o addirittura inesistente? E questo accade a prescindere da chi è al governo? Oppure è colpa del presidente Jacob Zuma? Leggi

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  • 01 Mar 2016 09.12

La strategia russa dietro la tregua in Siria

Finora il piano russo per un cessate il fuoco in Siria sta funzionando. La tregua entrata in vigore il 27 febbraio è stata rispettata, se si escludono piccole violazioni, su tutti i fronti principali. Leggi

  • 25 Feb 2016 19.50

Il virus zika si sconfigge eliminando le zanzare

“Date le dimensioni della crisi del virus zika, incoraggiamo i paesi colpiti a promuovere l’uso di metodi di controllo delle zanzare vecchi e nuovi”, ha dichiarato l’Organizzazione mondiale della sanità. Ma non ha chiarito cosa intendeva con “nuovi metodi”. Leggi

  • 23 Feb 2016 10.00

Il Regno Unito decide se restare nell’Unione europea

Perché i britannici fanno tutte queste storie sull’Unione europea?

Alla fine della seconda guerra mondiale, nel 1946, il Regno Unito, attraverso Winston Churchill, invocò la creazione di “una struttura sotto la quale vivere in pace, in sicurezza e in libertà… Una specie di Stati Uniti d’Europa”. Una decina di anni dopo, lo stesso paese rifiutò di entrare in questa struttura quando i suoi vicini europei cominciarono effettivamente a costruirla. Come definireste un paese del genere? Leggi

  • 19 Feb 2016 10.37

I produttori di petrolio cominciano ad avere paura

“Il mercato può rimanere irrazionale più di quanto tu possa rimanere solvente”, disse una volta John Maynard Keynes. È questa la verità immutabile su cui faceva affidamento l’Arabia Saudita quando ha deciso di non ridurre la sua produzione di petrolio, e lasciare che il suo prezzo crollasse, alla fine del 2014. Leggi

  • 15 Feb 2016 17.33

La Turchia sta davvero per invadere la Siria?

Nel giro di quattro giorni il governo turco, d’accordo con l’Arabia Saudita, ha deciso di intervenire direttamente nella guerra in Siria e poi ci ha rispensato. Più probabilmente, l’esercito turco ha semplicemente comunicato al governo che non avrebbe invaso la Siria e corso il rischio di uno scontro con la Russia. Leggi

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