NUOVE NOTIZIE

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NUOVE NOTIZIE

Ida Dominijanni

È una giornalista italiana. Ha scritto Il trucco. Sessualità e biopolitica nella fine di Berlusconi (Ediesse 2014)


  • 20 Giu 2016 17.55

Le amministrative 2016

Quando un voto parla chiaro

Due giovani donne moderate e determinate, trasversali e discrete, hanno rottamato senza spocchia e senza urla il rottamatore Renzi, il suo inguaribile bullismo politico e il suo partito tutt’intero, che d’un tratto appare invecchiato d’un secolo. Il dato è tanto netto che nemmeno lo stesso Pd ha provato a offuscarlo nella nota ufficiale emessa in piena notte, anche se Renzi, attraverso i suoi giornalisti di fiducia (chiamiamoli così), fa sapere che non ha perso per un eccesso ma per un difetto di nuovismo, rottamazione e sicumera, e che dunque insisterà. Leggi

  • 10 Giu 2016 12.30

La prima volta di Hillary

La storia è stata fatta, la pietra miliare è stata messa, il tetto di vetro è stato rotto. Hillary Clinton non risparmia le metafore nella notte che le consegna l’obiettivo di una vita: ci sono voluti 240 anni di storia degli Stati Uniti, 96 di suffragio femminile e cinquanta di determinazione personale, ma infine la prima nomination femminile alla Casa Bianca è arrivata. Leggi

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  • 07 Giu 2016 15.00

Le amministrative 2016

Segnali

Stanca, impoverita, disincantata, la società italiana si è svegliata domenica mattina un po’ meno pigra del solito e ha dato al sistema politico due segnali inaggirabili. Il primo: la narrativa renziana dell’ottimismo forzato, del riformismo forzoso e del leaderismo rafforzato non convince e non vince. Il secondo: il bipolarismo italiano, già morto alle elezioni politiche del 2013, adesso è anche sepolto. Leggi

  • 16 Apr 2016 12.25

Il referendum sulle trivelle

Voti che contano

Abbiamo a che fare con un presidente del consiglio che non solo si spende per l’astensione in questa circostanza, ma che, salvo la chiamata alle urne per il referendum confermativo della riforma costituzionale, ha fatto dell’astensione la propria rendita di posizione. Leggi

  • 13 Apr 2016 09.56

Effetto Casaleggio

È sempre il lutto la cartina di tornasole della politica: perché la politica non lo prevede, non lo elabora, non sopporta la sospensione – del giudizio, delle certezze, del conflitto – che il lutto domanda né il vuoto che spalanca. Tantomeno quando si tratta di lutti inattesi come nel caso della morte di Gianroberto Casaleggio, così precoce malgrado la lunga e nota malattia che l’ha preceduta. Morte precoce, effetto straniante: come se la scomparsa di un alieno privasse il circuito politico di un punching ball e di un alibi, costringendolo a guardarsi nel riflesso di una mancanza. Leggi

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  • 04 Apr 2016 11.46

La restituzione di Riace

Ci vogliono occhi lontani, preferibilmente d’oltreoceano, per cogliere il senso globale di cose che accadono in un Mezzogiorno d’Italia tanto ingabbiato negli stereotipi della marginalità e della criminalità da essere illeggibile per i connazionali. Accade così che Mimmo Lucano, sindaco di Riace e protagonista di una delle più riuscite esperienze di accoglienza dei migranti dell’ultimo ventennio, si ritrovi, unico italiano, nella lista dei cinquanta personaggi più influenti del mondo stilata dalla rivista americana Fortune. Leggi

  • 01 Apr 2016 18.46

Il referendum sulle trivelle

Qualcosa è cambiato

“Con noi le cose cambiano. Noi siamo diversi dal passato. La ministra Guidi non ha fatto nessun illecito, ha fatto solo una telefonata inopportuna ma si è dimessa, a differenza della ministra Cancellieri sotto il governo Monti: segno che in Italia qualcosa è cambiato”. Matteo Renzi dixit, dagli Stati Uniti dove oggi si è occupato di Libia ma fino a ieri sproloquiava, guarda un po’, di politica energetica. Altro che abilità comunicativa: sono parole che lasciano allibiti. Leggi

  • 23 Mar 2016 15.45

Le lancette del tempo tra Cuba e Bruxelles

Le due immagini simultanee del presidente statunitense sul palco del Gran teatro all’Avana e dell’aeroporto martoriato di Bruxelles contengono una contrazione del tempo e una stratificazione della storia che racconta in un attimo più di mezzo secolo. Leggi

  • 14 Mar 2016 17.40

Foto di confine

Un bambino di nome Alan è morto sulla spiaggia di Bodrum lo scorso agosto. Una bambina di nome Bayan è nata pochi giorni fa nel campo profughi di Idomeni. Le rispettive fotografie sono già passate alla storia come simboli quintessenziali della condizione straziante in cui versano i migranti e della condizione penosa in cui versa la cosiddetta Unione europea, che sulle politiche per i migranti non cessa di disunirsi. Leggi

  • 10 Feb 2016 10.05

Dell’Egitto. E di noi

Ossa rotte, forse una trentina. Unghie strappate, ai piedi e alle mani. Bruciature di sigarette sparse sulla pelle. Orecchie mozzate. Un colpo finale alla noce del collo. Quanti giorni e quanto sadismo ci vogliono per ridurre così il corpo e l’anima di un essere umano? Nove, secondo alcune ricostruzioni, cinque secondo altre. È il tempo che Giulio Regeni ha impiegato per morire. Quanti giorni e quanto cinismo ci vogliono perché il caso Regeni sia soppiantato dal cattivo andamento delle borse e dalle primarie di Milano nelle aperture dei giornali e dei telegiornali? Ne bastano quattro. Leggi

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  • 03 Feb 2016 15.59

Speculum, the Other man. Eight points on the spectres of Cologne

A black hand reaches under Angela Merkel’s legs, sheathed in white stockings, and gropes at her genitals; the upper part of her body is still covered in one of her famous colourful jackets, but now – this picture tries to tell us – the Empress has no clothes, having been exposed by the black man’s intrusive molestation. Such was the cartoon published in the Süddeutsche Zeitung,commenting on the events in Cologne. Faced with the sexism of the ‘black men’ molesting ‘white women’ on New Year’s Eve, ‘white men’ responded with the same sexism, directed against their own Chancellor. Leggi

  • 03 Feb 2016 15.59

Speculum, l’altro uomo. Otto punti sugli spettri di Colonia

Una mano nera si allunga sotto le gambe inguainate in un collant bianco di Angela Merkel fino a toccarle il sesso; la parte superiore del suo corpo è ancora coperta da una delle sue ben note giacche colorate, ma ormai, questo vuole dire l’immagine, la regina è nuda, messa in scacco dall’intrusione molesta dell’uomo nero. È il disegno pubblicato dal quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung a commento e sigla dei fatti di Colonia. Al sessismo degli “uomini neri” che la notte di Capodanno hanno molestato le “donne bianche”, gli “uomini bianchi” rispondono con lo stesso sessismo contro la loro cancelliera. Leggi

  • 17 Gen 2016 12.58

L’ottimismo di Obama è una scommessa politica

Lo sguardo lungo della storia e degli storici renderà prima o poi più giustizia alla presidenza di Barack Obama di quanta ne abbia ricevuta fin qui dalla cronaca e dai contemporanei. Ed è alla storia più che alla cronaca che Obama guarda nel suo ultimo discorso sullo stato dell’unione. Leggi

  • 08 Gen 2016 12.26

Le aggressioni contro le donne a Colonia

L’indice di Colonia

Un branco di maschi è un branco di maschi. A qualunque latitudine e di qualunque colore (anzi: “colore presunto”) essi siano. Con rara onestà intellettuale e morale, l’ha ricordato ieri su Repubblica Gabriele Romagnoli, a partire dalla sua propria esperienza di studente universitario bolognese, nonché di “maschio sessualmente arretrato”, che quarant’anni fa partecipava, o assisteva, ai riti goliardici di carnevale che ogni anno contemplavano caccia, molestie e palpeggiamento delle ragazze. Leggi

  • 04 Gen 2016 16.46

Banche, credito e colpa

La crisi di fiducia che muove la protesta dei risparmiatori traditi di Banca Etruria potrebbe rivelarsi una crepa nel sistema del credito, finanziario e politico, ben più profonda di quanto non appaia. Leggi

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  • 16 Dic 2015 11.46

La campana della Francia

Nel suo tanto misogino quanto fortunato Sottomissione, pubblicato con gran clamore e gran favore di critica e pubblico nei giorni della strage di Charlie Hebdo, Michel Houellebecq si lancia in una fantasia-profezia politica che torna utile all’indomani delle elezioni regionali francesi. Leggi

  • 06 Nov 2015 14.20

Miracolo a Rosarno

Jonas Carpignano li ha messi tutti a lavorare su un set, neri e bianchi, indigeni e migranti, vecchi e bambini, prostitute e donne virtuose, e Mediterranea non li ha solo rappresentati: li ha cambiati. Senza distributore in Italia, ma vincitore di premi in giro per il mondo, stasera sarà proiettato al cinema Savoy di Roma. Leggi

  • 03 Nov 2015 16.40

Occupy Roma

Sempre più a corto di elettori e di lettori, politica istituzionale e media mainstream somigliano ormai a un mediocre fashion blog a caccia di modelli: figurini che cambiano col vento della moda. Per un paio di decenni, a sostegno della smania di riforma costituzionale, in passerella sfilavano di continuo i modelli istituzionali tedesco, francese, americano, perfino israeliano. Adesso, di fronte allo sfascio delle istituzioni locali, sfilano i modelli amministrativi. A Roma la vicenda Marino spalanca il sipario sullo stato terminale della politica? Nessun problema, basta fare un fischio al Modello Milano. Leggi

  • 14 Ott 2015 12.19

Il premierato assoluto

Un parlamento delegittimato dal pronunciamento della corte costituzionale sulla legge elettorale dalla quale è nato, un parlamento non rappresentativo degli attuali rapporti politici, ignorante e presuntuoso quant’altri mai e uso a comunicare attraverso la volgarità delle parole e dei gesti, ha approvato la più sgrammaticata, sgangherata e regressiva riforma costituzionale che sia mai stata concepita nei vari tentativi che si sono susseguiti dagli anni ottanta in poi.  Leggi

  • 28 Set 2015 10.30

Pietro Ingrao, un’idea dell’umano

Il comunista che voleva la luna, ovvero un mondo di liberi ed eguali, ha aspettato un’eclissi di luna per andarsene da questo mondo che della libertà e dell’uguaglianza non cessa di fare strame. Una coincidenza senza rima, giusta per il poeta che amava l’ermetismo; un finale perfetto del film della vita, giusto per il cinéphile che studiava da regista prima che la guerra di Spagna lo scaraventasse in quel gorgo politico del novecento dal quale non sarebbe mai più uscito. Leggi

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