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Ida Dominijanni

È una giornalista italiana. Ha scritto Il trucco. Sessualità e biopolitica nella fine di Berlusconi (Ediesse 2014)


  • 29 Nov 2016 10.55

Il sì che chiude, il no che apre

Mancano pochi giorni al fatidico 4 dicembre, e stando a quel che passano governo e mezzi d’informazione non è chiaro su cosa stiamo per andare a votare. Sul governo? Sullo spettro a cinque stelle che incombe? Sullo spread? Sui diktat dei mercati? Sui desiderata della Bce, di Angela Merkel, di Marchionne, del Financial Times, dell’Economist? Sull’eterogeneità dell’“accozzaglia” per il no e sulla rassicurante omogeneità della coalizione Renzi-Verdini per il sì? Leggi

  • 09 Nov 2016 17.18

Great again

Sessanta milioni di elettori ed elettrici hanno deciso di “rifare grande l’America”, make America great again, affidando il compito a Donald Trump, “il presidente più impreparato della nostra storia” come lo definisce stamani un New York Times sconfitto, assieme a tutto il sistema dei media e dei sondaggi e al cosiddetto establishment, quanto e più di Hillary Clinton. Leggi

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  • 08 Nov 2016 10.03

La prima donna, l’ultimo uomo

L’America è cinema, e nel grande schermo americano siamo tutti abituati a rispecchiarci e proiettarci da più di un secolo. Dunque non può stupire che nel kolossal della grande corsa alla Casa Bianca ci rispecchiamo anche noi europei, vedendoci ingigantiti tutti i segni della crisi politica e sociale che accomuna le democrazie occidentali di qua e di là dall’Atlantico. Leggi

  • 20 Ott 2016 17.40

Violenza sessuale, chi sa e chi fa

In Calabria un’adolescente di tredici anni viene stuprata da un branco di sette giovani uomini per tre anni. La ragazza subisce per passività, per vergogna, per paura: è sotto ricatto. Venerdì mattina una manifestazione porterà in piazza istituzioni, centri femministi, scuole, università, sindacati. Contro la violenza e l’omertà. Leggi

  • 11 Set 2016 11.57

Quindici anni dopo, l’ombra delle Torri sull’Europa

Commemorando per l’ottava e ultima volta nella sua presidenza le vittime degli attentati dell’11 settembre di quindici anni fa, Barack Obama ha fatto appello ai “valori costitutivi” dell’identità americana: pluralità, apertura, welcoming senza discriminazioni di razza, di sesso, di etnia, di fede religiosa. Solo restando fedeli a questi valori, ha aggiunto, “porteremo avanti l’eredità di quelli che abbiamo perduto”. Leggi

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  • 01 Set 2016 18.39

Pubblicità regresso

In un’Italia depressa, ansiosa e rancorosa, dove la politica non offre più canali positivi all’insoddisfazione sociale. In un’Italia che puzza di vecchio, per la senescenza delle idee e per la depressione delle energie più che per l’età media della popolazione. In un’Italia dove sembra che più nulla di pubblico possa essere detto nella lingua materna, il governo lancia una campagna pubblicitaria per un “Fertility Day” che fa venire voglia ai pochi che ci vivono ancora di fare le valigie, altro che allestire culle con trine e merletti. Leggi

  • 28 Lug 2016 15.36

La famiglia di Filadelfia

Quando Barack Obama finisce di parlare sommerso dalle ovazioni e Hillary Clinton, rompendo il copione, spunta dal backstage e lo raggiunge sul palco, nell’abbraccio fra il primo presidente afroamericano e la prima candidata donna si vede che qualcosa di profondo è cambiato davvero, nell’America degli ultimi anni, qualcosa che supera con la forza di un salto simbolico la messa in scena e la strategia comunicativa della convention democratica. Leggi

  • 22 Lug 2016 16.13

Lo specchio deformante di Istanbul

Che cos’è oggi un capo di governo democraticamente eletto, e che cosa lo distingue da un capo autoritario che alimenta con l’appello al popolo le proprie pretese di onnipotenza? È una domanda che non riguarda solo la Turchia. Leggi

  • 20 Giu 2016 17.55

Le amministrative 2016

Quando un voto parla chiaro

Due giovani donne moderate e determinate, trasversali e discrete, hanno rottamato senza spocchia e senza urla il rottamatore Renzi, il suo inguaribile bullismo politico e il suo partito tutt’intero, che d’un tratto appare invecchiato d’un secolo. Il dato è tanto netto che nemmeno lo stesso Pd ha provato a offuscarlo nella nota ufficiale emessa in piena notte, anche se Renzi, attraverso i suoi giornalisti di fiducia (chiamiamoli così), fa sapere che non ha perso per un eccesso ma per un difetto di nuovismo, rottamazione e sicumera, e che dunque insisterà. Leggi

  • 10 Giu 2016 12.30

La prima volta di Hillary

La storia è stata fatta, la pietra miliare è stata messa, il tetto di vetro è stato rotto. Hillary Clinton non risparmia le metafore nella notte che le consegna l’obiettivo di una vita: ci sono voluti 240 anni di storia degli Stati Uniti, 96 di suffragio femminile e cinquanta di determinazione personale, ma infine la prima nomination femminile alla Casa Bianca è arrivata. Leggi

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  • 07 Giu 2016 15.00

Le amministrative 2016

Segnali

Stanca, impoverita, disincantata, la società italiana si è svegliata domenica mattina un po’ meno pigra del solito e ha dato al sistema politico due segnali inaggirabili. Il primo: la narrativa renziana dell’ottimismo forzato, del riformismo forzoso e del leaderismo rafforzato non convince e non vince. Il secondo: il bipolarismo italiano, già morto alle elezioni politiche del 2013, adesso è anche sepolto. Leggi

  • 16 Apr 2016 12.25

Il referendum sulle trivelle

Voti che contano

Abbiamo a che fare con un presidente del consiglio che non solo si spende per l’astensione in questa circostanza, ma che, salvo la chiamata alle urne per il referendum confermativo della riforma costituzionale, ha fatto dell’astensione la propria rendita di posizione. Leggi

  • 13 Apr 2016 09.56

Effetto Casaleggio

È sempre il lutto la cartina di tornasole della politica: perché la politica non lo prevede, non lo elabora, non sopporta la sospensione – del giudizio, delle certezze, del conflitto – che il lutto domanda né il vuoto che spalanca. Tantomeno quando si tratta di lutti inattesi come nel caso della morte di Gianroberto Casaleggio, così precoce malgrado la lunga e nota malattia che l’ha preceduta. Morte precoce, effetto straniante: come se la scomparsa di un alieno privasse il circuito politico di un punching ball e di un alibi, costringendolo a guardarsi nel riflesso di una mancanza. Leggi

  • 04 Apr 2016 11.46

La restituzione di Riace

Ci vogliono occhi lontani, preferibilmente d’oltreoceano, per cogliere il senso globale di cose che accadono in un Mezzogiorno d’Italia tanto ingabbiato negli stereotipi della marginalità e della criminalità da essere illeggibile per i connazionali. Accade così che Mimmo Lucano, sindaco di Riace e protagonista di una delle più riuscite esperienze di accoglienza dei migranti dell’ultimo ventennio, si ritrovi, unico italiano, nella lista dei cinquanta personaggi più influenti del mondo stilata dalla rivista americana Fortune. Leggi

  • 01 Apr 2016 18.46

Il referendum sulle trivelle

Qualcosa è cambiato

“Con noi le cose cambiano. Noi siamo diversi dal passato. La ministra Guidi non ha fatto nessun illecito, ha fatto solo una telefonata inopportuna ma si è dimessa, a differenza della ministra Cancellieri sotto il governo Monti: segno che in Italia qualcosa è cambiato”. Matteo Renzi dixit, dagli Stati Uniti dove oggi si è occupato di Libia ma fino a ieri sproloquiava, guarda un po’, di politica energetica. Altro che abilità comunicativa: sono parole che lasciano allibiti. Leggi

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  • 23 Mar 2016 15.45

Le lancette del tempo tra Cuba e Bruxelles

Le due immagini simultanee del presidente statunitense sul palco del Gran teatro all’Avana e dell’aeroporto martoriato di Bruxelles contengono una contrazione del tempo e una stratificazione della storia che racconta in un attimo più di mezzo secolo. Leggi

  • 14 Mar 2016 17.40

Foto di confine

Un bambino di nome Alan è morto sulla spiaggia di Bodrum lo scorso agosto. Una bambina di nome Bayan è nata pochi giorni fa nel campo profughi di Idomeni. Le rispettive fotografie sono già passate alla storia come simboli quintessenziali della condizione straziante in cui versano i migranti e della condizione penosa in cui versa la cosiddetta Unione europea, che sulle politiche per i migranti non cessa di disunirsi. Leggi

  • 10 Feb 2016 10.05

Dell’Egitto. E di noi

Ossa rotte, forse una trentina. Unghie strappate, ai piedi e alle mani. Bruciature di sigarette sparse sulla pelle. Orecchie mozzate. Un colpo finale alla noce del collo. Quanti giorni e quanto sadismo ci vogliono per ridurre così il corpo e l’anima di un essere umano? Nove, secondo alcune ricostruzioni, cinque secondo altre. È il tempo che Giulio Regeni ha impiegato per morire. Quanti giorni e quanto cinismo ci vogliono perché il caso Regeni sia soppiantato dal cattivo andamento delle borse e dalle primarie di Milano nelle aperture dei giornali e dei telegiornali? Ne bastano quattro. Leggi

  • 03 Feb 2016 15.59

Speculum, the Other man. Eight points on the spectres of Cologne

A black hand reaches under Angela Merkel’s legs, sheathed in white stockings, and gropes at her genitals; the upper part of her body is still covered in one of her famous colourful jackets, but now – this picture tries to tell us – the Empress has no clothes, having been exposed by the black man’s intrusive molestation. Such was the cartoon published in the Süddeutsche Zeitung,commenting on the events in Cologne. Faced with the sexism of the ‘black men’ molesting ‘white women’ on New Year’s Eve, ‘white men’ responded with the same sexism, directed against their own Chancellor. Leggi

  • 03 Feb 2016 15.59

Speculum, l’altro uomo. Otto punti sugli spettri di Colonia

Una mano nera si allunga sotto le gambe inguainate in un collant bianco di Angela Merkel fino a toccarle il sesso; la parte superiore del suo corpo è ancora coperta da una delle sue ben note giacche colorate, ma ormai, questo vuole dire l’immagine, la regina è nuda, messa in scacco dall’intrusione molesta dell’uomo nero. È il disegno pubblicato dal quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung a commento e sigla dei fatti di Colonia. Al sessismo degli “uomini neri” che la notte di Capodanno hanno molestato le “donne bianche”, gli “uomini bianchi” rispondono con lo stesso sessismo contro la loro cancelliera. Leggi

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