Wu Ming 1

Fa parte del collettivo di narratori Wu Ming. È autore di New Thing, Point Lenana (con Roberto Santachiara), Cent’anni a Nordest e Un viaggio che non promettiamo breve. 25 anni di lotte No Tav.  Per le edizioni Alegre dirige la collana Quinto Tipo, dedicata a narrazioni ibride e non-fiction creativa. Il blog di Wu Ming è Giap.

Wu Ming 1
Ovest. Venticinque anni di lotte No Tav in val di Susa (terza puntata)

Fu così che, con la pazienza dei forti e grazie all’intervento del Legal team, superammo il blocco illegittimo dei blu di Prussia. Rimontammo in groppa ai cavalli e, alla buon’ora, imboccammo via dell’Avanà. Leggi

Ovest. Venticinque anni di lotte No Tav in val di Susa (seconda puntata)

Già il giorno prima, 26 gennaio 2016, avevamo toccato un confine del cantiere. Dall’alto delle palizzate, le spire di filo-rasoio fremevano e irradiavano minacce. Eravamo scesi fino alla baita – quella che era stata l’ultimo residuo di libera repubblica – senza che nessuno ci fermasse, arrivando a piedi da Giaglione. Con noi c’erano Maurizio e Irene. Leggi

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Ovest. Venticinque anni di lotte No Tav in val di Susa

Alle 11.15 del 27 gennaio 2016, sotto un cielo denim chiaro, dopo aver attraversato il borgo di Chiomonte e raggiunto la riva sinistra della Dora, ci presentammo al checkpoint di via dell’Avanà, poco oltre la centrale idroelettrica. Leggi

La polizia contro Pasolini, Pasolini contro la polizia

Nel 1959 Pier Paolo Pasolini non è ancora un regista. Ha 37 anni, è autore di raccolte poetiche, sceneggiature e due romanzi che hanno fatto scalpore: Ragazzi di vita e Una vita violenta. Ha già subìto fermi di polizia, denunce, processi. Per censurare Ragazzi di vita si è mossa la presidenza del consiglio dei ministri. Eppure, a paragone dello stalking fascista, del mobbing poliziesco-giudiziario e del linciaggio mediatico che l’uomo sta per subire, questa è ancora poca roba. Leggi

Fantasmi sulle montagne

Sera tollerabilmente afosa del 6 settembre 2013. Passeggio per le vie di Bolzano insieme a Flavio, che mi fa da cicerone. Mi sta portando in piazza Tribunale, a vedere il fregio realizzato nel 1943 dallo scultore Giovanni Piffrader sul frontone di quella che allora era la casa del fascio e oggi è il palazzo degli uffici finanziari. Un bassorilievo largo trentasei metri, al cui centro si staglia Mussolini, proprio lui, in sella a un destriero, trionfante e tronfio. “Devi vederlo, dice molto di come siamo messi a Bolzano!”. Leggi

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Fantasmi della diserzione

Non si può che ripartire da qui. È la mattina del 15 giugno 2014, il cielo è azzurro pallido mentre cammino con Marco e Greta sui grigiastri, immensi gradoni del sacrario di Redipuglia – incongruo nome italianissimo di Sredipolje, che in sloveno era “Campo di mezzo”. Ci siamo lasciati alle spalle il sarcofago di Emanuele Filiberto Vittorio Eugenio Alberto Genova Giuseppe Maria di Savoia-Aosta, “il duca invitto”, comandante della III Armata, maresciallo d’Italia, fascistissimo. Leggi

Fantasmi asburgici

Un uomo magro, atletico, in maglietta grigia. Capelli corti brizzolati, occhiali dalla montatura nera. Sta in piedi su un crinale. Sotto di lui, lungo un declivio erboso, si stende un cimitero che sta per andare in fiamme. The burning cemetery. È il 7 agosto 2013 e il sole tramonta su Bocchetta Paù, insellatura nelle Prealpi Vicentine, 1.286 metri sul livello del mare. Leggi