La sensibilità di Jobs era editoriale, non creativa. Il suo dono era quello di saper prendere ciò che aveva davanti e migliorarlo inesorabilmente, scrive Malcolm Gladwell.
Il discorso pronunciato dalla scrittrice Mona Simpson durante una cerimonia in memoria di Jobs a Stanford, il 16 ottobre.
Kurt Andersen intervista alla radio Walter Isaacson, l’autore della biografia su Steve Jobs.
Farhad Manjoo ha letto la biografia scritta da Walter Isaacson. Il ritratto del fondatore della Apple è spietato, pieno di esempi di arroganza ed egocentrismo. Poi qualcosa è cambiato, ma il libro non spiega come e perché.
La Cbs intervista l’autore della biografia su Steve Jobs.
L’autore della pièce teatrale The agony and the ecstasy of Steve Jobs.
Il supplemento speciale con le prime pagine dei giornali di tutto il mondo, il giorno dopo la morte di Steve Jobs. In edicola domani con Internazionale.
Viveva a Napoli e si chiamava Stefano Lavori. Una cronaca del corrispondente di Le Monde.
Khoi Vinh, ex designer director del sito del New York Times, fa i complimenti alla redazione di Bloomberg Businessweek per il numero speciale su Steve Jobs. “Il numero è un bell’esempio di qualità editoriale, con una grafica curata e nemmeno una pubblicità”.
Nella biografia ufficiale che uscirà a giorni, si spiega anche l’origine dell’abbigliamento del fondatore della Apple.
È nata una disputa su chi ha avuto per primo l’idea del profilo di Steve Jobs all’interno della mela, un’immagine che in pochissimo tempo ha fatto il giro della rete ed è finita sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo.
Alcuni lati oscuri del fondatore della Apple.
Steve Jobs ha inventato un sacco di belle cose, ma non si è preoccupato di come viveva chi doveva fabbricare le sue invenzioni.
“We all deserve the end of Jobs’ malign influence on people’s computing”.
La prossima copertina del New Yorker.
Una foto composta dai tweet con il tag #thankyousteve circolati nelle prime quattro ore dopo l’annuncio della morte di Steve Jobs.
Il 5 ottobre 2011 la Apple ha annunciato la morte di uno dei suoi fondatori, Steve Jobs. Con 317 brevetti è stato uno dei più grandi innovatori dell’informatica. Ecco la sua storia in alcuni scatti. [...]
Time ha dedicato un numero speciale a Steve Jobs, cambiando la copertina in corso d’opera.
Negli anni ottanta i computer erano roba da nerd. Avevano il fascino di un’analisi di bilancio e chiunque avesse un minimo di creatività li usava malvolentieri. Poi, però, è arrivato Steve Jobs.
“Aveva un grande senso estetico e la capacità di capire al volo cosa vogliono le persone da un prodotto. Era anche un grande leader e un venditore straordinario. Grazie a queste sue capacità, è stato l’amministratore delegato più incredibile degli ultimi tempi”, scrive Dan Gillmor sul Guardian.
Come fanno i brasiliani ad avere un’economia in crescita, il debito sotto controllo e la disoccupazione in calo?