NUOVE NOTIZIE
  • 24 Apr 2020 18.22

Il punto sul coronavirus in Italia

Il 24 aprile, alle ore 18, la protezione civile ha presentato il bollettino sulla diffusione del nuovo coronavirus (Sars-cov-2) in Italia.

  • Il 24 aprile ci sono stati 3.021 nuovi contagi. Ieri erano stati 2.646. Le persone contagiate dall’inizio dell’epidemia sono 192.994, compresi i morti e i guariti.
  • Attualmente risultano positive 106.527 persone, 321 in meno rispetto al 23 aprile.
  • Il 24 aprile ci sono stati 420 decessi, 44 in meno rispetto a ieri. In totale sono morte 25.969 persone.
  • Il numero dei guariti sale a 60.498 persone, 2.922 in più rispetto al 23 aprile.
  • A oggi 82.286 persone sono in isolamento domiciliare e 2.173 sono nei reparti di terapia intensiva, 94 in meno di ieri.
  • La situazione peggiore resta in Lombardia, dove 756 persone sono ricoverate nei reparti di terapia intensiva (34 in meno di ieri). I casi di contagio dall’inizio dell’epidemia sono 71.256.
  • Oggi la regione che ha registrato più nuovi contagi è la Lombardia (1.091), davanti al Piemonte (682). Quella che ne ha registrati di meno è l’Umbria (1).
  • Nelle ultime ventiquattr’ore in Italia sono stati effettuati 62.447 tamponi. Dall’inizio dell’epidemia ne sono stati effettuati 1.642.356.

I dati diffusi dalla protezione civile, anche se utili, vanno letti con cautela. A volte mancano quelli di una o più regioni, e soprattutto non sono omogenei, cioè i criteri con cui sono raccolti non sono gli stessi in tutte le regioni.

Il consiglio dei ministri ha approvato il Documento di economia e finanza (Def) per il 2020. Prevede uno scostamento di bilancio da 55 miliardi di euro, con l’aumento del deficit al 10,4 per cento del pil.

Il governo ha raggiunto un accordo con le parti sociali sull’aggiornamento del Protocollo sulle misure di contrasto al covid-19 negli ambienti di lavoro, firmato il 14 marzo. Sono state fissate le regole sui dispositivi di protezione dei lavoratori, sul distanziamento delle postazioni, sulla sanificazione degli ambienti e sullo smart working. Le aziende che non rispettano il protocollo dovranno sospendere l’attività.

La camera dei deputati ha approvato con 229 voti a favore, 123 contrari e due astensioni il decreto legge del 17 marzo (il cosiddetto “cura Italia”). Il testo, già approvato dal senato, è quindi legge.

Ieri 6.216 persone sono state multate per aver violato le regole sugli spostamenti, 42 sono state denunciate per false dichiarazioni e 14 sono state denunciate per violazione della quarantena. Venticinque esercizi commerciali che operavano in violazione delle norme sono stati chiusi.

  • 24 Apr 2020 17.30

Nessuno vuole i senzatetto

Il 22 marzo il comune di Perugia aveva destinato due strutture per accogliere fino a 35 senzatetto. La misura doveva durare per tutta l’emergenza dovuta al nuovo coronavirus. Ma il 24 aprile una nuova ordinanza del sindaco di centrodestra Andrea Romizi ha dichiarato conclusa quell’esperienza.

“Tenuto conto che le persone accolte tornano al centro per la notte o per i pasti, durante il giorno circolano fuori dalle strutture, il loro rientro non avviene tutti i giorni, si genera un ricambio e assembramenti”, si legge nel documento, l’amministrazione “annulla con effetto immediato l’utilizzo delle due strutture comunali per l’accoglienza di persone senza fissa dimora”. Tra i motivi, l’ordinanza cita anche il fatto che “l’evoluzione dell’epidemia in Umbria è prossima a zero nuovi positivi”.

Nelle scorse settimane le due strutture sono state al centro di polemiche. “C’è allarme e preoccupazione tra i residenti del quartiere, per il viavai di persone, che girano giorno e notte privi di protezione e noncuranti dei distanziamenti, mettendo a repentaglio l’incolumità propria ed altrui”, ha scritto Sarah Bistocchi, capogruppo del Partito democratico al comune di Perugia. Gli allarmi sui possibili contagi, così come la chiusura da un giorno all’altro, non hanno tenuto però conto del fatto che tutti gli ospiti sono stati sottoposti a tampone e sono risultati negativi.

Non è la prima volta che i centri per i senzatetto sono oggetto di critiche e provvedimenti spesso contraddittori, e non succede solo in Italia. Nella contea di Los Angeles, negli Stati Uniti, in tanti si sono opposti alla decisione di usare degli hotel per ospitare le persone che vivono per strada. A Laguna Woods è stata bloccata l’accoglienza dei senzatetto in un albergo. A Ontario gli hotel che li ospiteranno dovranno alzare una recinzione. A San Bernardino era stato raggiunto un accordo per mettere a disposizione cinquanta camere, ma alcuni consiglieri comunali si sono opposti con forza. Gli esempi sono diversi e il Los Angeles Times li sintetizza efficacemente con il titolo “Homeless people fleeing coronavirus meet NIMBY resistance”, spiegando che i senzatetto in fuga dal coronavirus incontrano spesso la resistenza di chi non li vuole come vicini.

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  • 24 Apr 2020 16.45

A New Delhi lo smog è scomparso

New Delhi è considerata la metropoli con l’aria più inquinata del mondo. Ma le misure di isolamento in vigore dal 25 marzo hanno determinato la chiusura di fabbriche e aeroporti e una forte riduzione del traffico veicolare, e nel giro di pochi giorni lo smog è praticamente scomparso. Il confronto con una giornata dello scorso novembre, quando l’inquinamento aveva toccato i massimi livelli, è sorprendente.

Gli effetti del lockdown sulla qualità dell’aria sono evidenti anche in altre zone dell’India. A Jalandhar, nel nordovest del paese, ad aprile per la prima volta da anni sono tornate visibili le vette dell’Himalaya.

Secondo uno studio recente l’India è il paese dove l’inquinamento fa più vittime: ogni anno provoca 2,3 milioni di morti, più di metà dei quali sono dovuti all’inquinamento dell’aria.

  • 24 Apr 2020 16.15

La tratta dei migranti dalla Spagna al Nordafrica

“Tornare a casa nel bel mezzo della pandemia è diventata una missione quasi impossibile che sta alimentando le reti dei trafficanti di esseri umani”, scrive El País, riferendo di un episodio avvenuto a fine marzo, quando un centinaio di marocchini si sono imbarcati su un paio di gommoni per tornare a casa. Ognuno di loro ha pagato 5.400 euro per un viaggio pericoloso terminato a Larache, una località sulla costa atlantica del Marocco.

L’episodio è stato anche oggetto di una relazione interna della Commissione europea – che il quotidiano spagnolo ha potuto consultare – come esempio della flessibilità delle mafie specializzate nella tratta dei migranti, che dopo lo scoppio della pandemia in Europa hanno cominciato a organizzare traversate clandestine in senso contrario. Lo stesso fenomeno sembra riguardare anche l’Algeria, dove un’imbarcazione con a bordo dei migranti partiti dalla Spagna è arrivata a Orano.

La Spagna, con quasi 220mila contagiati e più di 22.500 morti, è uno dei paesi più colpiti al mondo. Le sue frontiere sono chiuse dalla metà di marzo. Anche il Marocco ha chiuso i confini nello stesso periodo per affrontare per tempo un’epidemia che ha fatto registrare finora 3.500 contagi e 155 morti. Rabat inoltre impedisce il rientro dei più di 18mila connazionali che vivono all’estero. Il blocco degli spostamenti e delle attività economiche ha lasciato i lavoratori migranti nordafricani in Spagna, specialmente quelli senza documenti in regola, in una situazione insostenibile.

  • 24 Apr 2020 15.04

La fase due preoccupa gli operatori di un ospedale di Modena


Time ha intervistato i medici e gli infermieri del policlinico di Modena. Come in tutta Italia, anche lì il numero di contagiati è diminuito negli ultimi giorni. Ma c’è la preoccupazione che una volta allentate le misure di contenimento i contagi aumentino di nuovo e l’ospedale torni in sofferenza.

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  • 24 Apr 2020 14.15

La Repubblica Ceca riapre le frontiere per i suoi cittadini

La Repubblica Ceca ha annunciato la riapertura delle sue frontiere per i viaggi verso l’estero. A partire dal 27 aprile cittadini cechi potranno dunque uscire liberamente dal paese, ma al ritorno dovranno dimostrare di essere risultati negativi a un test per il Sars-cov-2 oppure passare 14 giorni in quarantena. Per i lavoratori frontalieri sarà sufficiente presentare un certificato ogni 14 giorni. I cittadini europei potranno entrare nel paese solo per motivi di lavoro e sempre su presentazione di certificato, mentre per tutti gli altri le frontiere resteranno chiuse. Il governo ha inoltre sono revocato le restrizioni sugli spostamenti interni al paese e il limite agli assembramenti consentiti all’esterno è stato portato da due persone a dieci.

Secondo il Guardian la decisione ha colto molti di sorpresa. La Repubblica Ceca era stata uno dei primi paesi europei a limitare gli spostamenti, e recentemente il presidente Miloš Zeman aveva dichiarato che le frontiere avrebbero dovuto restare chiuse almeno per un altro anno. Negli ultimi giorni però i contagi sono diminuiti notevolmente (il 23 aprile sono stati 55, il dato più basso dal 14 marzo) e le associazioni di categoria hanno cominciato a premere per un rilassamento delle norme.

Il 23 aprile un tribunale di Praga ha dichiarato illegittime le restrizioni. Lo stesso giorno il governo ha annunciato che i ristoranti e i locali pubblici potranno riaprire il 25 maggio, due settimane prima rispetto a quanto previsto dal piano per la ripartenza presentato la settima scorsa.

  • 24 Apr 2020 13.20

In Ecuador i morti sono 15 volte di più di quelli conteggiati dal governo

L’Ecuador, e in particolare la città costiera di Guayaquil, è stato colpito duramente dal nuovo coronavirus. Nelle ultime settimane sono state diffuse immagini di corpi abbandonati sui marciapiedi, di cadaveri impilati nelle camere mortuarie in attesa di ricevere sepoltura e di persone morte portate via in bare improvvisate di cartone.

Secondo il New York Times, la situazione nel paese sudamericano è molto più grave di quanto creda la maggioranza dei cittadini. Un’analisi dei dati condotta dal quotidiano statunitense rivela infatti che il numero delle vittime di covid-19 è quindici volte più alto delle cifre ufficiali diffuse dal governo ecuadoriano. I numeri suggeriscono che l’Ecuador sia uno dei paesi più colpiti al mondo dalla pandemia e danno un’idea di quello che potrebbe succedere negli altri paesi in via di sviluppo, dove i sistemi sanitari non sono attrezzati per far fronte all’emergenza e i governi non riescono a tenere il conto dei morti.

Secondo il New York Times, dal 1 marzo al 15 aprile in Ecuador sono morte circa 7.500 persone in più della media degli ultimi anni. Un dato in forte contrasto con la cifra diffusa dal governo, che il 15 aprile parlava di 503 persone decedute a causa del covid-19.

Intanto l’isolamento obbligatorio ordinato a marzo dal presidente Lenín Moreno sembra dare i primi risultati: dalla metà di aprile le vittime a Guayaquil stanno diminuendo. Ora il governo si trova davanti a una scelta difficile: tenere bloccata un’economia già in difficoltà o avviare una riapertura progressiva rischiando di far salire di nuovo la curva del contagio. Moreno ha detto che sta valutando di allentare l’isolamento per far tornare in attività alcune industrie. Ma a Guayaquil gli abitanti sono divisi tra la paura e il desiderio di tornare alla normalità.

  • 24 Apr 2020 12.24

La pandemia manda all’aria il commercio mondiale di fiori

I coltivatori di Ecuador, Colombia e Kenya stanno buttando via tonnellate di rose perché in occidente sono stati cancellati gran parte dei matrimoni, che insieme alla festa della mamma sono uno dei pilastri su cui si fonda un’industria mondiale dal giro d’affari annuale di 8,5 miliardi di dollari.

“Il commercio di fiori è un miracolo del capitalismo moderno”, scrive Bloomberg Businessweek, descrivendo il complesso sistema di trasporti e depositi refrigerati che permette di far viaggiare i fiori recisi dalle serre e dai campi dell’Africa, del Sudamerica e del Medio Oriente ai magazzini di Amsterdam, dove si tengono le aste in cui si vendono il 40 per cento dei fiori mondiali.

Anche in questo caso a rimetterci di più sono i coltivatori alla base della catena produttiva, che devono mettere al macero il loro raccolto. Già a metà marzo il quotidiano keniano The Star descriveva una crisi profonda per le aziende locali, più di un centinaio, dopo che le esportazioni verso l’Europa erano calate della metà. Queste aziende, precisava il giornale, si concentrano nella contea di Naivasha e impiegano più di 200mila keniani.

In Giappone, invece, le autorità di una località a nord di Tokyo hanno deciso di recidere decine di migliaia di fiori di un parco pubblico per evitare che le persone creino assembramenti in questo giardino, che è un ritrovo molto popolare. I fiori sono stati donati agli asili.

  • 24 Apr 2020 11.30

Trump propone iniezioni di disinfettante per bloccare il virus

Durante una conferenza stampa, il presidente statunitense Donald Trump ha proposto di curare i pazienti contagiati da nuovo coronavirus con iniezioni di disinfettante. Medici e ricercatori si sono affrettati a ricordare che queste sostanze possono essere tossiche se ingerite o iniettate.

Durante una conferenza stampa, il presidente statunitense Donald Trump ha proposto di curare i pazienti contagiati da nuovo coronavirus con iniezioni di disinfettante. Medici e ricercatori si sono affrettati a ricordare che queste sostanze possono essere tossiche se ingerite o iniettate.

Trump ha anche proposto di esporre i pazienti a raggi ultravioletti, un’idea scartata da un medico durante la conferenza stampa.

Il presidente faceva riferimento a un rapporto che presentava i risultati di una ricerca governativa secondo cui il nuovo coronavirus si indebolisce più rapidamente se ci si espone al caldo e alla luce del sole. Lo studio sostiene anche che la candeggina potrebbe uccidere il virus nella saliva in cinque minuti, e l’alcool isopropilico potrebbe farlo ancora più velocemente.

Da quando è cominciata l’epidemia, gli esperti mettono in guardia i cittadini contro le informazioni diffuse sui social network e su alcuni siti, che consigliano alle persone di ingerire candeggina e altre sostanze per uccidere il virus.

  • 24 Apr 2020 10.34

La fuga dalle città fa arrabbiare la provincia

In molti paesi colpiti dall’epidemia, la fuga dei ricchi dalle città verso le loro seconde case sta suscitando l’ira degli abitanti delle aree rurali, scrive lo Spiegel. A Jackson Hole, una località montana del Wyoming molto apprezzata dalle élite (tanto da essere diventata il distretto più ricco degli Stati Uniti), nelle ultime settimane sono arrivate centinaia di persone da tutto il paese. Il risultato è che la contea di Teton, isolata e scarsamente popolata, è diventata quella con il più alto numero di casi in tutto lo stato.

Gli abitanti sono meno ben disposti del solito verso i super ricchi, che stanno attraversando la crisi relativamente indenni, dato che nella zona molti hanno perso il lavoro a causa della chiusura delle stazioni sciistiche, dei parchi nazionali e delle strutture ricettive. Temono che i non residenti, oltre a portare con loro il virus, possano sovraccaricare le strutture sanitarie locali e svuotare gli scaffali dei supermercati. La stessa insofferenza si registra in molte località intorno a New York, alcune delle quali hanno chiesto ai newyorchesi di stare alla larga.

In Europa, i governi di Norvegia e Croazia hanno dovuto proibire esplicitamente di trasferirsi nelle seconde case per passare il lockdown. In Francia, il paese con il più alto numero di seconde case, almeno 600mila persone hanno lasciato Parigi dopo che il presidente Emmanuel Macron ha decretato l’isolamento il 16 marzo. Sull’isola di Ré, sulla costa atlantica, all’inizio gli abitanti hanno reagito vandalizzando le auto con la targa della capitale e aggredendo verbalmente i nuovi arrivati. Ma poi hanno dovuto rassegnarsi a tollerarli, perché rappresentano l’unica fonte di entrate in una stagione turistica che si annuncia drammaticamente magra.

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  • 24 Apr 2020 07.29

Le notizie di stamattina sul coronavirus

Scelte dalla redazione di Good Morning Italia

In caso d’emergenza

I 27 leader dell’Unione europea riuniti in teleconferenza hanno approvato i tre strumenti delineati nelle scorse settimane: Mes a condizioni leggere, fondo anti-disoccupazione Sure e investimenti Bei. Un pacchetto che vale in tutto 540 miliardi e dovrebbe entrare in vigore dal 1 giugno (Bbc). C’è l’accordo anche sulla creazione di un recovery fund “urgente” per rispondere all’emergenza economica anche se, nel mandato affidato alla Commissione, che dovrà essere presentato entro il 6 maggio, resta da definire se il fondo concederà prestiti o sovvenzioni a fondo perduto (La Stampa).

Budget europeo La presidente Ursula Von der Leyen ha chiarito che per finanziare il fondo la Commissione prenderà denaro a prestito sui mercati finanziari, aumentando la quota delle risorse proprie nel bilancio comunitario sino al 2%, ma Paesi del Nord e del Sud restano divisi sull’importo complessivo del Fondo (Il Sole 24 Ore).

  • La cornice c’è, manca il quadro (HuffPost).
  • Il dilemma dei governi tra stimolo e rigore (Economist).

L’Unione che vorrei Il presidente del consiglio italiano Giuseppe Conte ha rivendicato subito dopo il summit l’adozione sino a oggi “impensabile” di uno strumento che renderà la risposta europea “più solida e coordinata” (Il Messaggero). Decisivo per accogliere la richiesta di Italia, Spagna e Francia è stato l’assenso della cancelliera tedesca Angela Merkel, che però chiede di discutere anche di tasse e spese (Corriere).

Economia di guerra

Si riunirà stamattina alle 10, dopo un vertice di maggioranza, il consiglio dei ministri chiamato a varare il Documento di economia e finanza. Secondo le prime bozze il Def prevedrà un pil in contrazione dell’8% nel 2020 (per risalire del 4,7% nel 2021), un rapporto deficit/pil del 10,4% e un debito pubblico in salita sino al 155,7% del pil (Ansa).

Pioggia di crediti Ad aprile il governo si appresterebbe a chiedere al parlamento un nuovo scostamento di bilancio di 55 miliardi. Risorse che serviranno ad alimentare le misure anticrisi: dieci miliardi a sostegno delle imprese, e altri 12 per quelle creditrici; 13 per rifinanziare gli ammortizzatori sociali tra cui la cassa integrazione. Il cdm dovrebbe ufficializzare anche la cancellazione delle clausole di salvaguardia sull’iva dal 2021 (Il Sole 24 Ore).

Sos Alitalia Il governo italiano assumerà entro giugno tramite una newco il pieno controllo della compagnia aerea di bandiera per salvarla dal fallimento. Lo ha annunciato il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli, precisando che degli attuali 113 resteranno operativi “oltre 90” aerei (Corriere). In Germania il governo prepara invece un pacchetto di aiuti da dieci miliardi di euro per sostenere Lufthansa, che ha perso nel primo trimestre 1,2 miliardi di euro (Reuters).

Cauto ottimismo

Secondo l’Agenzia europea per la salute l’epidemia ha raggiunto il picco in 20 paesi (Politico). In Italia continua a calare il numero dei positivi, a quota 106.848, e la pressione sugli ospedali con 2.267 ricoverati in terapia intensiva (-117), ma le vittime sono state 464 solo ieri (Open). Il parametro R0 che indica il numero di nuovi contagiati per paziente “è sceso ad una percentuale compresa tra lo 0,5 e lo 0,7”, ha sottolineato il presidente del consiglio superiore di sanità Franco Locatelli (Il Sole 24 Ore).

  • L’allarme dell’Oms: metà dei morti in Europa nelle case di riposo (Repubblica).

Cure cercansi Mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha suggerito di “testare l’iniezione di disinfettante all’interno del corpo” per uccidere il virus, scatenando le reazioni allarmate dell’intera comunità medica (Bbc), la pubblicazione erronea di alcuni documenti ha svelato il fallimento dei primi test clinici del Remdesivir come farmaco anticovid (Ft).

Allerta globale

Stati Uniti in trincea La camera dei rappresentanti statunitense ha approvato un nuovo pacchetto di aiuti da 484 miliardi di dollari: di questi, 321 saranno destinati al sostegno delle piccole e medie imprese, circa 100 al sistema sanitario e all’attività di testing (Politico). Sono salite intanto a oltre 26 milioni le domande di sussidio di disoccupazione (4,4 nell’ultima settimana), pari al 15% dell’intera forza lavoro americana (Bbc).

Nemico invisibile Il numero dei contagi negli Stati Uniti ha superato quota 850mila (Cnbc). Secondo una ricerca della Northeastern University, il virus circolava in molte città del paese sin da inizio febbraio (Nyt).

Battaglia diplomatica Il segretario di stato Mike Pompeo è tornato ad attaccare l’Oms chiedendone una riforma e minacciando di non ripristinare mai più i finanziamenti americani (Reuters). Ma a coprire il buco pensa la Cina, che ha difeso l’operato dell’Organizzazione e annunciato un nuovo stanziamento di risorse da 30 milioni di dollari (Washington Post).

Buio sociale In molti Paesi arabi il Ramadan al via da oggi sarà segnato dalle misure di distanziamento e dalla chiusura delle moschee (Middle East Eye), in Egitto anche dal coprifuoco notturno (Ansa). Secondo diverse organizzazioni indipendenti, le autorità algerine starebbero approfittando del lockdown per arrestare dissidenti e giornalisti (Al Jazeera).

Sport

Tutti fermi La pandemia ha costretto gli organizzatori ad annullare anche i campionati europei di atletica, che si sarebbero dovuti tenere a Parigi dal 26 al 30 agosto (Evening Standard).

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