NUOVE NOTIZIE
  • 28 Mag 2020 18.14

Il punto sul coronavirus in Italia

Il 28 maggio, alle ore 18, la protezione civile ha presentato il bollettino sulla diffusione del nuovo coronavirus (Sars-cov-2) in Italia.

  • Il 28 maggio ci sono stati 593 nuovi contagi. Ieri erano stati 584. Le persone contagiate dall’inizio dell’epidemia sono 231.732, compresi i morti e i guariti.
  • Attualmente risultano positive 47.986 persone, 2.980 in meno rispetto al 27 maggio.
  • Il 28 maggio ci sono stati 70 decessi, ieri erano stati 117. In totale sono morte 33.142 persone.
  • Il numero dei guariti sale a 150.604, 3.503 in più rispetto al giorno precedente.
  • A oggi 7.379 persone sono ricoverate con sintomi e 489 si trovano in terapia intensiva, 16 in meno rispetto a ieri.
  • 28 Mag 2020 16.28

Gli statunitensi che si rifiutano di indossare la mascherina

“Scusate, in questo locale non si può entrare con la mascherina”. Questo avviso, spiega il Washington Post, è comparso all’ingresso del locale di Kevin Smith, un ristoratore di Elgin, in Texas. “Mentre tutti gli stati americani riaprono le attività economiche, nella maggior parte dei casi introducendo l’obbligo di entrare nei negozi con la mascherina, molti commercianti hanno deciso di sfidare le direttive”.

“Se il locale può funzionare solo al 25 per cento della capacità, voglio che il 25 per cento che entra qui non sia formato da pecore”, sostiene Smith. “Essere spaventati tutto il tempo non fa bene alla salute, indebolisce il sistema immunitario”.

Tanti altri la pensano allo stesso modo e decidono di non rispettare le linee guida delle autorità sanitarie che chiedono di indossare le mascherine: un minimarket in Kentucky, una ditta di pavimenti di Los Angeles, che incoraggia i clienti ad abbracciarsi e a stringersi la mano, un campeggio in Wisconsin.

Presidente a volto scoperto
Questi casi fanno tornare d’attualità il contrasto tra l’autorità del governo di imporre misure alla popolazione e i limiti della libertà individuale. Durante il lockdown c’erano state molte manifestazioni in vari stati del paese per protestare contro il distanziamento sociale. Ora che il lockdown è stato superato, il dibattito sulla libertà si è spostato sulle mascherine. Come racconta l’Atlantic, nelle ultime settimane si sono moltiplicati i video e i post sui social network di persone che, per vari motivi, dicono che non useranno le mascherine.

Come nel caso delle proteste contro il lockdown, il movimento contro le mascherine è guidato dal presidente Donald Trump, che è apparso varie volte in pubblico con il volto scoperto e ha spiegato che non ha intenzione di indossare le mascherine, andando contro le raccomandazioni degli stessi esperti della Casa Bianca.

Inoltre il presidente e i suoi sostenitori hanno spesso preso in giro chi indossa mascherine in pubblico, compreso il candidato democratico alla presidenza Joe Biden, che di recente ha partecipato ad alcuni eventi con il volto coperto.

Gli Stati Uniti hanno appena superato i centomila morti per covid-19, e le autorità sanitarie avvertono che il rischio di una seconda ondata è ancora alto. Gli esperti, in tutti i paesi, sono convinti che indossare le mascherine in questa fase sia fondamentale per arginare il virus.

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  • 28 Mag 2020 13.30

La tragedia senza fine dei lavoratori migranti in India

Dal 25 marzo milioni di lavoratori e lavoratrici migranti sono rimasti bloccati nelle città indiane, vittime indirette della pandemia di nuovo coronavirus. Quando è stato imposto il lockdown in India queste persone, impiegate nel settore informale, hanno perso tutto: il lavoro, i mezzi di sussistenza e spesso anche l’alloggio. Da allora in migliaia cercano di tornare ai loro villaggi di origine, che a volte si trovano a centinaia di chilometri di distanza. Molti non hanno altra scelta che incamminarsi a piedi, in bicicletta o in risciò, portando con sé i bambini.


Il 23 maggio il governo ha promesso di mettere in servizio 2.600 treni speciali per riportare i migranti a casa loro. In molti hanno però denunciato ritardi – che hanno costretto i migranti ad aspettare i treni per giorni nel caldo soffocante – e la mancanza di cibo e acqua a bordo. Il governo e le ferrovie indiane hanno negato le accuse.

I mezzi d’informazione locali hanno riferito il 27 maggio che nei giorni precedenti erano morte nove persone a bordo dei treni speciali. Sui social network è circolato un video che mostra un bambino che cerca di risvegliare la madre morta al binario della stazione di Muzaffarpur, nell’est del paese. Secondo la sua famiglia, la donna è morta di fame e disidratazione. Molti altri migranti sono morti di stenti oppure investiti dalle auto e dai treni, nel tentativo di tornare ai loro villaggi di origine.

  • 28 Mag 2020 12.30

Cipro pagherà le vacanze ai turisti contagiati

Il 26 maggio il governo cipriota ha pubblicato il suo piano per la ripresa dei voli internazionali e del turismo, che rappresenta il 15 per cento del pil del paese. A partire dal 9 giugno saranno riattivati i collegamenti con alcuni paesi considerati a basso rischio, come la Germania, la Grecia, Israele e Malta. Russia e Regno Unito, da cui normalmente proviene più di metà del turismo straniero sull’isola, potrebbero essere inclusi nella lista a partire da luglio.

Nel tentativo di convincere i turisti a tornare, il governo ha annunciato che pagherà le spese di soggiorno a tutti i cittadini stranieri che dovessero risultare positivi al covid-19 durante la vacanza. Solo il volo di ritorno resterà a carico dei viaggiatori. Il governo ha anche annunciato che un ospedale con cento posti letto sarà riservato agli stranieri contagiati e che le loro famiglie potranno passare il periodo di isolamento in hotel destinati a questo scopo.

Finora a Cipro sono stati registrati 939 casi di covid-19 e 17 decessi. Dalla fine di aprile nel paese si registrano meno di dieci nuovi casi al giorno.

  • 28 Mag 2020 11.32

La Corea del Sud ripristina alcune misure per contenere il virus

Il 28 maggio le autorità della Corea del Sud hanno reintrodotto una serie di misure di distanziamento sociale nell’area metropolitana di Seoul, in seguito al più forte aumento di nuovi contagi registrato in quasi due mesi.

Il ministro della salute Park Neung-hoo ha annunciato che i musei, le gallerie d’arte e i parchi resteranno chiusi per due settimane, fino al 14 giugno. Gli abitanti di Seoul, inoltre, sono stati avvertiti di evitare i raduni e i luoghi affollati, compresi bar e ristoranti. Alle aziende è stato chiesto di reintrodurre il lavoro flessibile e ai luoghi di culto di vigilare sulla sicurezza. Il programma di riapertura graduale delle scuole, invece, andrà avanti come previsto.

“Le prossime due settimane sono cruciali per evitare la diffusione dei contagi nella zona metropolitana”, ha detto Park. “Se falliremo dovremo tornare al distanziamento sociale”.

L’allentamento del lockdown nel paese è cominciato il 6 maggio, quando la pandemia sembrava sotto controllo. Ma il 27 maggio le autorità hanno registrato 79 nuovi casi di covid-19, il più forte aumento di contagi dal 5 aprile, che portano il totale dei malati nel paese a 11.344. Un focolaio è stato individuato in un magazzino gestito dall’azienda di e-commerce Coupang Corp a Bucheon, nella periferia ovest di Seoul. Circa quattromila persone, tra dipendenti e visitatori, sono in isolamento e l’80 per cento di loro è già stato sottoposto a test diagnostici.

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  • 28 Mag 2020 10.08

Come sarà Las Vegas dopo la pandemia

Las Vegas, 23 maggio 2020. (Mario Tama, Getty Images)

All’inizio di inizio di giugno, dopo essere stati chiusi per settimane, dovrebbero riaprire anche i casino e gli hotel di Las Vegas. Ma le persone che ci andranno troveranno una situazione molto particolare.

Il New York Times ha parlato con i gestori dell’hotel-casino El Cortez, nel centro della città. “I giocatori non potranno toccare le carte. Circa cento slot machine sono state rimosse e le altre 750 sono molto distanti l’una dall’altra. In prossimità dei tavoli in cui si scommette sui lanci di dadi sono state sistemate delle strisce oltre le quali non si potrà andare. I giorni in cui sedici persone se ne stavano tutte vicine a guardare i dadi rotolare sul tavolo sono finiti”.

Per Las Vegas, come per Atlantic City e altre città che hanno basato la loro economia sulle scommesse, è un momento delicato. “La città è stata colpita in modo particolarmente duro dalle conseguenze dell’epidemia. Un terzo dell’economia locale dipende dall’industria degli alberghi di lusso e del gioco, più che in qualsiasi altra città del paese”.

Disoccupazione alle stelle
È difficile che le cose tornino presto alla normalità. “Tanto per cominciare, molti dei casino che si trovano sulla strip, la zona più trafficata e illuminata della città, resteranno chiusi. I famosi buffet all-you-can-eat non riapriranno. E non si sa quando riprenderanno le conferenze e i concerti e gli altri spettacoli dal vivo”.

Prima che il governatore del Nevada ordinasse la chiusura delle attività, l’economia di Las Vegas stava andando alla grande. All’inizio dell’anno la città aveva accolto circa 3 milioni di visitatori al mese, con entrate complessive di circa un miliardo di dollari al mese. Di recente era stata costruita una serie di strutture, tra cui uno stadio da 65mila posti e altri resort, per rendere la città ancora più invitante.

Gli esperti credono che Las Vegas sarà una delle città più colpite dalle conseguenze economiche della pandemia. Ad aprile il Nevada ha registrato un tasso di disoccupazione del 28,2 per cento, il più alto dell’intero paese.

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