◆ In questa fotografia dell’oceano Atlantico, al largo del Portogallo e della Spagna, oltre alle nuvole si vedono le tracce lasciate dalle navi. L’immagine, scattata dal satellite Sentinel-3A del programma europeo Copernicus, mostra le cosiddette scie di condensazione, solitamente prodotte dagli aerei. Qui invece si vede una rara intersezione marittima di scie di condensazione navali.
Sono strisce sottili di nuvole artificiali che si formano quando il vapore acqueo si condensa intorno alle piccole particelle emesse dalle navi attraverso i fumi di scarico. Di solito le scie si formano in presenza di strati bassi o cumuliformi di nuvole e in assenza di vento. Le strisce nuvolose sono inizialmente sottili e, successivamente, si allargano sfilacciandosi lateralmente.
In questo scatto diverse rotte di navigazione s’intersecano al largo della penisola iberica. Anche se lo stretto di Gibilterra è molto trafficato, con decine di imbarcazioni in transito da e verso il mar Mediterraneo, non si vedono navi nella zona. Le scie navali si sono invece formate a centinaia di chilometri dalla costa.
Come accade per le scie di condensazione aeree, anche quelle lasciate dalle navi possono influire sul clima, riducendo la quantità di luce solare che raggiunge la superficie terrestre o, al contrario, intrappolando le radiazioni solari nell’atmosfera. Per i climatologi però è molto difficile valutare con precisione gli effetti delle scie.
A bordo del satellite Sentinel-3A ci sono vari sensori, tra cui uno strumento per osservare gli oceani e il suolo, che è stato usato per acquisire quest’immagine a colori.–Esa
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Questo articolo è uscito sul numero 1244 di Internazionale, a pagina 99. Compra questo numero | Abbonati