◆ Anche se non hanno rapporti economici da decenni, Cuba e gli Stati Uniti sono separati da appena 150 chilometri. Quest’immagine, scattata dal satellite Terra della Nasa, mostra il tratto di mare che separa Cuba dalla Florida (Stati Uniti) e dalle Bahamas.
Il 53 per cento del territorio di Cuba è costituito da ecosistemi incontaminati (foreste e zone umide), come dimostrano le immagini fornite dal programma Landsat. Circa il 40 della superficie dell’isola è invece dedicato all’agricoltura. Tra le coltivazioni principali ci sono manioca, tabacco, pompelmo e canna da zucchero. I bacini idrici costituiscono l’1 per cento del territorio cubano e le città meno dell’1 per cento. Nonostante la presenza di terreni coltivati e pascoli, Cuba ospita ecosistemi come foreste di mangrovie, barriere coralline, spiagge e paludi con angiosperme marine.
Le acque tra Cuba e la Florida, di colore blu scuro e profonde, si distinguono da quelle turchesi e basse delle piattaforme carbonatiche che circondano le Bahamas (le tre principali sono Great Bahama bank, Little Bahama bank e Cay Sal bank). Le piattaforme si sono formate nel corso di milioni di anni attraverso il deposito sui fondali marini di minerali costituiti da carbonato, prodotti da alcuni tipi di batteri e organismi marini. Come si vede nell’immagine, le isole emerse si trovano principalmente nella parte nordorientale dei banchi. L’isola più grande dell’arcipelago delle Bahamas è quella di Andros.–Nasa
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1300 di Internazionale, a pagina 105. Compra questo numero | Abbonati