Demografia Secondo il rapporto World population prospects 2022 delle Nazioni Unite, la popolazione mondiale raggiungerà quota otto miliardi il prossimo 15 novembre. Si dovrebbe arrivare a 8,5 miliardi nel 2030, a 9,7 miliardi nel 2050 e a circa dieci miliardi alla fine del secolo. Nel 2020 la crescita della popolazione è stata inferiore all’1 per cento, il dato più basso dal 1950. La crescita è dipesa soprattutto dall’allungamento della vita media, che nel 2019 ha toccato i 72,8 anni, per poi scendere a 71 anni nel 2021 a causa della pandemia di covid-19. I paesi più popolosi del mondo sono la Cina e l’India, ma la popolazione indiana dovrebbe superare quella cinese nel 2023. Fino al 2050 la crescita sarà trainata da alcuni paesi africani e asiatici. Nella foto: Calcutta, India

Incendi Centinaia di pompieri sono impegnati a circoscrivere un incendio che minaccia le sequoie giganti del parco nazionale di Yosemite, nell’ovest degli Stati Uniti. ◆ Una serie di incendi ha devastato migliaia di ettari di vegetazione nel centronord del Portogallo, causando anche una vittima.

batwrangler, CC BY-NC-ND 2.0

Caldo Una nuova ondata di caldo, con temperature superiori ai 40 gradi, ha colpito la penisola iberica e si è poi estesa al resto dell’Europa occidentale. Nel Regno Unito sono previste temperature superiori ai 35 gradi. L’aumento della frequenza e dell’intensità delle ondate di caldo è una conseguenza diretta della crisi climatica.

Siccità Il livello dell’acqua del Gran Lago Salato, nello Utah, nel sudovest degli Stati Uniti, è ai minimi storici a causa della siccità cronica. Preoccupa anche la riduzione del volume d’acqua tra il fiume Colorado e il lago Mead, al confine tra Arizona e Nevada, che potrebbe portare alla chiusura della centrale idroelettrica della diga di Hoover.

Tempeste di sabbia Una serie di tempeste di sabbia ha costretto le autorità iraniane a chiudere gli uffici pubblici in quattro province.

Foreste Secondo l’Istituto brasiliano di ricerche spaziali (Inpe), 3.988 chilometri quadrati di foresta amazzonica brasiliana sono stati distrutti nel primo semestre del 2022. È il dato più alto dal 2016, quando sono cominciate le rilevazioni.

Delfini Il ministero della pesca delle isole Fær Øer, nazione autonoma che fa parte del regno di Danimarca, ha annunciato che nel 2022 e nel 2023 la caccia ai delfini sarà limitata a cinquecento esemplari all’anno. Nel settembre scorso l’uccisione di 1.423 esemplari di lagenorinco acuto (Leucopleurus acutus, nella foto) aveva suscitato una forte indignazione internazionale.

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Questo articolo è uscito sul numero 1469 di Internazionale, a pagina 112. Compra questo numero | Abbonati