Durante le proteste contro il governo, tra l’ottobre 2020 e il novembre 2021, i dispositivi mobili di trenta tailandesi legati a organizzazioni per i diritti civili sono stati hackerati in Thailandia, scrive il Bangkok Post. Il rapporto del centro di ricerca canadese sulla sicurezza informatica Citizen Lab indica che le figure chiave del movimento democratico sono state sorvegliate grazie al software Pegasus. Questo programma, creato dall’azienda israeliana Nso group, può infiltrarsi da remoto nei cellulari per estrarre dati, attivare telecamere o microfoni. Il rapporto non svela i responsabili dello spionaggio informatico, ma sottolinea che il gruppo Nso vende la sua tecnologia solo ai governi.

Questo articolo è uscito sul numero 1470 di Internazionale, a pagina 32. Compra questo numero | Abbonati