Per chi è abituato a Pornhub, Alessandro proibito (music from red light films 1977-1980), la nuova raccolta di brani estratti da quattro colonne sonore di film erotici firmate da Alessandro Alessandroni, ha un sapore d’altri tempi. A quanto pare, non li fanno più come una volta, e di certo non commissionano le musiche a compositori italiani. Questo disco di 28 minuti e 14 brani, tutti inediti, è vario e molto appetibile. E, come il buon sesso, è anche divertente. La compilation, pubblicata dall’etichetta italiana Four Flies Records, sembra un vero atto d’amore, che dà il via alla rinascita popolare del compositore, o perlomeno ce lo fa conoscere non solo perché era il fischiatore scelto da Ennio Morricone per le sue colonne sonore degli spaghetti western. Alessandro proibito dimostra non solo che la creatività di Alessandroni prosperava nel contesto dell’erotismo, ma anche che le limitazioni al budget alimentavano la sua inventiva. Ha prodotto e registrato molti brani da solo in casa su un registratore Teac a quattro tracce, con i musicisti sostituiti da drum machine e linee di sintetizzatore sempre più strane. Le usa nelle musiche dell’Isola del piacere e di Casanova sintetico. Il quarto tipo e Misterioso spaziale invece riflettono l’influenza dei ritmi dell’Africa del sud. Una passione così forte che nel 2009 ha spinto il compositore a trasferirsi a Swakopmund, in Namibia, dov’è rimasto fino alla morte, nel 2017.
Elle Carroll, Bandcamp daily

Four Flies Records

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Questo articolo è uscito sul numero 1488 di Internazionale, a pagina 94. Compra questo numero | Abbonati