Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Devo sentirmi a disagio per la relazione che mio marito ha avuto da ragazzo con un’amica di famiglia, se lui non ne è infastidito? Lui ha 35 anni. Conosce questa donna da quando ne aveva sette. Gli faceva da babysitter. Era un’amica di famiglia. Una volta che lei è tornata in Inghilterra, mio marito è andato a trovarla quando ha compiuto 18 anni. Hanno finito per fare un sacco di sesso sfrenato. La cosa mi disgusta perché lei è una delle migliori amiche di sua madre, che la cita costantemente nelle conversazioni (è all’oscuro di tutto), e perché ho avuto esperienze simili con gente amica dei miei genitori (gente che ammiravo) che poi ci ha provato con me, distruggendo tutto quel che provavo per loro. Ho conosciuto questa donna una volta, quando è rimasta da noi un paio di giorni. Con me è stata fredda, nonostante tutti i miei sforzi di farla sentire a suo agio. Credo che stesse cercando di capire se io sapessi o meno, ecco il motivo della sua freddezza. Sono quattro anni che tengo a freno la lingua e voglio continuare a farlo, ma mi pare che l’unica spiegazione possibile per l’accaduto sia che lei abbia cominciato ad adescarlo fin da quando era bambino. Io non sono una persona gelosa. (Tra gli invitati al nostro matrimonio c’era un’ex di mio marito!). E immagino sia possibile che la mia forte reazione sia condizionata dalle mie esperienze personali. Però tutta questa storia è strana, no?

– Think of England

Non credo che “adescamento” sia il termine giusto per definire quanto è accaduto a tuo marito.

Mi rendo conto che le parole non hanno più significati fissi, Toe, ma mi sembra che questa parola – quando è usata per riferirsi alle azioni di adulti che abusano sessualmente di bambini, e non a gente che spiana le piste da sci – abbia ancora un significato ben preciso. Quando un pedofilo s’insinua nella vita di una famiglia, guadagnandosi la fiducia dei genitori e l’affetto del bambino, si tratta di una situazione di adescamento.

Subire abusi sessuali da qualcuno di cui credevi di poterti fidare aggrava il trauma. Peggio ancora, i bambini vittime di abusi sessuali da parte di adescatori esperti spesso si sentivano combattuti riguardo alla violenza subita (o addirittura complici, come nel caso di tutti quei ragazzi molestati dai preti cattolici), tanto da non riuscire a trovare il coraggio di raccontare ai propri genitori cosa stava succedendo. In alcuni casi davvero orribili, i bambini che si sono rivolti ai genitori non sono stati creduti.

Tuo marito non era un bambino quando ha fatto tutto quel sesso sfrenato con questa donna. Non dici quanto tempo è passato tra il rientro in Inghilterra di questa donna e il momento in cui tuo marito è andato a trovarla diciottenne, un dettaglio che, pur non costituendo un’attenuante, trovo centrale. Perché se si conoscevano quando tuo marito era un bambino piccolo e poi si sono ritrovati un decennio dopo, quando tuo marito era legalmente un adulto, sì, ciò non rende tutto quel sesso sfrenato meno (scegli tu la parola) disgustoso, schifoso, strano, ecc.

Però qui non si tratta di adescamento. Si tratta, semmai, di due adulti che fanno una cosa che metterebbe a disagio tutti gli altri adulti di loro conoscenza, se lo venissero a sapere. Ma idealmente, potrebbero non venirlo a sapere.

Passando al perché tuo marito viva questa singola esperienza diversamente da come tu vivi i tuoi numerosi trascorsi con amici di famiglia che ti hanno fatto delle avance, Toe, probabilmente è perché il suo quadro di riferimento è molto diverso.

Tu, da giovane, con ogni probabilità avrai dovuto sopportare un mucchio di attenzioni sessuali indesiderate da parte di uomini e poi, come se non bastasse, hai subìto le attenzioni sessuali indesiderate di uomini adulti che ti conoscevano fin da quando eri bambina.

Invece tuo marito, probabilmente, da giovane non ha dovuto respingere le attenzioni sessuali indesiderate da parte di varie donne più grandi, il che potrebbe spiegare perché ha vissuto in modo tanto diverso le avance ricevute da un’adulta che lo conosceva da bambino, sempre che sia stata lei a fare la prima mossa.

Niente di tutto ciò rende la cosa accettabile. In un mondo ideale, i nostri primi partner sessuali – tutte le nostre prime esperienze sessuali formative – non dovrebbero essere stati i nostri babysitter. Saresti più tranquilla se tuo marito avesse perso la verginità con una ragazza di 18 anni incontrata in un locale durante quel viaggio in Inghilterra, Toe, e francamente lo sarei anch’io.

Ma il fatto che tuo marito sia sereno non dimostra che è stato vittima di un’esperta adescatrice che ha giocato una partita molto lunga. Con ogni probabilità dimostra solo che, nonostante i particolari oggettivamente disgustosi, questa per tuo marito è stata un’esperienza positiva.

Poteva benissimo andare in tutt’altro modo, cioè tutto quel sesso sfrenato con l’ex babysitter poteva lasciarlo traumatizzato, e lei non poteva sapere quali risvolti avrebbe avuto. Perciò non avrebbe dovuto scoparselo. Però se l’è scopato, e non si può disfare il passato, e invece di incolpare tuo marito perché non si sente traumatizzato da quell’esperienza, dovresti essere grata (al destino, non a quella donna) che sia andata così, e poi toglierti questa faccenda dalla testa.

P.s. Se pensi che l’unico motivo per cui un ragazzo diciottenne vuole scoparsi un’amica della mamma sia il fatto che la suddetta amica lo ha traviato da piccolo, Toe, vuol dire che non hai conosciuto tanti ragazzi diciottenni.

P.p.s. Hai tutto il diritto di dire che non vuoi mai più trovarti davanti quella donna.

P.p.p.s. Ho girato la tua lettera a Jamie Zane Brazell, psicoterapeuta e sessuologa. “Toe dice di star tenendo a freno la lingua da quattro anni e forse le servirebbe assistenza su come comunicare i propri sentimenti al marito”, mi ha scritto Brazell in un’email. “Sta reprimendo molti di quei sentimenti, e non vorrei mai che finisse per sfogarli per vie traverse quando non riuscirà più a tenerseli dentro. Credo inoltre che proiettare i suoi sentimenti sull’esperienza del marito sia ingiusto verso di lui, com’è ingiusto dare per scontato che lui debba essere traumatizzato quando non lo è. Raggiunta l’età adulta, molte persone rimpiangono di essere state risvegliate sessualmente da persone più grandi di loro. Ma esistono anche tante altre persone che da giovani hanno avuto un risveglio sessuale grazie a un partner molto più anziano e che a distanza di tempo provano sentimenti contrastanti, perché non lo trovano strano finché non scoprono che forse dovrebbero. Ma è davvero così?”.

Per saperne di più sui lavori e l’attività di Jamie Zane Brazell, visitate il suo sito web.

Sono una donna etero e cisgender di 31 anni. Ho perso la verginità a 29 insieme al mio fidanzato, un uomo cisgender eteroflessibile di 32 anni. Quando ero piccola in famiglia criticavano sempre il mio aspetto, cosa che ho finito per interiorizzare, convincendomi che nessuno mi avrebbe mai voluta, né sessualmente né sentimentalmente. Qualche anno fa mi sono costretta a provare le app di incontri, ed è così che ho conosciuto e mi sono innamorata del mio fidanzato. La nostra storia va avanti da due anni ed è romantica, affettuosa, spassosa e appagante. Però, nonostante la nostra forte attrazione reciproca (lui è bello da morire!), la nostra vita sessuale non è niente di che. Una volta, mentre parlavamo di provare cose nuove che possano rendere il sesso più entusiasmante per entrambi, lui ha detto che non gli darebbe fastidio se io andassi a letto con un altro. Dice che non è una cosa che lo eccita, semplicemente troverebbe ingiusto se lui fosse l’unico uomo con cui sono mai andata a letto. Per me l’idea di aprire la coppia in teoria è interessante, perché penso che andare a letto con altri possa infondermi più sicurezza nel sesso, e di conseguenza migliorare anche il sesso con il mio fidanzato. Purtroppo io non ho la stabilità che ha lui e non credo che sopporterei di vederlo andare con altre. Mi fa stare male solo l’idea. Gliel’ho detto, dando per scontato che a quel punto lui avrebbe concluso che non era fattibile aprirci. Lui invece ha detto che non era un problema. Prima di conoscere me ha avuto tante partner e dice che non sente il bisogno di andare con altre. Io trovo ingiusta l’idea di aprire la coppia solo dal mio lato. Ma è anche vero che tra noi c’è una differenza di esperienza sessuale, e che aprire la coppia dal mio lato aiuterebbe a correggerla. Sarebbe etico aprire la coppia solo dal mio lato? O sarebbe un disastro assicurato?

– Sexual Erotic Experiences Knowingly

Se cerchi disastri assicurati, Seek, sei nel posto giusto: potrei scrivere interi manuali sul tema anche a occhi chiusi.

Se non accetti l’offerta del tuo fidanzato – per poter sperimentare con altri uomini e magari avere quella botta di sicurezza in più che migliori anche il legame sessuale con lui – la vostra insoddisfazione condivisa potrebbe crescere finché uno di voi due non arriva a troncare la storia.

Se invece l’accetti, potresti conoscere qualcuno che ti manda fuori di testa – potresti ritrovarti a fare del sesso clamoroso con uno che vuole diventare il tuo fidanzato – e mollare il fidanzato attuale per un tipo a caso che hai appena conosciuto.

Oppure, dopo un anno di coppia aperta solo da un lato, il tuo fidanzato potrebbe sentirsi giustificato a scoparsi altra gente, ma di nascosto, dato che tu con altri già ci scopi, e potrebbe finire con una rottura dolorosa che ti lascia sfiduciata e piena di cicatrici, per cui faticheresti a legare con il fidanzato successivo.

In pratica, Seek, potrebbero andare storte un sacco di cose. Perciò magari, invece di aprire la coppia solo dal tuo lato, potreste prima lavorare sul sesso che fate insieme. Al mondo ci sono molti terapeuti che aiutano le coppie a migliorare la vita sessuale, e pochissimi raccomandano come prima mossa di scoparsi altra gente. Neanche in quei casi in cui scoparsi altra gente è la soluzione più ovvia, per esempio quando è evidente che il sesso non funzionerà mai e il passaggio a una relazione platonica ma sessualmente aperta da ambo i lati è l’unica speranza che i due hanno di restare insieme.

Non dico che una coppia aperta da un lato solo non vada bene per te, Seek, dico solo che – visto quel che c’è in gioco – magari ti conviene esaminare prima le alternative, con l’aiuto di uno specialista.

P.s. So che il tuo fidanzato ha negato di avere fantasie di cuckolding, ma è possibile che lo abbia detto perché si vergogna di un kink. Potresti accettare la sua offerta con più serenità sapendo che l’idea di te che vai con altri lo eccita quanto eccita te. Quindi forse è il caso di chiederglielo di nuovo.

P.p.s. Il tuo fidanzato dice che gli va bene che tu vada a letto con altri, ma non può saperlo per certo, dato che non è mai stato in coppia aperta. Tu pensi di non poter sopportare che lui vada a letto con altre, ma non puoi saperlo per certo, dato che neanche tu sei mai stata in coppia aperta. La sua reazione ai tuoi rapporti con altri potrebbe stupirlo, Seek, come potrebbe stupirti la tua reazione ai suoi rapporti con altre, se un domani arrivaste ad aprire la coppia da ambo i lati. La vita è lunga.

Sono una persona non binaria e ho bisogno di consigli su una separazione. Lo scorso agosto ho rotto con il mio partner dopo otto anni, o meglio lui ha rotto con me. È stato il mio primo amore e quella con lui la mia prima storia lunga. Per anni abbiamo convissuto, abbiamo adottato insieme un cane e le nostre vite erano completamente intrecciate. Sono tante le cose che hanno portato alla rottura, ma è stato decisivo il fatto che il mio partner si sia innamorato di un’altra persona. Eravamo poliamorosi e quella nuova relazione ha scosso la nostra, com’è normale in molte storie di poliamore, ma ha portato anche molta confusione e sofferenza. Il mio comportamento ha sicuramente giocato un ruolo nella rottura. Durante la separazione il mio ex si è trasferito dalla sua nuova partner, mentre io mi preparavo a traslocare. Nel giro di un mese il mio ex aveva messo il collare alla nuova partner, un chiaro simbolo del loro impegno reciproco. Poi, dopo neanche due mesi che ero andata via da casa nostra, lui è tornato a viverci con la nuova partner. Quando l’ho saputo lui si è comportato come se niente fosse. Io per rifarmi una vita insieme al mio ex mi ero allontanata dalla famiglia e dagli amici. Quella casa per me significava tanto, proprio come la nostra storia. Tutto questo per dire che andarmene è stato triste e difficilissimo. Qualunque tentativo di ammettere il cambiamento enorme nelle nostre vite e nel nostro rapporto, e le conseguenze delle sue scelte, è spesso sfociato in un conflitto. So che il mio ex ha la sua versione dei fatti e che ha faticato e sofferto, anche per cose che ho fatto io. Mi assumo tutta la responsabilità dei miei comportamenti di merda. Allo stesso tempo, però, sento la sua versione solo durante i litigi o come reazione ai miei tentativi di esprimere come mi sento. Da quando ci siamo lasciati è stato un ciclo continuo di litigi. Attualmente ci vediamo una volta a settimana quando vado a prendere il cane per passarci una giornata. In genere si tratta di scambi brevi e perlopiù cordiali, ma sento che stiamo solo evitando le questioni. Agli inizi della nostra separazione avevamo parlato della possibilità di rimanere amici. Una parte di me trova che non abbia senso buttare via una relazione dopo quasi un decennio trascorso insieme, anche se la parte sentimentale e sessuale è finita. L’altra parte di me è profondamente ferita dagli aspetti umilianti e dolorosi della nostra rottura, ma se dico al mio ex come mi sento al riguardo finiamo solo a litigare.

Hai qualche consiglio su come muovermi?

– Still Hurting About Rough End

Prenditi un cane tuo.

P.s. Mi rendo conto che è una frase molto indelicata, visto che avrai sicuramente un legame affettivo con il cane che hai adottato insieme al tuo ex. Però sembra che questi appuntamenti settimanali per il cane stiano riaprendo ferite che hanno a malapena avuto la possibilità di chiudersi.

Perciò anche se è indelicato consigliarti di prenderti un cane (e a dirla tutta, io non sono un tipo da cani), se l’affidamento congiunto del cane ti rende infelice (anche in buona parte per via delle tue aspettative irrealistiche su cosa debbano prevedere questi incontri), e se un cane nuovo non può proprio colmare il buco a forma di cane che hai nel cuore, Share, quantomeno dovresti chiedere a un amico comune fidato di andarti a prendere e riportare il cane per i prossimi sei mesi.

P.p.s. Se i litigi con il tuo ex si verificano “a ciclo continuo” fin da quando vi siete lasciati, vuol dire che stai passando troppissimo tempo a parlare con il tuo ex.

P.p.s. È sempre doloroso vedere un ex farsela passare in fretta – è il segno che sei stata l’ultima a capire che la storia era finita – il che ci porta a un altro motivo per non vedere il tuo ex: se non lo vedi non devi stare a guardare. E se non stai riuscendo a elaborare quello che provi sulla vostra rottura, Share, è perché lo stai elaborando con la persona sbagliata.

Se hai bisogno di aprire il cuore a qualcuno che ti dica quello che vuoi sentirti dire, cioè che i tuoi peccati (le scenate a cui accenni) non sono nulla in confronto a quelli del tuo ex (mettere il collare alla fidanzata nuova, portarla a vivere da lui subito dopo che te ne eri andata), Share, aprilo a un terapeuta, a un’amica del cuore o a un cane nuovo.

(Traduzione di Francesco Graziosi)

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