Il governo venezuelano ha indetto per il 3 dicembre un referendum sul territorio dell’Esequibo, una regione della Guyana ricca di giacimenti petroliferi e rivendicata da Caracas. L’Esequibo, attualmente amministrato dalla Guyana, si estende su 160mila chilometri quadrati, che corrispondono a due terzi del territorio del paese.

La Guyana afferma che il confine con il Venezuela è stato fissato in via definitiva da un tribunale arbitrale nel 1899.Ma Caracas sostiene che il fiume Esequibo, nella parte est della regione, sia la frontiera naturale tra i due paesi fin dal 1777, scrive l’Afp. Nel referendum del 3 dicembre ai cittadini sarà chiesto se appoggiano la creazione di uno stato della Guyana Esequiba oltre a un piano per dare la cittadinanza venezuelana ai suoi abitanti. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1540 di Internazionale, a pagina 32. Compra questo numero | Abbonati