In Francia la sinistra ha mantenuto il controllo delle tre principali città del paese – Parigi, Marsiglia e Lione – nel secondo turno delle elezioni amministrative del 22 marzo. Nella capitale il socialista Emmanuel Grégoire ha ottenuto il 50,52 per cento dei voti. A Marsiglia il sindaco uscente Benoît Payan (nella foto), che si era presentato come baluardo contro il partito di estrema destra Rassemblement national, ha vinto con un ampio margine. La sinistra ha ottenuto la vittoria anche a Lione, la terza città del paese, dove il sindaco uscente ecologista Grégory Doucet è stato confermato di stretta misura, con il 50,67 per cento dei voti. L’estrema destra, in testa alle intenzioni di voto per la successione a Emmanuel Macron nelle presidenziali del 2027, si è imposta in varie città di medie dimensioni del sud, ma non nei centri più grandi. Ora, scrive Libération, il rischio per la sinistra è tornare a dividersi: “Nel Partito socialista l’opposizione interna al segretario Olivier Faure ha già scatenato un torrente di critiche contro il leader. Faure avrebbe mostrato ‘ambiguità” per aver consentito, al ballottaggio in alcuni comuni, l’alleanza con la sinistra radicale della France insoumise”. ◆

Le Parisien I volti della vittoria
La Marseillaise Nettamente Benoît Payan
Libération Una sinistra sollevata

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Questo articolo è uscito sul numero 1658 di Internazionale, a pagina 34. Compra questo numero | Abbonati