“Negli Stati Uniti è in aumento il numero di persone che muoiono nei centri di detenzione dell’Immigration and customs enforcement (Ice, l’agenzia federale per il controllo dell’immigrazione)”, scrive il New York Times. Nei primi tre mesi del 2026 sono state registrate 13 morti, per un totale di 46 dall’insediamento dell’amministrazione di Donald Trump. Nel 2025 le vittime sono state 33, il dato più alto dal 2003. Intanto la popolazione detenuta è quasi raddoppiata in 14 mesi, arrivando a circa 70mila persone, una situazione che mette sotto pressione le strutture. Nel frattempo continua lo scontro tra i partiti sui fondi per il dipartimento della sicurezza nazionale (di cui fa parte l’Ice). Il 27 marzo non è passato un provvedimento alla camera per superare lo shutdown (la paralisi delle attività federali), che sta creando molti disagi negli aeroporti.

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Questo articolo è uscito sul numero 1659 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati