Diversi grandi artisti, prima di diventare famosi, hanno dovuto trovare metodi insoliti (e a volte sorprendenti) per sbarcare il lunario. Per esempio lo scrittore francese Jean Genet rubava libri rari. E fu proprio in carcere che capì che sarebbe diventato scrittore. Anche Jean-Luc Godard si sostenne rubando libri e denaro. Altri hanno trovato modi meno criminosi. Il compositore statunitense John Cage, per esempio, vinse cinque milioni di lire al quiz tv italiano Lascia o raddoppia? rispondendo a domande sui funghi, di cui era un grande appassionato.

Nel suo libro Making art and making a living lo scrittore statunitense Mason Currey prova a tracciare un parallelo tra la creatività di certi artisti nel proprio campo e quella nella vita di tutti i giorni. Essere artista, sostiene, significa dare vita a qualcosa con il tempo e le risorse a disposizione, per quanto imperfette e limitate possano essere. È una lezione che tutti possiamo imparare, che si tratti di realizzare un capolavoro, impastare una pagnotta o modificare una valigetta per rubare più facilmente libri rari. The Guardian

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Questo articolo è uscito sul numero 1659 di Internazionale, a pagina 82. Compra questo numero | Abbonati