◆ L’oasi di Schirmaker è un altopiano roccioso nella Terra della regina Maud, in Antartide orientale, a circa cento chilometri dal mare di Lazarev. Questo pezzo di terra circondato dai ghiacci ospita decine di laghi d’acqua dolce e due stazioni di ricerca.
Durante l’estate australe diverse specie di uccelli nidificano sulle alture e le acque dei laghi pullulano di cianobatteri, tardigradi, rotiferi e nematodi.
I mesi estivi inoltre sono il periodo in cui le temperature salgono sopra lo zero abbastanza a lungo da permettere alle reti di pozze di fusione e canali di drenaggio di riempirsi di acqua blu chiaro, che scorre verso nord attraverso la piattaforma di Nivlisen.
Le chiazze di ghiaccio blu intorno all’oasi sono zone prive di neve dove il ghiaccio vecchio, compresso e senza bolle d’aria, è stato portato allo scoperto dai venti catabatici e dalla sublimazione (il passaggio diretto dallo stato solido a quello gassoso). Questo ghiaccio denso assorbe le frequenze rosse della luce e riflette quelle blu. Il ghiaccio blu è raro in Antartide, e copre circa l’1 per cento della superficie del continente.
L’analisi delle osservazioni satellitari indica che dal 2000 a oggi la superficie e la profondità delle pozze di fusione è aumentata notevolmente. Questo può accelerare ulteriormente la fusione, dato che le pozze sono più scure del ghiaccio e assorbono più luce solare. -Nasa
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Questo articolo è uscito sul numero 1659 di Internazionale, a pagina 99. Compra questo numero | Abbonati