Almeno 74 minatori sono stati uccisi e 25 feriti in un attacco condotto da un gruppo armato il 28 marzo nella miniera d’oro di Jebel Iraq, nello stato di Equatoria Centrale, in Sud Sudan. Nessuno ha rivendicato la responsabilità dell’attacco, ma il partito d’opposizione Splm-Io – guidato dall’ex vicepresidente Riek Machar, sotto processo per tradimento – ha accusato le forze governative, che a loro volta hanno chiamato in causa quelle della fazione rivale. Secondo l’Associated Press l’estrazione dell’oro in Sud Sudan non è regolamentata e questo crea una competizione crescente per le risorse naturali.
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Questo articolo è uscito sul numero 1659 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati