Sud Sudan

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I volti africani di Melbourne

L’artista sudsudanese Atong Atem esplora la diaspora africana, il rapporto tra pubblico e privato e la ricerca di un’identità culturale usando il ritratto in studio. Leggi

Il mondo all’una

I primi passi del nuovo presidente francese, la liberazione delle ragazze di Chibok e l’esodo dal Sud Sudan. Leggi

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Un viaggio senza ritorno

Nel dicembre del 2013, appena due anni dopo aver ottenuto l’indipendenza dal Sudan, nel Sud Sudan è scoppiata una guerra civile che ha provocato la fuga di un milione e mezzo di persone verso sud, in Uganda, per sfuggire alle violenze e alla fame. Leggi

La carestia in quattro paesi africani è anche il risultato della guerra

Le agenzie umanitarie stanno facendo di tutto per raccogliere fondi. Secondo le Nazioni Unite, entro il mese di luglio sono necessari altri 4,4 miliardi di dollari. E tuttavia la penuria di fondi non è di certo l’unico problema. Quello che hanno in comune Somalia, Sud Sudan, la Nigeria settentrionale e lo Yemen è la guerra. Leggi

Nel campo di Imvepi
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Scontri nel Sud Sudan: morti almeno 16 civili.
Scontri nel Sud Sudan: morti almeno 16 civili. Nuovi combattimenti sono in corso tra le forze fedeli al governo di Salva Kiir e i ribelli agli ordini del vicepresidente Riek Machar a Wau, la seconda città più grande del paese. Secondo la missione di pace dell’Onu nel Sud Sudan (Unmiss) circa 3mila persone, per la maggior parte donne e bambini, hanno cercato rifugio nella chiesa cattolica della città, mentre altri 84 si sono recati presso il Centro di protezione dei civili della stessa Unmiss.
In Africa venti milioni di persone sono a rischio carestia

In Africa orientale la siccità rischia di trasformarsi in carestia. Tra i paesi più colpiti c’è il Sud Sudan, dove il governo ha già dichiarato lo stato di carestia. In Somalia, gli abitanti di molti villaggi stanno abbandonando le loro case per raggiungere le città alla ricerca di cibo. Leggi

Secondo le Nazioni Unite più di 20 milioni di persone sono in condizioni di carestia
Secondo le Nazioni Unite più di 20 milioni di persone sono in condizioni di carestia. Lo Yemen, il Sud Sudan, la Somalia e il nordest della Nigeria stanno attraversando una delle più gravi crisi umanitarie dalla fine della seconda guerra mondiale. È quanto ha detto Stephen O’Brien nel suo appello al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Per affrontare la crisi è necessario mobilitare 4,4 miliardi di dollari entro luglio. Secondo i parametri Onu, si ha una carestia quando più del 30 per cento dei bambini al di sotto dei cinque anni soffre di malnutrizione acuta e il tasso di mortalità è di due o più morti al giorno ogni 10mila persone.
Perché in Africa si soffre ancora la fame

Per la prima volta negli ultimi sei anni, nel mondo c’è una carestia: una vera carestia, dichiarata dalle Nazioni Unite, con più del trenta per cento della popolazione coinvolta che soffre di grave malnutrizione e più di mille persone che muoiono di fame ogni giorno. E ci sono altri tre paesi dove, da un momento all’altro, potrebbe esserne dichiarata un’altra. Leggi

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Via dal Sud Sudan
Via dalla fame del Sud Sudan

Il 20 febbraio il governo di Juba ha dichiarato lo stato di carestia in alcune aree del nord del paese. Ogni giorno migliaia di sudsudanesi scappano verso sud, in Uganda, in cerca di cibo e mezzi di sussistenza. Leggi

In Sud Sudan metà degli abitanti soffre la fame

A sei anni dall’indipendenza, il paese continua a sprofondare nella crisi e nel caos. Il 20 febbraio il governo di Juba ha dichiarato lo stato di carestia in varie zone del paese, più precisamente nello stato settentrionale di Unità. Leggi

L’emergenza in Sud Sudan
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È stata dichiarata la carestia in due province del Sud Sudan
È stata dichiarata la carestia in due province del Sud Sudan. L’annuncio è stato fatto dal governo sudsudanese e da tre agenzie delle Nazioni Unite, che attribuiscono l’emergenza alimentare alla recente guerra civile e alla crisi economica. Nelle province dove è stata proclamata la carestia vivono più di centomila persone.
Un giorno nella giungla con Joseph Kony

Quando nel 2006 sono stati annunciati i colloqui di pace tra il governo ugandese e l’Esercito di resistenza del Signore, il fotografo dell’Afp Grace Matsiko ha fatto di tutto per andare nella foresta a incontrare il famigerato comandante ribelle, ricercato dalla giustizia internazionale per crimini di guerra. Leggi

Il Sud Sudan è pronto ad accettare l’intervento di una forza regionale delle Nazioni Unite
Il Sud Sudan è pronto ad accettare l’intervento di una forza regionale delle Nazioni Unite. Il governo di Juba ha ceduto alle pressioni internazionali e ha accettato l’invio di una forza regionale delle Nazioni Unite, dopo che i combattimenti dello scorso luglio nella capitale hanno rischiato di scatenare una nuova guerra civile nella giovane nazione africana. I nuovi caschi blu affiancheranno la Minuss, la missione Onu nel Sud Sudan, concepita inizialmente per assistere il paese nel “consolidamento della pace” negoziata nel 2015.
Il Sud Sudan è pronto ad accettare l’intervento di una forza regionale delle Nazioni Unite.
Il Sud Sudan è pronto ad accettare l’intervento di una forza regionale delle Nazioni Unite. Il governo del Sud Sudan ha ceduto alle pressioni della comunità internazionale ed ha accettato l’intervento dopo che il conflitto nella capitale lo scorso luglio ha rischiato di scatenare una nuova guerra civile nel paese. I nuovi caschi blu affiancheranno la missione Onu già presente  nel paese, la Minuss, concepita inizialmente per assistere il governo di Juba nel “consolidamento della pace” stabilita nel 2015.
L’ex vicepresidente del Sud Sudan ha lasciato il paese
L’ex vicepresidente del Sud Sudan ha lasciato il paese. Riek Machar ha trovato rifugio “in un paese sicuro” nella regione, ha dichiarato un suo portavoce. Nel Sud Sudan dal 2013 è in corso una guerra civile che vede contrapposti il presidente Salva Kiir e i ribelli di Machar. Dopo la firma di una tregua nell’agosto 2015, i combattimenti erano ripresi nella capitale Juba.
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