Vijay Prashad

È uno storico indiano. Insegna al Trinity college di Hartford, negli Stati Uniti. È direttore della casa editrice LeftWord Books di New Delhi, in India.

Come hanno fatto i comunisti a trionfare alle elezioni nepalesi

Lotta alla povertà, un po’ di nazionalismo e la promessa di unità porteranno al governo i comunisti dopo le prime elezioni stabilite dalla costituzione democratica. Leggi

La guerra in Siria non è finita ma già si pensa alla ricostruzione 

A Ginevra i negoziati di pace vanno a rilento, ma i profughi siriani hanno ricominciato a tornare nel loro paese. Dove tutto dev’essere ricostruito. Leggi

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La ricostruzione di Puerto Rico attira gli speculatori

Le infrastrutture dell’isola sono distrutte, la rete elettrica perlopiù non funziona mentre servizi fondamentali come scuole e ospedali faticano a restare aperti. Leggi

Le macchine da guerra che strangolano l’Africa

In Africa occidentale è in corso una crisi militare, alimentare e ambientale, accentuata dalla presenza di trafficanti di armi, droga, uranio ed esseri umani. Leggi

Un muro di guerra e fame divide il genere umano

Nel mondo 815 milioni di persone soffrono la fame. Di queste, 489 milioni vivono in paesi colpiti da conflitti armati. E l’occidente resta a guardare. Leggi

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Ci vorrà ancora molto tempo prima che i curdi abbiano un paese

Per quanto riguarda tutte le questioni pratiche, il Kurdistan iracheno è un paese indipendente dal 1991. Ma non basta. Leggi

In Francia i lavoratori devono difendere i loro diritti

Emmanuel Macron ha deciso di farla finita con le protezioni di cui godono i lavoratori francesi. Ma sono conquiste da difendere a ogni costo. Leggi

I poveri scontano colpe che non hanno

Schiacciati tra l’esaurimento dei mezzi di sostentamento e il divieto di migrare, i poveri del mondo sono puniti senza aver commesso nessun reato. Leggi

Le vittime nascoste della guerra in Yemen

Il paese è allo stremo, gli aiuti umanitari sono bloccati. Perché le Nazioni Unite non condannano la coalizione saudita responsabile dell’assedio? Leggi

A Raqqa è in gioco anche il futuro dei curdi

Iraq, Turchia e Stati Uniti difficilmente sosterranno le richieste federaliste e democratiche dei curdi, nonostante il loro impegno contro i jihadisti. Leggi

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La peggior crisi umanitaria al mondo è ignorata da politici e giornalisti

Il paese più ricco del mondo arabo, l’Arabia Saudita, è entrato in guerra nel 2015 con il paese più povero del mondo arabo. Da allora lo Yemen è stato sostanzialmente distrutto. Leggi

La disoccupazione è un problema globale

Nel mondo sono più di 200 milioni le persone che non trovano lavoro. Le analisi del problema sono di corto respiro e le soluzioni proposte stentano a decollare. Leggi

Il più grande paese del mondo sarà quello dei profughi

Le persone in fuga da guerre, povertà e cambiamenti climatici saranno due miliardi se non si rinuncia ai muri e alle misure di “sicurezza”. Leggi

Gli estremisti indù vogliono rovinare il ramadan ai musulmani

Le norme per la macellazione e il consumo di carne bovina causeranno grossi danni economici e mandano un messaggio ostile alla popolazione musulmana. Leggi

In Turchia lo sciopero della fame è l’ultima arma contro Erdoğan

Il presidente turco si prepara a incontrare Trump. Ma è difficile che i due parlino delle proteste contro la politica repressiva di Ankara. Leggi

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La storia ci insegna che la guerra non ferma il terrorismo

È stata una settimana di massacri orribili: bombe a Beirut e a Baghdad, e poi le sparatorie a sangue freddo a Parigi. Ognuno di questi atti di terrore ha lasciato morti e feriti. Non ne viene niente di buono – solo il dolore delle vittime e poi altro dolore, dato che i potenti si rifugiano in risposte politiche ormai standardizzate, che ancora una volta alimentano la spirale di violenza. Leggi