Ecco un album che ripercorre il cammino di Giacomo Puccini verso la grandezza. Il viaggio parte dagli anni di studio al conservatorio di Milano e arriva fino a Manon Lescaut, che nel 1893 lo rese famoso. Puccini riutilizzò spesso materiale giovanile nelle sue opere liriche: il tema principale dell’allegro del Capriccio sinfonico (lavoro di diploma del 1883) è identico all’inizio di La bohème, anche se poi prende una direzione diversa, trasformandosi in un vorticoso valzer sinfonico. Lo Scherzo del 1882/83 diventò una delle danze di Le Villi, la sua opera d’esordio, ma anni dopo riemerse in Madama Butterfly. Crisantemi ricompare in modo indimenticabile in Manon Lescaut. Nelle opere giovanili passaggi derivativi convivono anche con musica originale. Nel Preludio sinfonico (1882) si avvertono influenze wagneriane, ma la sua intensità impetuosa è decisamente pucciniana. Si comprende così come l’immediatezza e la forza emotiva fossero già elementi fondamentali della sua musica fin dagli inizi. L’esecuzione è ricca, equilibrata e ricca di dettagli, ma sa anche essere virtuosistica e ipnotica. Questo disco è un grande risultato.
Tim Ashley, Gramophone

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Questo articolo è uscito sul numero 1659 di Internazionale, a pagina 102. Compra questo numero | Abbonati