Un esperimento descritto sulla piattaforma bioRxiv, in attesa di revisione, potrebbe segnare una svolta nella biologia sintetica: cellule “morte” di Mycoplasma capricolum sono state rianimate inserendo il genoma sintetico di un batterio strettamente imparentato. A differenza dei precedenti tentativi di trasferimento genomico tra batteri di specie diverse, il dna del ricevente è stato inattivato prima del trapianto. Questa tecnica apre scenari innovativi nell’ingegneria microbica, con potenziali applicazioni che spaziano dalla produzione di farmaci e biocarburanti allo studio dei genomi modificati.
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Questo articolo è uscito sul numero 1659 di Internazionale, a pagina 97. Compra questo numero | Abbonati