Il generale Min Aung Hlaing, leader della giunta militare birmana, si è dimes (nella foto) so da capo delle forze armate e ha nominato al suo posto Ye Win Oo, suo collaboratore fidato che guidava i servizi segreti del paese. Il parlamento ha poi nominato Min Aung Hlaing come uno dei tre candidati alla presidenza. La mossa arriva dopo le contestate elezioni in tre fasi che si sono svolte tra dicembre e gennaio dominate dal Partito dell’unione, della solidarietà e dello sviluppo (Usdp), sostenuto dai militari, che ha conquistato la stragrande maggioranza dei seggi del parlamento. “È l’ultimo passo per avviare una transizione verso un governo civile tra le critiche delle organizzazioni per i diritti umani e degli osservatori esterni, che hanno liquidato il processo come una farsa per assicurare il dominio dell’esercito sulla vita politica ed economica del paese”, scrive The Diplomat. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1659 di Internazionale, a pagina 32. Compra questo numero | Abbonati