Nella guerra civile in Sudan, che il 15 aprile entra nel quarto anno, la violenza sessuale è usata come arma e come mezzo per controllare i civili, scrive Africanews. Un rapporto pubblicato il 31 marzo da Medici senza frontiere (Msf), basato su dati medici e testimonianze, mette in evidenzia abusi sessuali sistematici, anche nelle aree lontane dai combattimenti. In Darfur, tra il gennaio 2024 e il novembre 2025, almeno 3.396 persone hanno chiesto aiuto a Msf dopo una violenza sessuale. I responsabili erano spesso paramilitari delle Forze di supporto rapido. Nel Darfur Meridionale il 20 per cento delle sopravvissute era minorenne .
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Questo articolo è uscito sul numero 1659 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati