◆ L’Irlanda è nota per i suoi paesaggi verdeggianti, ma c’è un angolo dell’isola dove a dominare è il grigio. Nella regione del Burren, sulla costa occidentale, gran parte del territorio è coperta da quello che i geologi chiamano campo solcato.
La pietra calcarea ricca di fossili di cui sono composti questi affioramenti rocciosi si è formata circa 325 milioni di anni fa durante il periodo carbonifero, quando l’attuale Irlanda si trovava sotto un mare caldo e poco profondo vicino all’equatore. Il calcare si è depositato sul fondale in strati orizzontali piatti, ma poi si è corrugato quando le placche tettoniche si sono scontrate durante l’orogenesi ercinica, che ha contribuito alla formazione delle montagne europee.
Le pieghe degli strati e la differenza nel tasso di erosione hanno prodotto l’aspetto a terrazze delle colline del Burren. Anche i ghiacciai hanno svolto un ruolo, rimuovendo i sedimenti e arrotondando i rilievi. La roccia calcarea è soggetta all’alterazione chimica che produce il carsismo, dando luogo a un paesaggio irregolare punteggiato da doline, caverne e fessure. In questi solchi si accumula il suolo, permettendo alla vegetazione di crescere in un paesaggio altrimenti spoglio. Tra le piante più diffuse c’è lo shamrock, il trifoglio che è diventato un simbolo dell’Irlanda. Con un po’ di fortuna si potrebbe trovarlo anche sul monte Moneen, una collina a forma di trifoglio alta 262 metri. –Nasa
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Questo articolo è uscito sul numero 1661 di Internazionale, a pagina 107. Compra questo numero | Abbonati