È possibile integrare l’Africa nell’internet mondiale grazie a un telefono che costa solo quaranta dollari? Ne è convinta la Gsma, un’organizzazione che rappresenta più di 1.150 operatori e aziende di telefonia mobile. Come spiega Rest of World, la Gsma ha firmato una serie di accordi per introdurre smartphone da quaranta dollari nella Repubblica Democratica del Congo, in Etiopia, Nigeria, Ruanda, Tanzania e Uganda nel 2026. L’obiettivo, spiega l’associazione, è “portare online decine di milioni di persone, dandogli accesso ai servizi scolastici, sanitari, finanziari e commerciali, oltre che agli strumenti di intelligenza artificiale”. Oggi circa 960 milioni di africani non possono navigare su internet da un telefono anche se vivono in zone raggiunte dal segnale di un operatore.
Questo suggerisce che il principale motivo è il costo eccessivo degli smartphone. “Un telefono 4g da quaranta dollari, invece, costerebbe in media solo un 10 per cento in più di un vecchio cellulare Gsm. Per raggiungere l’obiettivo, il telefono dev’essere spartano: display piccolo, memoria minima, processori vecchi, fotocamera e software di base. Il problema, dicono gli esperti, sarà renderlo un prodotto resistente. In passato per la poca solidità sono falliti esperimenti simili: ci provò l’India nel 2016 con una serie di smartphone che costavano al massimo cento dollari, ma che furono ritirati a causa delle scarse prestazioni e dell’arrivo sul mercato della concorrenza cinese di Xiaomi. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1661 di Internazionale, a pagina 103. Compra questo numero | Abbonati