Per decenni si è pensato che i recettori dell’olfatto fossero distribuiti casualmente nel tessuto nasale. Ora una ricerca della Harvard medical school ribalta questo modello: i 1.100 recettori dei neuroni olfattivi dei topi sono disposti in strisce orizzontali rigidamente differenziate per tipo. Questa organizzazione è rispecchiata nel bulbo olfattivo, l’area del cervello coinvolta nella decodifica delle molecole odorose. La mappa dettagliata dei recettori olfattivi è stata costruita combinando il sequenziamento a singola cellula e tecniche di trascrittomica spaziale per esaminare circa cinque milioni di neuroni provenienti da centinaia di topi. Dalle analisi è emerso che diversi geni interconnessi definiscono la disposizione spaziale, mentre l’acido retinoico controlla l’attività genica istruendo ogni neurone a esprimere il recettore corretto in base alla posizione. Ora bisognerà studiare i recettori olfattivi nei tessuti umani per verificare che siano disposti nello stesso modo. ◆
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1664 di Internazionale, a pagina 108. Compra questo numero | Abbonati